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Alberto
Cassani, 18 Febbraio 2002: Ridicolo |
Bim,
8 Marzo 2002
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Le
lacrime della Tigre Nera
di Wisit Sasanatieng
Dum
(si pronuncia "Dam") è un bandito. Fa parte della più
temibile banda di criminali di Bangkok e dintorni. E' di origini umili,
ma da ragazzino era innamorato di Rumpoey (si pronuncia "Rampei"),
importante uomo politico. La ragazza ricambia l'amore del nostro eroe,
ma la coppia viene separata dopo che un incidente mette in pericolo
la vita di lei. Si ritrovano nove anni dopo, ma ancora una volta sono
costretti a separarsi. Ed ora Rumpoey è promessa sposa di un
ufficiale di polizia. Dum ha un solo modo per evitare che il suo amore
diventi la moglie di qualcun altro, ma a causa di una sparatoria in
cui si trova immischiato fa tardi all'appuntamento, e a questo punto
non può far altro che augurare alla coppia di sposi che il loro
amore duri in eterno...
Ha
perfettamente ragione Giona A. Nazzaro quando scrive, su "Rumore",
che se questo film fosse stato prodotto in un qualunque paese occidentale,
e quindi senza quell'alone di esotico che lo circonda, sarebbe stato
massacrato da tutti. Invece, essendo una produzione tailandese che pare
voler rievocare i fasti del cinema classico di Bangkok, eccolo inserito
nella sezione "Certain Regard" del Festival di Cannes 2001.
Wisit
ha messo in scena un melodramma insopportabile, con dialoghi spesso
ridicoli e sottolineato da canzoncine inascoltabili. Dal lato visivo,
il film fa il verso a molto cinema occidentale (quello di Sergio Leone
su tutti), con profusione di effettacci splatter e scenografie assolutamente
oscene. L'idea del regista di correggere elettronicamente i colori,
per dare alla pellicola un gusto retrò, può forse funzionare
in ottica tailandese, ma agli occhi occidentali risulta completamente
ridicola.
A
dir la verità, comunque, la prima metà del film è
certamente più divertente di "Zora la
vampira", per lo meno se la si guarda in ottica trash. Anzi,
se proprio vogliamo esaltare questa produzione, potremmo anche inneggiare
alla nascita di un nuovo maestro del trash. Evviva.
Titolo:
Le lacrime della Tigre Nera
(Fa talai jone)
Regia:
Wisit Sasanatieng
Sceneggiatura:
Wisit Sasanatieng
Fotografia:
Nattawut Kittikhun
Interpreti:
Chartchai Ngamsan, Stella
Malucchi, Supakorn Kitsuwon, Arawat Ruangvuth, Sombati Medhanee, Pairoj
Jaisingha, Naiyana Shiwanun, Kanchit Kwanpracha, Chamloen Sridang
Nazionalità:
Thailandia, 2001
Durata:
1h. 50'
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