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Franscesco Puglisi, 22 Settembre 2003: Mediocre |
Columbia,
19 Settembre 2003
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Terminator
3
Le macchine ribelli
di Jonathan Mostow
Doveva
accadere il 29 agosto 1997. Quel giorno avrebbe dovuto segnare la fine
dell'umanità e l'inizio di un'Era piena di terrore e oscurità
dove le macchine ribelli avrebbero dato la caccia agli ultimi esseri
umani sopravvissuti. Quella data è arrivata ed è passata,
e nulla di quanto presagito si è mai avverato. La distruzione
della Cyberdyne System nel 1991 per opera del Terminator, di Sarah e
John Connor sembra aver scongiurato la catastrofe. Ma il giovane Connor
(Stahl), rimasto senza la madre morta di leucemia, continua ad avere
incubi sulla fine del mondo e a vivere nascosto da tutto e da tutti
per paura di essere rintracciato. E fa bene perché un nuovo robot,
il T-X (Loken), stavolta con le sembianze di una donna, viene inviato
da Skynet con lo scopo di uccidere lui e tutti i suoi amici e futuri
alleati della resistenza umana, inclusa la futura moglie (Danes). A
proteggerlo, come in precedenza, viene mandato un Terminator (Schwarzenegger),
ma stavolta l'avversaria è la più avanzata macchina da
distruzione mai creata, praticamente inarrestabile, e lui solamente
un vecchio modello di cyborg. Il giorno del giudizio non è stato
scongiurato, ma solo rinviato.
Messo
da parte il tono epico e l'originalità che avevano caratterizzato
i due precedenti capitoli, il regista Jonathan Mostow ("U-571"),
punta tutto sugli effetti speciali, visivi e sonori, e sulle scene d'azione,
poiché non può contare né su una solida sceneggiatura
né tanto meno sull'interpretazione dei due giovani protagonisti
principali. Difatti la storia, scritta da John Brancato e Michael Ferris,
manca la caratterizzazione dei personaggi principali, che appaiono privi
di ogni spessore e solidità, e non azzecca parecchi dialoghi;
il solo pregio che ha è quello di aver piazzato qualche battuta
giusta al momento giusto ("...il desiderio è irrilevante,
io sono una macchina!") e di aver scritto un finale che, se va
"lodato" per il suo (finto?) pessimismo, va condannato invece
per aver dato libero campo a parecchi possibili sequel. Neanche i personaggi
secondari hanno una profondità, il padre della protagonista è
solo una figurina dell'album... A salvarsi sono solamente i due cyborg,
nonostante la poca originalità mostrata nel creare la T-X (miscuglio
tra un Terminator e un T-1000 con armi a seguito), e uno Schwarzenegger
che ritorna alla grande a vestire i panni del personaggio che gli diede
la fama, capace di riportare alcuni momenti ad antichi splendori (ottima
la scena in cui, riprogrammato, il Terminator deve uccidere John Connor).
La
regia di Mostow non brilla certo per inventiva: egli infatti si limita
a dirigere con professionalità ma senza riuscire ad entrare nel
cuore della saga. Tuttavia a lui va il merito di aver costruito quelle
che possono tranquillamente essere definite le scene d'azione (dal vero!)
più devastanti degli ultimi tempi, con una che regna su tutte,
l'inseguimento con l'autogrù dentro la città, fantastica
quanto quella di Robert Patrick col camion in "T2". Buone
le scene di lotta tra i due robot, nonostante siano talmente portate
agli estremi che quasi si perde il gusto del combattimento corpo a corpo,
ma la T-X che esce intatta e fascinosa da ogni distruzione è
impareggiabile. Gli effetti speciali sono buoni, come al solito, e curati
dall'Industrial Light & Magic (quelli computerizzati) e da Stan
Winston (il trucco e gli effetti del Terminator).
Piatta
la fotografia diretta da Don Burgess che sostituisce Adam Greenberg
e più orchestrale, ma senza sorprese, la musica di Marco Beltrami
che rimpiazza Brad Field. Sbagliata la scelta del cast giovanile: se
Nick Stahl (al posto che fu di Edward Furlong) non convince perché
fuori parte in un personaggio che non gli si addice, la Danes sembra
uscita da un telefilm e la sua interpretazione è degna di una
recita scolastica (di seconda media!). Azzeccata invece Kristanna Loken,
che per quello che è il suo ruolo (2/3 espressioni facciali richieste
in totale) è più che adatta.
Particina per Earl Boen che interpreta, come nei precedenti episodi,
lo psicologo della polizia. Produce Mario Cassar. Cameron grande assente.
Percorsi
tematici
Terminator
- di James Cameron; con Arnold Schwarzenegger, Linda Hamilton, Michael
Biehn.
Terminator 2 - di James Cameron; con Arnold Schwarzenegger,
Linda Hamilton, Robert Patrick, Edward Furlong.
Titolo:
Terminator 3: Le macchine ribelli (Terminator 3: Rise of the Machines)
Regia:
Jonathan Mostow
Sceneggiatura:
John Brancato, Michael Ferris
Fotografia:
Don Burgess
Interpreti:
Arnold Schwarzenegger, Nick Stahl, Claire Danes, Kristanna Loken, David
Andrews, Mark Famiglietti, Earl Boen, Moira Harris, Chopper Bernet,
Chris Lawford, Carolyn Hennesy, Jay Acavone, M.C. Gainey, Susan Merson,
Elizabeth Morehead, Jimmy Snyder, Billy Lucas, Brian Sites
Nazionalità:
USA, 2003
Durata:
1h. 50'
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