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Alberto
Cassani, 22 Febbraio 2008: Straordinario |
LIF
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Thriller
di Alex Fridolinski 
Durante
una passeggiata nel parco, la piccola Madeleine viene violentata da
un pedofilo. Da quel giorno smette di parlare, non dice più una
parola. Cresce nella fattoria dei genitori allevando vacche e vendendone
il latte alle donne del paese, ma quindici anni dopo quel giorno si
fa dare un passaggio in città da un uomo che la rapisce. Prima
la rende dipendente dall'eroina e poi la fa prostituire, e per convincerla
a smettere di ribellarsi le cava un occhio. Mentre l'altra ragazza che
lavora per l'uomo sogna di fuggire in Svizzera per disintossicarsi e
rifarsi una vita, Madeleine sogna di vendicarsi del suo aguzzino...
Probabilmente
uno dei film più sconvolgenti della storia del cinema, "Thriller"
è una pellicola realizzata con una cura estrema per tutti i particolari
del linguaggio filmico, e non è difficile notare quanta influenza
abbia avuto sui cineasti attuali. Idee e immagini già presenti
in quest'opera si rivedono nei lavori dei registi più diversi
- da Carpenter a Tarantino
a Lars von Trier - che forse rendono omaggio al lavoro di Bo Vibenius
o forse vogliono copiarlo, senza però mai avvicinarsi alla potenza
di questo suo film.
Non
è solo il sangue, ciò che colpisce. Vibenius (che firma
la regia col nome di Alex Fridolinski) ha un gran senso per la costruzione
dell'immagine - lo dimostra fin dalla prima sequenza - e utilizza suoni
e musiche per caricare ancor di più l'effetto che vuole ottenere.
Forse abbonda troppo con i ralenti, e di certo le inquadrature
hardcore non aggiungono nulla agli incontri tra Madeleine e i
suoi clienti, ma sa raggiungere vette altissime nei momenti in cui sposa
violenza e poesia. Il fatto, poi, di avere una protagonista che non
parla gli permette di non perdersi in ridondanti spiegazioni pur non
mancando mai di chiarezza espositiva. Il risultato è un film
nel suo insieme lontanissimo dal racconto cinematografico cui siamo
oggi abituati.
La
bella playmate Christina Lindberg offre il volto e il corpo alla
vendicativa Madeleine sembrando quasi una bambola nelle mani del suo
regista, che attorno a lei costruisce un mondo durissimo e che con lei
disegna un'iconografia capace di restare a lungo nella mente dello spettatore,
in particolare nel lungo finale sottolineato dal coro di voci bianche.
Certo qualche buco di sceneggiatura c'è, ma non si può
negare l'efficacia e la perfezione tecnica di questa pellicola. Una
pellicola, però, troppo esagerata persino per la libertaria Sevezia,
dove ottenne il visto della censura solo in una versione accorciata
di oltre venti minuti.
Titolo:
Thriller (Thriller - en grym film)
Regia:
Alex Fridolinski (alias Bo Arne Vibenius)
Sceneggiatura:
Alex Fridolinski, Bo A Vibenius
Fotografia:
Andreas Bellis
Interpreti:
Christina Lindberg, Heinz Hopf, Despina Tomazani, Per Axel Arosenius,
Solveig Andersson, Bjorn Kristiansson, Marie-Louise Mannervall, Hildur
Lindberg, Stig Lokrantz, Olle Nordlander, Marshal Mc Donagh, Gunnar
Palm, Pamela Pethö-Galantai, Lennart Robertsson, Hans-Eric Stenborg,
Stig Strom, Lars Sääv, Bruno Sörwing, Gunnel Wadner
Nazionalità:
Svezia, 1973
Durata:
1h. 47'
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