Essi vivonodi John Carpenter John Nada è un operaio disoccupato che si trasferisce da Denver a Los Angeles, dove viene assunto come operaio in un cantiere edile. Grazie ad un collega trova alloggio in un campo di baracche chiamato Justiceville. Dopo uno sgombero della polizia, Nada ritrova una scatola piena di strani occhiali da sole, occhiali che gli rivelano una nuova realtà, in bianco e nero: i cartelloni pubblicitari contengono messaggi subliminali e molte persone hanno un aspetto simile a zombi. Quando Nada capisce che si tratta di esseri non umani, inizia una sua personale caccia all'alieno. George
Nada è il protagonista del racconto Eight OClock
in the Morning, scritto nel 1963 da Ray Faraday Nelson. John Carpenter,
sotto lo pseudonimo di Frank Armitage (Lorrore di Dunwich
di Lovecraft), prende spunto da quelle quattro pagine per scrivere un
film che nasconde dietro unambientazione fantascientifica una
pesante critica politico-sociale agli Stati Uniti dellepoca Reagan.
Vista anche la brevità del racconto, le differenze sono molte:
nelle pagine di Nelson nulla si sa della vita di Nada o della città
in cui vive, e gli Affascinatori che dominano la Terra sono
qui dei lucertoloni verdi con quattro occhi gialli dediti al consumo
di carne umana. Attraverso il segnale televisivo, gli alieni trasmettono una serie di messaggi subliminali che dominano la mente degli esseri umani condizionandone lo stile di vita (obbedisci, consuma...) e mascherano il proprio aspetto in quello di persone allapparenza normali, che occupano tutti i posti di potere della metropoli californiana. Non cè bisogno di spiegare come questo espediente narrativo nasconda una precisa critica alla società dei consumi e al potere dei media. E se il George Nada di Faraday si sveglia dallipnosi (perché tale era) per colpa di un mago da circo, il John Nada di Carpenter deve indossare degli occhiali che tolgono il colore alle immagini e mostrano così la realtà comè davvero. Togliere il colore... lesatto opposto di ciò che Ted Turner stava iniziando a fare in quel periodo con i film classici della MGM... Insomma, Essi Vivono è un duro ancorché ironico film politico nascosto sotto una confezione da pellicola fantascientifica a basso costo; lennesima riflessione di Carpenter sulla percezione della realtà, la sua critica più feroce alla società consumistica. E anche qui come in quasi tutti i suoi film, il cattivo è colui che veste in giacca e cravatta.
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