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Luciana
Morelli, 1 Febbraio 2003: Anonimo |
Mikado,
17 Gennaio 2003
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Tadpole
Un giovane seduttore a New York
di Gary Winick
Oscar
Grubman è apparentemente timido con le ragazze, poco socievole
e sembra un pò snobbare lo stile di vita dei suoi coetanei. Nessuno
sa però che lui ama segretamente le donne molto più mature
di lui che, secondo lui, hanno l'esperienza ed il "savoir faire"
che le insipide ragazzine della sua età non possiedono. Ama la
letteratura, Voltaire e parla perfettamente il francese; insomma, come
lo definisce il suo migliore amico Charlie, sembra un quarantenne racchiuso
in un corpo da quindicenne. Per festeggiare il giorno del Ringraziamento
torna dal college nella casa newyorkese in cui il padre Stanley (John
Ritter) vive con l'affascinante seconda moglie Eve (Sigourney Weaver),
della quale Oscar è segretamente innamorato da tempo. Deciso
finalmente a rivelarsi ma timoroso della reazione che sia suo padre
che la donna potrebbero avere, si accontenterà di corteggiarla
amorevolmente e a sognarla nelle notti d'amore che in un momento di
depressione inizierà a condividere con Diane, migliore amica
e coetanea di Eve. Quando poi, in un modo un po' goffo, la relazione
tra Oscar e Diane viene alla luce, la situazione diverrà ancor
più complicata e chiarirà al ragazzo che forse è
meglio frenare la sua smania di crescere in fretta, anche perchè
il mondo degli adulti non è poi così bello come sembrava.
Per fortuna a quel punto la sua vacanza sarà terminata ed avrà
portato con sé le illusioni ed i sogni proibiti di tutti.
Poco
interessante e piuttosto anonima l'interpretazione, ma soprattutto la
faccia, del ventitreenne Aaron Stanford nei panni di un precoce quindicenne;
poco fascinosa la sua recitazione soprattutto se si considera che il
suo personaggio, un adolescente acerbo, sofisticato e vigoroso, avrebbe
dovuto basarsi proprio sul fascino per conquistare il pubblico oltre
che tutte le donne del film. Fresca e piacevole la regia di Gary Winick,
che lo ha girato in soli 14 giorni usando una videocamera digitale.
"Tadpole - Un giovane seduttore a New York" è ambientato
nell'elegante e romantica Upper East Side di N.Y. in cui spiccano deliziose
stradine illuminate ed eleganti bistrò omaggio alla cultura ed
all'atmosfera francese che si intona particolarmente al carattere sognatore
del protagonista.
Il
risultato in definitiva, vista l'infelice scelta dell'attore protagonista
e della superficialità dei dialoghi non è, a mio avviso,
neanche sufficiente: poco divertente, in alcuni punti noioso e poco
credibile, specialmente un'ultraquarantenne amica di famiglia da anni
che ha rapporti intimi ripetuti con un ragazzo che ha visto crescere.
Le intermittenti citazioni di Voltaire che frammentano il film sono,
a mio avviso, l'unico particolare simpatico di questa commedia sulle
paure e sulle insicurezze che affliggono sia i giovani inesperti che
gli adulti alle prese con la soglia dei quaranta. "Tadpole"
ha riscosso un grande successo di pubblico soprattutto a New York, valendo
a Winick il premio per la Migliore Regia al Sundance Film Festival,
se vogliamo anche meritato. Per quel che mi riguarda sarei solo curiosa
di sapere cosa può aver mai spinto la signora Weaver ad accettare
questa parte (molto meno brillante di quella in "Heartbreakers",
nel ruolo di una spietata mangiauomini) dopo averci deliziati nei panni
dell'impavido tenente Ripley in una delle saghe più celebri ed
avvincenti di Hollywood, iniziata con lo strepitoso "Alien"
di Ridley Scott del 1979.
Titolo:
Tadpole - Un giovane seduttore a New York (Tadpole)
Regia:
Gary Winick
Sceneggiatura:
Heather McGowan, Niels Mueller
Fotografia:
Hubert Taczanowski
Interpreti:
Aaron Stanford, Sigourney Weaver, Bebe Neuwirth, John Ritter, Robert
Iler, Peter Appel, Adam Lefevre, Alicia Van Couvering, Kate Mara, Ron
Rifkin, Paul Butler, Hope Chernov, Marcia Debonis, Debbon Ayer, Theo
Kogan, Michael William Conors, Debbon Ayer, Harry Kellerman, Reade Kelly,
John Feltch, Henry Haile, Danielle Di Vecchio, Lee Brock
Nazionalità:
USA, 2002
Durata:
1h. 16'
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