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Alberto
Cassani, 2 Luglio 2007: Profondo |
01
Distribution, 6 Luglio 2007
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I
testimoni
di André Téchiné
Verso
la metà degli anni '80, il mondo è stato testimone della
diffusione di una nuova malattia infettiva, la cui origine era sconosciuta
ma i cui effetti erano mortali. Colpiva in modo particolare i tossicodipendenti
e gli omosessuali, e distruggeva le difese immunitarie del corpo umano,
rendendolo così incapace di combattere virus che in condizioni
normali avrebbe debellato senza problemi. Alla malattia fu dato il nome
di AIDS, Acquired Immune Deficiency Syndrome, e anche se nella prima
fase della sua incubazione può sembrare semplicemente un raffreddore
che non vuol passare, nella Francia del 1984 contagiava quasi una persona
al giorno.
Verso
la metà degli anno '80, André Téchiné ha
perso più di un amico a causa dell'AIDS e oggi ha deciso di render
loro omaggio raccontandoci una storia che non è la loro ma avrebbe
potuto esserlo, la storia di un ragazzo frequentatore abituale di parchi
e di bar per gay, che fa innamorare di sé un anziano medico ma
si innamora di un suo amico poliziotto sposato e con un figlio, il quale
ricambia la passione e forse anche l'amore. Quando il ragazzo scopre
di essere malato, i rapporti tra i personaggi cambiano: l'amicizia lascia
il posto alla gelosia, la rabbia prende il posto dell'amore, la volontà
di stare da soli colpisce tutti e la paura riempie ogni loro momento.
Girando
come d'abitudine in digitale, ma controllando il mezzo meglio che in
passato, Téchiné costruisce un film visivamente freddo,
che ben si adatta al gelo che circonda i personaggi nel momento della
crisi. Evita accuratamente il pietismo che una storia simile potrebbe
portare con sé e mette molta carne al fuoco, rendendo così
la pellicola molto più che un 'semplice' racconto di come il
mondo ha scoperto l'AIDS. Mette al centro della storia tre uomini che
vivono l'omosessualità in maniera molto diversa - il ragazzo
che non si vergogna di ciò che fa nei parchi, il medico un po'
trattenuto che capisce di dover fare qualcosa per la comunità
gay, e il poliziotto che si scopre bisessuale - e li inserisce in un
gruppo di personaggi vivi e non banali, molto diversi gli uni dagli
altri ma studiati sufficientemente bene da darci una visione d'insieme
davvero interessante. E se la presa di coscienza del medico interpretato
da Michel Blanc - probabilmente il personaggio più riuscito del
film - è un chiaro simbolo del fatto che non possiamo ignorare
quanto di grosso avviene intorno a noi, il fatto che la scrittrice di
Emmanuelle Béart decida di testimoniare con un libro la vita
di Manu ci ricorda che è nelle storie 'piccole' che sta il cuore
del mondo.
Percorsi tematici
Lontano
- di André Téchiné; con Stéphane Rideau,
Lubna Azabal, Mohamed Hamaidi.
Titolo:
I testimoni (Les témoins)
Regia:
André Téchiné
Sceneggiatura:
André Téchiné, Laurent Guyot, Viviane Zingg
Fotografia:
Julien Hirsch
Interpreti:
Michel Blanc, Emmanuelle Béart, Sami Bouajila, Julie Depardieu,
Johan Libéreau, Constance Dollé, Lorenzo Balducci, Alain
Cauchi, Raphaëline Goupilleau, Jacques Nolot, Xavier Beauvois,
Maïa Simon, Michèle Moretti, Bertrand Soulier,
Nazionalità:
Francia, 2007
Durata:
1h. 52'
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