|
Alberto
Cassani, 7 Marzo 2006: Discutibile |
Warner,
17 Marzo 2006
|
V
per Vendetta
di James McTeigue
Tratto
dallo straordinario fumetto disegnato da David Lloyd e scritto da Alan
Moore (il cui nome però non compare nei titoli), "V per
Vendetta" è anni luce distante dai precedenti film dei fratelli
Wachowski, che ne sono gli autori pur lasciandone la regia al loro assistente
McTeigue. Frutto di una gestazione iniziata una decina d'anni fa, la
sceneggiatura dei Wachowski è solo un pallido riflesso di quello
che è il fumetto da cui è tratta. Dovendone semplificare
la vicenda e volendone stemperare i toni politici, infatti, è
andata persa gran parte della forza che la storia ideata da Alan Moore
aveva nelle pagine disegnate, e per quanto alcuni dei cambiamenti qui
apportati funzionino egregiamente, le parti migliori della pellicola
sono quelle in cui situazioni e dialoghi del fumetto vengono riproposti
fedelmente sullo schermo.
Il
5 novembre 1605 è la data in cui un gruppo di cospiratori cattolici
avrebbe voluto far saltare in aria il palazzo del Parlamento, uccidendo
Re Giacomo I d'Inghilterra. Guy Fawkes era l'uomo destinato a dar fuoco
a due tonnellate e mezzo di polvere da sparo nascoste nelle cantine
del palazzo.
Il 5 novembre di più di 400 anni dopo, un uomo con indosso una
maschera da Guy Fawkes fa saltare in aria il Tribunale di Londra e minaccia
di ripetere il gesto esattamente un anno dopo con il palazzo del Parlamento.
Una giovane donna finisce per aiutarlo, senza neanche sapere per quale
motivo. Sarà lo stesso terrorista, che si fa chiamare V, a spiegarle
perché si sta ribellando al governo nazistoide che ha preso il
potere in Inghilterra dopo che una terribile epidemia ne ha decimato
la popolazione...
E'
evidente, in questo adattamento, l'amore che gli autori hanno per il
materiale d'origine, perché è chiaro il tentativo di mantenere
invariati più elementi possibile pur cancellando totalmente il
significato del fumetto. Purtroppo, però, a questo punto sarebbe
forse stato preferibile dimostrare maggiore coraggio e staccarsi un
po' di più dall'originale, perché privati del loro background
alcuni personaggi appaiono superflui, e si ha l'impressione ci sia un
po' troppa carne al fuoco perché la narrazione possa essere davvero
efficace. Il racconto, per nulla d'azione e anzi basato soprattutto
sulle parole, rischia di alienare il pubblico giovanile cui la produzione
aveva pensato di indirizzare la pellicola, e McTeigue dimostra di non
essere un regista sufficientemente capace da sostenere con la sua immaginazione
i lunghi monologhi di V.
Interpretato
da Hugo Weaving e doppiato da Gabriele Lavia, V è ai nostri occhi
poco più che una maschera con dietro una voce impostata. E se
appare geniale la scelta per il ruolo del leader fascista del
John Hurt che nel "1984" di Michael Radford interpretava il
piccolo uomo che tentava di ribellarsi al regime totalitario immaginato
da George Orwell, chi davvero sorregge il film è Natalie Portman,
in un ruolo che conferma la sua costante crescita come attrice. Eppure,
l'unico momento realmente poetico della pellicola non appartiene a lei,
ma alla storia di Valerie. Imprigionata a causa della propria omosessualità,
Valerie è la perfetta misura del regime di oppressione in cui
è caduta l'Inghilterra, ed è un perfetto esempio del perché
bisogna ribellarsi.
"A
mali estremi, estremi rimedi", rispose Guy Fawkes quando Re Giacomo
gli chiese le ragioni dietro il Complotto delle Polveri. Purtroppo,
però, il V dei fratelli Wachowski ha perso completamente lo spirito
anarchico che contraddistingueva il personaggio di Moore così
come il vero Guy Fawkes: la sua non è più una lotta contro
il Potere, la sua V non sta più per Verità, ma per Vendetta.
E qui sta il punto centrale del film: una pellicola che avrebbe potuto
essere politicamente sconvolgente, finisce per essere poco più
che un giocattolo difficilmente emozionante. Al di là della realizzazione
comunque non perfetta, sono gli intenti che fanno difetto al progetto.
Peccato, perché davvero non c'è ragione per cui il 5 Novembre
dovrebbe essere dimenticato.
Percorsi tematici
Constantine
- di Francis
Lawrence; con Keanu Reeves, Rachel Weisz.
La
Leggenda degli Uomini Straordinari -
di Stephen Norrington; con Sean Connery, Peta Wilson, Stuart Townsend.
La
vera storia di Jack lo squartatore - dei fratelli Hughes; con
Johnny Depp, Heather Graham, Ian Holm, Robbie Coltrane.
Titolo:
V per Vendetta (V for Vendetta)
Regia:
James McTeigue
Sceneggiatura:
Larry Wachowski, Andy Wachowski
Fotografia:
Adrian Biddle
Interpreti:
Natalie Portman, Hugo Weaving, Stephen Rea, John Hurt, Stephen Fry,
Tim Pigott-Smith, Rupert Graves, Roger Allam, Ben Miles, Sinéad
Cusack, Natasha Wightman, John Standing, Eddie Marsan, Clive Ashborn,
Emma Field-Rayner, Ian Burfield, Alister Mazzotti, Billie Cook, Guy
Henry, Cosima Shaw, Megan Gay, Roderic Culver, Andy Rashleigh
Nazionalità:
USA, 2005
Durata:
2h. 02'
|