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Alberto
Cassani, 30 Marzo 2006: Maleducato |
Moviemax,
7 Aprile 2006
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Terkel
in Trouble
di Kresten Vestbjerg Andersen, Thorbjørn Christoffersen
& Stefan Fjeldmark
Fa
spesso comodo invocare una dignità cinematografica a tutto tondo
per il cinema d'animazione, chiedere di considerare un cartone animato
in tutto e per tutto alla stregua di un qualunque altro film in live
action. Lo si fa in particolare quando ci si trova di fronte ad
opere di autori che meritano considerazione anche da chi non ha una
spiccata propensione per i film d'animazione, autori come Miyazaki,
Otomo, Bozzetto... Ci si dimentica spesso di farlo, però, quando
si parla di opere di puro intrattenimento - siano esse per bambini,
adulti o ragazzi. Così, situazioni che sarebbero state probabilmente
accettate in un film 'normale', finiscono per essere stigmatizzate in
un film d'animazione e quelli che hanno fatto della dignità del
cinema animato una battaglia quasi politica preferiscono far finta di
nulla.
Terkel
è un ragazzino di prima media che vive una vita tutt'altro che
semplice. I suoi genitori non fanno altro che litigare, la sorellina
lo assilla di continuo, le compagne di scuola cominciano ad interessarsi
a lui e al suo miglior amico Jason... Ma quando il suo alcolizzato zio
Stewart riempie di botte due bulletti che volevano costringerlo a rubare
della birra, per Terkel le cose si fanno ancora più dure: una
notte, un mattone sfonda la finestra della sua camera da letto, recapitandogli
addirittura una minaccia di morte...
"Terkel
in Trouble" è solo incidentalmente un film d'animazione.
Basata su uno show radiofonico del comico Anders Matthesen, a
sua volta ispirato ad un racconto popolare danese, "Terkel"
è una commedia giovanile pervasa da uno spirito splatter
che in qualche modo la accomuna ai primi film di Peter Jackson (che
forse non a caso nel 1989 diresse un film con pupazzi animati che si
rifacevano ai Muppet) e che la rende particolarmente appetibile al pubblico
cui è diretta, quello che riempie le sale dove si programmano
i vari "Resident Evil" e non si
perde una puntata di "South Park" o dei "Simpson".
In effetti, nulla in questo film è realmente originale o davvero
politically incorrect come vorrebbe sembrare, eppure tutto funziona
egregiamente - posto che si decida di stare al gioco, tra insulti e
ammazzamenti vari.
Non
c'è dubbio che l'efficacia della parte comica della pellicola
derivi in gran parte dall'adattamento dei dialoghi curato da Elio e
le Storie Tese e Antonello Governale. L'esagerato slang pseudo-giovanile,
quasi sempre pronunciato con un forte accento del nord Italia, riesce
a strappare più di una risata anche per via della poca abitudine
che abbiamo nel sentire certe espressioni pronunciate dai personaggi
di un film, ma i personaggi sono simpatici e le situazioni spesso divertenti.
Certo il tono generale della pellicola rasenta il cattivo gusto, ma
non si può certo dire che gli autori non abbiano raggiunto il
loro scopo, ossia farci ridere (o sogghignare malignamente) per un'oretta
e poco più.
Titolo:
Terkel in Trouble (Terkel i knibe)
Regia:
Kresten Vestbjerg Andersen, Thorbjørn Christoffersen, Stefan
Fjeldmark
Sceneggiatura:
Mette Heeno
Fotografia:
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Doppiatori:
Elio e le Storie Tese (Elio, Faso, Cesareo, Rocco Tanica), Simone D'Andrea,
Claudio Bisio, Lella Costa, Lorenzo Scattorin, Antonello Governale,
Daniele Demma, Benedetta Ponticelli, Tosawi Piovani
Nazionalità:
Danimarca, 2004
Durata:
1h. 17'
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