Alberto Cassani, 29 Ottobre 1998: Movimentato
Cecchi Gori, 2 Ottobre 1988

Vampires

di John Carpenter


“Io per ‘B movies’ non intendo film meno costosi, buoni o importanti, ma film il cui principale obiettivo sia intrattenere. [...] Non credo che il cinema sia un mezzo per comunicare messaggi. I concetti funzionano meglio in letteratura - da qualunque altra parte ma non nel cinema. Il cinema è un mezzo per trasmettere emozioni. Un film invita il pubblico a dare consistenza alle idee, in senso psicologico, ad investire sullo schermo le proprie emozioni. [...] Il film porta i sentimenti degli spettatori sullo schermo e suscita le loro emozioni. Il mezzo ti obbliga a dare qualcosa di te stesso ed è quello il momento in cui il film funziona”.
     Intervista a John Carpenter - “John Carpenter - La visione oltre l’orrore”, 1995.

Arrivano i vampiri!“Vampires” è chiaramente un “B movie”: non vuole trasmettere nessun messaggio, vuole solamente intrattenere. E l’unica emozione che vuole trasmettere è la paura. È un film dell’orrore, ed è teso quasi esclusivamente a spaventare lo spettatore. Non che ci riesca spesso, a dir la verità, ma, anche se non voleva divertire lo spettatore, riesce comunque ad intrattenerlo. È un film di vampiri (bella scoperta, con quel titolo...) che non assomiglia molto ai film di vampiri a cui il cinema ci ha abituati, ma come dice lo stesso protagonista: “Non è come nei film: non ci sono transessuali in costumi ottocenteschi che se ne vanno in giro a cercare di fottere chiunque. Non si trasformano in pipistrelli, non dormono in una bara foderata di seta e le croci non servono a niente. Vuoi provare con l’aglio? Mettiti una corona d’aglio intorno al collo e loro ti scivolano alle spalle e te lo mettono nel culo mentre ti succhiano tutto il sangue dal corpo!”. Ottimo. Ma il film è diverso dagli altri soprattutto perché il protagonista torna ad essere l’ammazzavampiri, non il succhiasangue. Questo permette di girare scene di giorno e di dare al film un’atmosfera luminosa che non è propria dei film di vampiri. E poi l’ammazzavampiri che ci troviamo davanti non assomiglia per nulla a Van Helsing, né al gruppo di “Ammazzavampiri” (un altro titolo originale, direi) o a Buffy, la protagonista di uno dei più seguiti telefilm d’America (interpretata da Sarah Michelle Gellar, e nel film del 1992 dalla bella Kristy Swanson). Questo perché Jack Crow, il nostro protagonista, è un personaggio a metà strada tra il vecchio Van Helsing ed i teen-agers degli altri film che ho citato: pur non avendo l’esperienza del nemico di Dracula è notevolmente più scafato degli studenti, pur non avendo il menefreghismo dei giovani è un bastardo di prima categoria. È un bastardo, ma non è simpatico. Non del tutto. È un duro, non si fa problemi ad ammazzare i vampiri e non si innamorerebbe mai di una puttana col “virus” (quello del vampirismo, cos’avete capito?). Lui. I suoi compagni invece...

James Woods, Daniel Baldwin e il regista John CarpenterJohn Carpenter è un grande appassionato di film western, e questo film sembra spesso una via di mezzo tra l’horror e il western, un western contemporaneo: polveroso, violento, scollacciato, pieno di parolacce e di uomini veri. E la colonna sonora countryeggiante aiuta tantissimo. La sceneggiatura è tratta da un romanzo di John Steackley (chi?), e si presta benissimo a questo “incrocio magico”, non solo perché è ambientata nel New Mexico, ma perché mette in scena dei veri e propri cowboys a pagamento, che hanno una loro morale, e soprattutto una loro sete di vendetta.

James WoodsI protagonisti sono interpretati da un James Woods incazzato nero, da un Daniel Baldwin (l’unico ciccione dei quattro fratelli) poco convincente, da una Sheryl “Laura Palmer” Lee sempre più dannata, da un Thomas Ian Griffith perfetto, e da un Maximillian Schell in una parte troppo scontata. Nell’insieme, comunque, il cast funziona bene ed anche se l’essenza del film sono le sparatorie e gli ammazzamenti gli attori riescono a far scorrere bene la visione delle parti “normali”. Questo è un film dell’orrore ben diverso da “Il seme della follia”, l’ultimo capolavoro di Carpenter, e gli è anche inferiore come qualità generale, ma non sarebbe giusto paragonare tra loro questi due film. Per Carpenter le sensazioni sono la cosa più importante da trasmettere allo spettatore, e le sensazioni che questi due film suscitano sono ben diverse: nel “Seme della Follia” lo spettatore saltava sulla poltrona chiedendosi “Cosa succede?”, qui stringe i braccioli e pensa “Che schifo!”. Un po’ come ai bei tempi de “La Cosa”. Peccato che James Woods non sia Kurt Russell. Ma forse è “colpa” del personaggio, forse sarebbe stato veramente meglio cercare di renderlo un po’ più divertente, chissà...

Facciamo fuori qualche vampiro, padre!


Percorsi tematici

1997: Fuga da New York - di John Carpenter; con Kurt Russell, Lee Van Cleef, Ernest Borgnine.
Avventure di un uomo invisibile - di John Carpenter; con Chevy Chase, Daryl Hannah, Sam Neill.
La Cosa
W O W - di John Carpenter; con Kurt Russell, Keith David.
Essi vivono - di John Carpenter; con Roddy Piper, Keith David, Meg Foster.
Fantasmi da Marte - di John Carpenter; con Ice Cube, Natasha Henstridge, Pam Grier, Clea DuVall.
Fog - di John Carpenter; con Adrienne Barbeau, Janet Leigh, Jamie Lee Curtis.
Fuga da Los Angeles - di John Carpenter; con Kurt Russell, Georges Corraface, A.J. Langer.
Grosso guaio a Chinatown - di John Carpenter; con Kurt Russell, Kim Cattrall, Dennis Dun.
Starman - di John Carpenter; con Jeff Bridges, Nancy Allen.
Villaggio dei Dannati - di John Carpenter; con Christopher Reeve, Kristie Alley, Mark Hammill.

30 giorni di buio - di David Slade; con Josh Hartnett, Melissa George, Danny Huston.
Blade II - di Guillermo del Toro; con Wesley Snipes, Kris Kristofferson, Ron Perlman.
Dracula's Legacy
- di Patrick Lussier; con Gerald Butler, Christopher Plummer, Johnny Lee Miller.
Desert Vampires
BLEAH - di J.S. Cardone; con Kerr Smith, Brendan Fehr, Izabello Miko.
Miriam si sveglia a mezzanotte - di Tony Scott; con Catherine Deneuve, David Bowie, Susan Sarandon.
L'ombra del vampiro - di E. Elias Merhige; con John Malkovich, Willem Dafoe Cary Elwes.
La regina dei dannati - di Michael Rymer; con Stuart Towsend, Marguirite Moreau, Aaliyah.


La locandinaTitolo: Vampires (John Carpenter's Vampires)
Regia: John Carpenter
Sceneggiatura: John Carpenter, Don Jacoby, Dan Mazur
Fotografia: Gary Kibbe
Interpreti: James Woods, Daniel Baldwin, Sheryl Lee, Thomas Ian Griffith, Maximilian Schell, Tim Guinee, Mark Boone Junior, Gregory Sierra, Cary-Hiroyuki Tagawa, Thomas Rosales Jr, Henry Kingi, David Rowden, Clarke Coleman, Mark Sivertsen, John Furlong, Danielle Burgio, Angelina Calderón Torres, Jimmy Ortega, Gilbert Rosales, Laura Cordova, Anita Hart
Nazionalità: USA, 1997
Durata: 1h. 42'