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Alberto Cassani, 26 Febbraio 2002: Pretenzioso |
Medusa,
1 Marzo 2002
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Vidocq
La maschera senza volto
di Pitof
"Vidocq
è letteralmente il 'padre' di tutta la narrativa gialla. Mascalzone
precoce, si fa strada nella 'carriera' e diventa capobanda; poi comincia
a 'soffiare' e ne acquista una relativa onorabilità; entra quindi palesemente
al servizio della polizia, poi ne esce; crea infine la prima 'agenzia
investigativa', e via discorrendo. È un eroe popolare: la gente lo preferisce
alla polizia 'regolare', con la quale egli ha dei contrasti; sicché
pensa bene di elargire al pubblico i tesori della sua esperienza sotto
specie di libri, alcuni qualificati come romanzi e altri come 'memorie',
forse di sua, forse (più probabilmente) d'altra mano. Dove in tali 'resoconti'
la realtà cominci e finisca, per prendere il posto dell'invenzione o
per lasciarglielo, non è semplice a dirsi”
Emilio Boeri - Introduzione a "Giallo &
Nero", 1963.
In
questo film è ben chiaro, invece, dove la realtà finisce: quest'opera
prima utilizza uno dei grandi eroi popolari della Francia come semplice
cassa di risonanza per mettere in scena un film d'azione a base di effetti
speciali e Kung-Fu, come nell'ultimo periodo ce ne sono stati tanti.
Il Vidocq interpretato da Gerard Depardieu è infatti lontanissimo da
colui che fu a capo della sûreté parigina per più di un decennio.
Parigi,
1930: due uomini muoiono colpiti da un fulmine. Anzi: da due fulmini
diversi, e se uno può essere un incidente, due sono senz'altro un complotto.
Soprattutto perché i due uomini sono entrambi borghesi. La polizia chiede
aiuto a Eugène François Vidocq, investigatore privato dalle tariffe
salatissime ma ben investite. È il migliore poliziotto di tutta Parigi.
Per
quanto riguarda la sceneggiatura di Jean-Cristophe Grangé, credo che
l'errore più grande, oltre alle distanze prese dal Vidocq realmente
esistito, sia stato narrare la storia attraverso gli occhi di qualcuno
diverso da lui. Così facendo, l'autore di "Fiumi
di Porpora" ha perso la possibilità di presentarci degnamente un
personaggio dalle molte sfaccettature, dai molti talenti e dal grande
carisma. Lo sviluppo della trama è prevedibile, quasi del tutto privo
di suspense, e ha il difetto di presentare risvolti sovrannaturali che
poco si adattano al mito del personaggio che dà il titolo al film.
Gerard
Depardieu è assolutamente fuori parte (i combattimenti che vedono protagonista
la sua controfigura sono del tutto non-credibili), ma la pochezza del
personaggio filmico (e il relativamente poco screen-time a sua disposizione)
certo non lo aiutano. Il resto del cast si fa notare solo per la recitazione
sempre di molto sopra le righe. Il doppiaggio, poi, non fa nulla per
rendere migliore questo aspetto.
"Vidocq"
è interamente girato in digitale, e anche se non si arriva alla qualità
straordinaria di "La nobildonna e il Duca",
rispetto ad altri film girati con la stessa tecnologia la resa visiva
è piuttosto buona. La fotografia in generale, però, finisce per creare
immagini troppo finte. Colpa probabilmente delle scenografie e dell'elaborazione
al computer con cui sono state modificate moltissime sequenze.
Pitof
è alla prima prova come regista di lungometraggi, dopo più di quindici
anni passati nel campo degli effetti speciali, campo nel quale ha collaborato,
in TV come al cinema, con registi quali Von Trier, Wenders, Tavernier,
Kassovitz, Besson e Zidi, oltre ai primi tre film diretti da Jean-Pierre
Jeunet ("Delicatessen", "La città dei bambini perduti" e "Alien:
la clonazione"). Come regista, ha messo in scena un film esasperato,
alla continua ricerca dell'inquadratura d'effetto. Il problema è che
se tutte le inquadrature sono "d'effetto", non ce n'è più nessuna che
crea l'effetto desiderato... E infatti, dal punto di vista visivo, la
pellicola finisce per essere monotona, quasi disturbante. Alla fine
della proiezione si esce dalla sala con il dubbio di aver visto un film
hollywoodiano, perché pare ormai evidente l'intento dei francesi di
dare battaglia alla California del Sud sul campo dei film d'azione.
A guardare la qualità generale, non mi sembra una grande idea.
Mio
dio, com'è potuto accadere tutto questo?
Percorsi
tematici
Catwoman
- di Pitof; con Halle Berry, Sharon Stone, Benjamin Bratt.
Titolo:
Vidocq - La maschera senza volto (Vidocq)
Regia:
Pitof
Sceneggiatura:
Jean-Cristophe Grangé
Fotografia:
Jean-Pierre Sauvaire
Interpreti:
Gerard Depardieu, Guillame Canet, Inès Sastre, André Dussolier,
Moussa Maaskri, Edith Scob, Jean-Pierre Gos, Isabelle Renauld, Jean-Paul
Dubois, André Penvern, Gilles Arbona, François Chattot,
Elsa Kikoine, Fred Ulysse, Luc-Antoine Diquero, Akonio Dolo, Nathalie
Becue, Pierre Marcherez, Michel Lefevre, Dominique Zardi
Nazionalità:
Francia, 2001
Durata:
1h. 40'
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