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Fabrizio Formenti, 20 Giugno 2004: Emozionante |
IIF
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Thelma
& Louise
di Ridley Scott 
È
dai tempi di "Alien" e "Blade
Runner", due pellicole che in fondo poco distano dalla perfezione
filmica, che Ridley Scott si porta appresso la nomea di "Regista
votato a porre ciecamente lo stile al di sopra di tutte le altre componenti
cinematografiche", o ancora di "Autore ben disposto a sacrificare
i contenuti sull'altare dell'effetto scenico". Non ci si può
in questa sede esimere dal contestare tali prese di posizione, qualunque
sia la fonte da cui esse provengono. Sfortunatamente per i suoi detrattori,
al di là di alcuni passi falsi il cineasta britannico ha in verità
saputo dimostrare di essere perfettamente in grado di bilanciare lo
stile con la 'sostanza' narrativa, proponendosi di fatto come colui
che al pari di pochi altri autori contemporanei riesce a fondere ammirevolmente
le due cose. Per capire ciò di cui stiamo parlando, basti accostare
il cinema di Scott a quello del Tarantino di "Kill
Bill": un film-maker, questi, dalla tecnica certamente invidiabile
ma che sfortunatamente per noi tende ad allestire pretenziose e compiaciute
architetture visive attorno alla vacuità delle storie che racconta
(i due volumi di "Kill Bill", per
l'appunto). E allora ci si rende conto di come le definizioni virgolettate
con cui abbiamo aperto questa recensione calzino meglio, decisamente
meglio, indosso ad uno come Quentin Tarantino che non all'artefice primo
di questo film.
Veniamo
dunque a "Thelma & Louise", veniamo al film che ha fruttato
a Scott la prima di - a tutt'oggi - tre nomination all'Oscar per la
miglior regia: l'opera che ne palesa le capacità di fine cesellatore
dell'immagine e, al contempo, di sottile narratore; quella che forse
più di ogni altra ci permette di cogliere, tutte assieme in un'unica
composizione filmica, la completezza di registro stilistico del regista
de "Il Gladiatore".
Thelma (Geena Davis) è una casalinga tediata da un marito possessivo
che le concede ben poche libertà. Louise (Susan Sarandon), cameriera
di professione, patisce il peso di un'esistenza frustrante e avara di
soddisfazioni. Le due sono grandi amiche. Un giorno decidono che è
venuto il momento di prendersi una pausa da tutto ciò che le
opprime, così salgono in macchina e si mettono in viaggio, pronte
a godersi tre giorni di totale svago. La sfortuna vuole che si ritrovino
subito coinvolte in un incidente in cui ci scappa il morto, e quella
che doveva essere una vacanza si trasforma ben presto in una fuga disperata.
Colonna
portante di questa pellicola, in primis, la sceneggiatura di Callie
Khouri, non a caso premiata con l'Oscar, che ha senza dubbio costituito
il basamento ideale su cui instaurare quello che si è poi rivelato
uno splendido impianto registico; uno script in cui le diverse
situazioni, compresi i piccoli episodi che vanno a definire le figure
delle due protagoniste, sono tali da destare sin da subito l'interesse
dello spettatore per favorirne poi il totale coinvolgimento ma, ancor
più, un'immedesimazione quasi fisiologica. Con una simile premessa
non restava che mettere il tutto nelle mani di qualcuno capace di "catturare"
visivamente le emozioni, così da consegnarle allo spettatore
in tutta la loro intensità. Ridley Scott lo ha fatto in maniera
esemplare, realizzando un film straordinario dal punto di vista dell'espressività
e coinvolgente per tutta la sua durata, senza soluzione di continuità.
Se
la spettacolarità unita alla forte carica emotiva sono facilmente
apprezzabili nei punti cruciali della pellicola, è nelle scene
di raccordo che il regista dimostra di possedere aprezzabile sensibilità
registica, riuscendo a dotare di pregnanza emotiva anche situazioni
apparentemente meno significative (bellissima la scena in cui Louise
è seduta in macchina aspettando che Thelma torni dal negozio
e si accorge di essere osservata; senza che una sola parola venga detta,
questo è uno dei migliori momenti in assoluto).
Ottimo
l'impiego delle musiche (originali e non). Hans Zimmer, fedele collaboratore
di Scott, ci regala le consuete, meravigliose sonorità che così
bene riescono ad amplificare l'impatto emozionale di questo "Thelma
& Louise" e che sottolineano efficacemente i momenti chiave.
La
sequenza conclusiva è il punto in cui tutti gli elementi di cui
si è parlato trovano la giusta consacrazione, in un perfetto
amalgamarsi di regia, fotografia, montaggio e musica; il tutto a rappresentare,
in maniera se vogliamo ardita ed arrischiata (bisogna saperlo girare
un finale simile, altrimenti si rischia di cadere nel ridicolo involontario),
il momento topico vero e proprio, culminante in quella che resterà
per sempre una delle immagini simbolo del cinema moderno.
A voler essere riduttivi, potremmo definire "Thelma & Louise"
come uno dei "road-movie" meglio riusciti e più apprezzati
dal pubblico, un'icona per tutte quelle donne che vorrebbero evadere
da un'esistenza avvertita come costrittiva e inappagante. Ma così
facendo non renderemmo probabilmente giustizia al valore di quest'opera,
un'opera che porta in sé una valenza filmica più ampia,
espressa per mezzo di un concentrato di emozioni che sapranno rimanervi
dentro anche dopo che i titoli di coda avranno finito di scorrere.
Percorsi
tematici
Alien
- di Ridley Scott; con Tom Skerrit, Sigourney Weaver.
American
Gangster - di Ridley Scott; con Denzel Washinton, Russell Crowe.
Black Hawk Down - di Ridley Scott; con Josh
Hartnett, Ewan McGregor, Eric Bana.
Blade Runner - di Ridley Scott; con Harrison
Ford, Rutger Hauer.
Le Crociate - Kingdom of Heaven - di Ridley
Scott; con Orlando Bloom.
Il genio della truffa - di Ridley Scott;
con Nicolas Cage, Sam Rockwell, Alison Lohman.
Il Gladiatore -
di Ridley Scott; con Russell Crowe, Joaquin Phoenix, Connie Nielsen.
Hannibal - di Ridley Scott; con Anthony Hopkins,
Julianne Moore, Giancarlo Giannini.
Un'Ottima Annata - a good year - di Ridley
Scott; con Russell Crowe, Marion Cotillard.
Titolo:
Thelma & Louise (Id.)
Regia:
Ridley Scott
Sceneggiatura:
Callie Khouri
Fotografia:
Adrian Biddle
Interpreti:
Susan Sarandon, Geena Davis, Harvey Keitel, Michael Madsen, Christopher
McDonald, Stephen Tobolowsky, Brad Pitt, Timothy Carhart, Lucinda Jenney,
Jason Beghe, Shelly Desai, Marco St. John, Sonny Carl Davis, Ken Swofford,
Carol Mansell, Stephen Polk, Rob Roy Fitzgerald, Jack Lindine, Michael
Delman, Kristel L. Rose, Charlie Sexton
Nazionalità:
USA, 1991
Durata:
2h. 09'
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