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Tommaso
Tocci, 25 Luglio 2006: Interlocutorio |
Mikado,
25 Agosto 2006
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Time
di Kim Ki-duk
Il
Kim Ki-duk de "L'arco" dava l'impressione
di aver concluso il lavoro di cesello che lo aveva condotto, film dopo
film, alla costruzione di una perfetta macchina rappresentativa in grado
di fare a meno della parola. Tanta perfezione correva il rischio di
diventare stucchevole, di non portare a nulla più che una manieristica
ricollocazione degli elementi (l'acqua, la solitudine, rapporti filiali,
eros, peccato e redenzione). In altre parole, dopo "L'arco",
Kim Ki-duk era vicino ad un vicolo cieco. Come da copione, a precedere
questo suo nuovo film è stato l'annuncio (avvertimento? promessa?)
di un cambiamento radicale, principalmente per la nutrita presenza di
dialoghi. Così è, in effetti, e il regista è andato
ad esplorare l'habitat per eccellenza della parola frustrata,
sfinita e ripetuta: il rapporto di coppia.
Protagonisti
sono See-hee e Ji-woo, che si amano del più comune degli amori,
tra alti e bassi, gelosie e fraintendimenti. La ragazza appare però
tormentata all'estremo e molto sensibile all'effetto del tempo sulla
sua relazione. Il suo amato si sarà stufato di lei, del suo volto?
Non preferirebbe la vicinanza di un'altra? Può il loro amore
sopravvivere all'abitudine? Sembrano chiacchiere da contenitore pomeridiano
televisivo, ma See-hee la prende molto sul serio. E ha visto una clinica
che promette miracoli di chirurgia estetica...
Sempre
in equilibrio tra una realtà all'ancora e una deriva dell'assurdo
(i personaggi sono colti più volte nello stupore e nell'incertezza,
agiscono e sono agiti con normale titubanza, ma il furore che di tanto
in tanto li trascende persiste e va oltre la devastazione fisica e morale),
la storia ripete i luoghi (il bar, l'isola, gli appartamenti) e le situazioni
cambiando di volta in volta i rapporti tra i protagonisti. Il "tempo"
è quindi scandito con precisione, come spesso nei film del regista;
questa volta però manca il soffio risolutivo di cui abbondano
altre storie di Kim Ki-duk, soffocato proprio dall'eccesso di parola.
Non a caso il protagonista, quando cerca di distrarsi col lavoro, è
lì al computer che monta "Ferro 3".
Nulla da fare, però: è distratto, vuole sapere che fine
ha fatto la sua ragazza, preoccupato dalle altre figure femminili che
sfiora. La
discesa verso la pazzia è lì che lo aspetta, ma è
un destino che dovrà condividere anche See-hee, mentre il ritmo
accelera, i volti si moltiplicano e non si sa mai chi c'è dietro
(ma come, in "Face/Off" perdevano
così tanto tempo a modificare il corpo e la voce insieme alle
facce...).
L'inizio
si lega alla fine e viceversa, ma che cosa resta dopo il turbinio di
cambiamenti? Ce lo chiediamo anche a proposito del film in sé.
Cos'è questo nuovo Kim Ki-duk a cui si sottraggono molte delle
sue imprescindibili peculiarità? Non c'è traccia neanche
della desolata perfezione d'inquadratura che spesso ci aveva imposto.
In "Time" bisogna correre dietro ai personaggi, anche se non
mancano gli spunti legati alla fragilità del mondo rappresentato
(le foto, le maschere). Bastano a ricordare la maestria di un cineasta,
e magari anche ad apprezzarne un cambio di direzione comunque significativo.
Un film-bivio, e per parlare dei bivi bisogna aspettare di vedere cosa
c'è in fondo alla strada scelta. Nel frattempo, i fan
di lunga data apprezzeranno gli elementi autoreferenziali e le incursioni
in territori nuovi. Per chi si avvicina al regista coreano, invece,
c'è il rischio di male interpretare, di evidenziare gli aspetti
negativi e non apprezzare quelli positivi. Un po' come in una storia
d'amore che dura da qualche anno...
Percorsi tematici
L'arco
- di Kim Ki-duk; con Han Yeo-reum, Jeon Sung-hwan, Seo Ji-seok.
Ferro 3 - La casa vuota
- di Kim Ki-duk;
con Jae Hee, Lee Seung-yeon.
Indirizzo
sconosciuto - di Kim Ki-duk; con Yang Dong-kun, Kim Young-min,
Ban Min-yung.
L'Isola - Seom - di Kim Ki-duk; con Jung
Suh, Kim Yoo-Suk.
Primavera, estate, autunno, inverno... e ancora
primavera - di Kim Ki-Duk; con Oh Yeong-su, Kim Ki-duk.
La Samaritana - di Kim Ki-duk; con Kwak
Ji-min, Lee Uhl, Seo Min-jung.
Titolo:
Time (Id.)
Regia:
Kim Ki-duk
Sceneggiatura:
Kim Ki-duk
Fotografia:
Sung Jong-moo
Interpreti:
Sung Hyun-ah, Ha Jung-woo, Park Ji-yun, Kim Sung-min, Seo Ji-seok, Jung
Hwan, Jung Ki-woon, Kang Shin-il, Kim Ji-hyun, Kim Bo-nah, Im Hyun-sung,
Choi Nam-seok, Hong Jung-yun, Seo Young-hwa, Ahn So-rim, Yoo Jeong,
Nah Soo-yoon, Lee Sol, Soh Jae-ik, Lee Min, Park Hyun-jeong, Kim Yoon-hee,
Kim Min-joo, Jung Young-mi, Oh Yoo-jin, Kwon Sae-byul
Nazionalità:
Corea del Sud, 2006
Durata:
1h. 37'
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