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Paola Cavallini, 22 Gennaio 2001: Interessante
Thomas
in Love
di Pierre-Paul Renders
Thomas
è un giovane trentaduenne che vive da anni rinchiuso in una stanza,
a causa di una gravissima forma di agorafobia. Del suo mondo privato
fanno parte una madre peggiore di quelle alleniane ed uno psicoanalista
ossessivo che arriva a iscriverlo ad un club per cuori solitari, da
cui scatterà proprio la sua passione per la rete. Se il suo mondo
fisico è costituito infatti dalle quattro mura del suo appartamento,
egli in realtà vive nella dimensione della virtualità,
della rete, dove trova tutto ciò che gli serve e dove intreccia
anche avventure sessuali, in particolare con Clara, una sensualissima
prostituta virtuale.
Tutto
girato in soggettiva, con una serie di telecamere digitali (dalla Hi-8
alla Betacam) e poi trasferito in 35mm, "Thomas est amoreux" è
un’interessante riflessione sul rapporto digitale-uomo, che sottolinea
in particolare l’abbandono dei rapporti umani in una società
dominata dalla comunicazione.
Dichiara
il regista Pierre-Paul Renders: “...quello che mi è piaciuto
di più della sceneggiatura è stato l’aspetto di satira
sociale riguardante la povertà estrema di contatti umani nella
società dell’ipercomunicazione.” La società rilassata
e libera da angosce che il film ci propone risulta infatti più
agghiacciante di tante altre afflitte da enormi tragedie.
Titolo:
Thomas in Love (Thomas est amoreux)
Regia:
Pierre-Paul Renders
Sceneggiatura:
Philippe Blasband
Fotografia:
Virginie Saint-Martin
Interpreti:
Benoît Verhaert, Aylin Yay, Magali Pinglaut, Micheline Hardy, Alexandre
von Sivers, Frédéric Topart, Serge Larivière, Eric
Kasongo, Dominique Beyens
Nazionalità:
Belgio - Francia, 2000
Durata:
1h. 34'
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