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Mariela
Bernardini, 2 Aprile 2002: Brillante |
Buena
Vista, 29 Marzo 2002
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I
Tenenbaum
di Wes Anderson
Royal
Tenenbaum (Gene Hackman) e sua moglie Etheline (Anjelica Huston) hanno
tre figli dotati di un talento straordinario. Chas (Ben Stiller), magnate
della finanza a soli 12 anni; Margot (Gwyneth Paltrow), bravissima scrittrice
e Richie (Luke Wilson), campione di tennis. Ma non tutto fila liscio
per i tre piccoli Tenenbaum: i genitori divorziano, gli anni passano,
i tre crescono e il loro talento svanisce... Ma un giorno, dopo molti
anni di assenza, Royal si ripresenta dai figli ormai adulti per cercare
di salvare quel che può essere ancora salvato.
"I
Tenenbaum" è il terzo film del regista e sceneggiatore Wes Anderson,
osannato da pubblico e critica d'Oltreoceano e considerato uno dei più
promettenti giovani cineasti americani. Non ho visto i suoi due precedenti
film, "Un colpo da dilettanti" del '96, e "Rushmore" del '98, ma ciò
nonostante, dopo aver visto soltanto un suo film mi è apparso
evidente che ha talento da vendere!
La
sceneggiatura, scritta da Anderson insieme all'attore Owen Wilson, che
nel film recita la parte di un caro amico dei tre giovani Tenenbaum,
è semplicemente brillante. Una storia ricca di particolari, con
un intreccio coinvolgente e affatto stereotipato. Nella recente edizione
degli Oscar i due hanno ricevuto la nomination nella categoria miglior
sceneggiatura originale, ma purtroppo la statuina l'ha vinta Julian
Fellowes, sceneggiatore di "Gosford Park"
di Robert Altman... peccato! C'è da notare che Anderson e Wilson non
sono alla prima collaborazione; infatti, anche la sceneggiatura dei
precedenti film del regista è frutto della collaborazione tra
i due.
Owen
Wilson, già visto in "The Haunting" e
"Ti presento i miei", come attore se la cava
discretamente. Ma nel suo ruolo di sceneggiatore è ottimo. Nel
film recita anche suo fratello Luke, nei panni di Richie Tenenbaum,
il prodigio del tennis. Anche Luke Wilson ("Charlie's
Angels", "La rivincita delle bionde") non
è alla prima collaborazione con Anderson, ha infatti recitato
negli altri due film del regista. Come si suol dire, rimane tutto in
famiglia!
Comunque
torniamo alla storia. Generalmente, quando si scrive un film è
molto difficile riuscire a sviluppare in modo convincente i personaggi
le cui avventure-disavventure verranno poi narrate nel giro di due ore.
L'accoppiata Anderson-Wilson è però riuscita ad evitare
in pieno tale difficoltà. Sin dall'inizio della storia, veniamo
a conoscenza dei tratti principali che caratterizzano questo vasto numero
di persone. Manie, atteggiamenti e i diversi caratteri dei personaggi
vengono sapientemente delineati nel corso di tutto il film.
Una
cosa che mi ha colpito tantissimo è vedere come l'ambiente in
cui si svolge la storia rifletta lo spirito di questa famiglia.
La maggior parte delle scene si svolgono all'interno della casa dei
Tenenbaum a New York, un appartamento con dei corridoi stretti, con
delle stanze piccole colme di libri, trofei, con delle pareti dipinte
di celeste, di rosa, di rosso. Insomma una casa piuttosto eclettica
nella scelta degli stili e direi molto kitsch, che sottolinea alla perfezione
quanto particolari siano i Tenenbaum.
E se la scenografia è importante, gli abiti indossati dal cast
non sono da meno! Royal-Hackman, elegantissimo in cappotti old-style
sulle tonalità del grigio con degli occhiali dalla montatura
nera e spessa. Etheline-Houston, la più sofistica tra tutti,
impeccabile nei suoi tailleur celesti dallo stile semplice classico.
Margot-Paltrow con un trucco fortissimo che sottolinea lo sguardo vago
della ragazza, non si separa quasi mai dalla sua splendida pelliccia
di visone che copre i suoi abitini di cotone (in inverno!). Stile da
cow boy super-kitsch per Owen Wilson, barba incolta, occhiali da sole
dalle lenti enormi tipici degli anni '70 per Luke Wilson, Chas-Stiller
durante tutto il film indossa una tuta rossa dell'adidas. Uno stile
a metà tra gli anni '60 e gli anni '70 che sta a sottolineare
come i Tenenbaum siano un gruppo di "disadattati" che sembrano vivere
fuori dal tempo, in un mondo irreale in bilico tra il comico e il malinconico...
Il
cast è ottimo, ogni attore è adatto al ruolo che riveste.
Ma il grande Gene Hackman è la vera anima del film: tutto gira
intorno alla figura del patriarca Royal, che con quel suo atteggiamento
furbetto ruba la scena agli altri. E' un ruolo straordinario, che dimostra
come Hackman si trovi molto a suo agio nei ruoli un pò più
leggeri, tipo quello da lui interpretato in "Get
Shorty". Brevi ma azzeccati i ruoli di Bill Murray, nei panni del
marito di Margot e Danny Glover pretendente di Etheline. Discreta la
regia di Anderson, che è caratterizzata dall'uso del dolly, da
pause e silenzi che sottolineano, insieme alla fotografia viarata al
giallo, quel senso di intimità che avvolge la storia.
Insomma,
un film brillantemente scritto che vale la pena di vedere.
Percorsi
tematici
Il
Treno per il Darjeeling - di Wes Anderson; con Owen Wilson, Adrien
Brody, Jason Schwartzman.
Titolo:
I Tenenbaum (The Royal Tenenbaums)
Regia:
Wes Anderson
Sceneggiatura:
Wes Anderson, Owen Wilson
Fotografia:
Robert D. Yeogan
Interpreti:
Gene Hackman, Anjelica Huston,
Ben Stiller, Gwyneth Paltrow, Luke Wilson, Owen Wilson, Danny Glover,
Bill Murray, Jonah Meyerson, Grant Rosenmeier, Kumar Pallana, Alec
Baldwin, Seymour Cassel, Grant Rosenmeyer, Irene Gorovaia, Aram Aslanian-Persico,
Amedeo Turturro, Stephen Lea Sheppard, James Fitzgerald, Larry Pine,
Frank Wood
Nazionalità:
USA, 2001
Durata:
1h. 49'
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