Alberto Cassani, 29 Luglio 2002: Stucchevole
Eagle Pictures, 6 Settembre 2002

A Time for Dancing

di Peter Gilbert


Lynn  Whitfield e Larisa OleynikTratto da un romanzo a sua volta ispirato ad una storia vera, "A time for dancing" ci racconta di Jules, una diciassettenne di Los Angeles che vive per danzare e che sogna di entrare alla prestigiosa Julliard School di New York per perfezionare al meglio la sua arte. La sua vita, e quella di tutti quelli che la circondano, viene però sconvolta dalla scoperta di avere il cancro alle ossa. In breve tempo il mondo comincia a muoversi troppo in fretta, per lei, e solo l'aiuto di Sam, la sua migliore amica, riesce a tenerla attaccata alla vita.

Una scenaCon qualche rara eccezione, come "Saranno famosi", "Chorus Line" o il più recente "The Dancer", quando si gira un film sulla danza c'è la curiosa abitudine di scegliere per le parti da protagonisti degli attori che non sanno ballare, col risultato di dover far fare più piroette alla macchina da presa che non ai ballerini per non far notare che si tratta di controfigure. E Questa è la decisione che si è presa anche stavolta, anche se francamente non vedo come una ballerina che non sa recitare possa recitare peggio di Larisa Oleynik... In realtà, comunque, le scene di ballo sono pochissime rispetto alle attese: questo è un melodramma strappalacrime, non un film musicale.

Sottolineato da una voce narrante difficilmente sopportabile, il film ci inonda di situazioni melense e scene ridicole. In un'ora e mezza si contano appena quattro linee di dialogo veramente efficaci, ma in compenso ci tocca sorbire una valanga di musiche messe lì apposta per farci utilizzare i nostri canali lacrimali.

Larisa OleynikL'esordiente Gilbert non dimostra in nessun momento di avere una qualche capacità registica. Tutt'altro: non dà ritmo al film (difficile comunque, con una sceneggiatura simile), non rende per nulla decenti le poche sequenze di ballo e non crea una singola scena che meriti di essere ricordata. In un paio di occasioni, anzi, sembra quasi che siano intervenuti in fase di post-produzione per limitare i danni da lui fatti sul set.

Bravina la Appleby (Sam), sempre sopra le righe la Whitfield (l'insegnante di danza), ma il doppiaggio televisivo non ci lascia speranza. Il film è men che mediocre, da evitare accuratamente, ma temo che agli appassionati privi di spirito critico possa persino piacere...


Percorsi tematici

Billy Elliot - di Stephen Daldry; con Jamie Bell, Gary Lewis, Julie Walters.
The Company - di Robert Altman; con Neve Campbell, Malcolm McDowell, James Franco.
Shall We Dance? - di Peter Chelsom; con Richard Gere, Jennifer Lopez, Stanley Tucci.
Step Up - di Anne Fletcher; con Channing Tatum, Jenna Duwan.
Ti va di ballare? - di Liz Friedlander; con Antonio Banderas, Rob Brown.


La locandinaTitolo: A Time for Dancing (Id.)
Regia: Peter Gilbert
Sceneggiatura: Kara Lindstrom
Fotografia: Alex Nepomniaschy
Interpreti: Larisa Oleynik, Shiri Appleby, Peter Coyote, Patricia Kalember, Amy Madigan, Shane West, Lynn Whitfield, Scott Vickaryous, Anton Yelchin, Timothy Anderson, Kevin Christy, Robert Michael Adler, Douglas Spain, Kevin Alexander Stea, Patricia Kalember
Nazionalità: USA, 2002
Durata: 1h. 30'