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Alberto
Cassani, 26 Ottobre 2008: Inenarrabile |
01
Distribution, Febbraio 2009
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Il
sangue dei vinti
di Michele Soavi
Fiction
RAI in due puntate tagliata e trasformata in film per il cinema nella
speranza di ottenere maggior risonanza mediatica e migliori incassi,
"Il sangue dei vinti" è probabilmente una delle cose
peggiori presentate al Festival di Roma 2008. Manifestazione nella quale
era particolarmente fuori posto, trattandosi di un "Festival Internazionale
del Film" ed essendo questo un prodotto dichiaratamente televisivo.
E purtroppo l'origine televisiva è evidente dallo stile registico
- fatto di continui primi piani e con una musica onnipresente - come
anche dalla poca logica che hanno alcuni dialoghi che sono stati pesantemente
tagliati rispetto alla versione originale.
Tutto
iniziò il 19 Luglio 1943, quando gli aerei alleati bombardarono
il quartiere romano di San Lorenzo, causando oltre 2000 vittime. La
notte precedente, però, fu assassinata la prostituta Costantina
Spada. Il commissario Dogliani era responsabile delle indagini ma gli
agganci politici della sorella della vittima, una famosa attrice di
teatro, gli impedirono di risolvere il delitto. E quel bombardamento
convince la sorella di Dogliani a unirsi alla Repubblica di Salò,
anche se il loro altro fratello combatte con i Partigiani.
Tratto
dal controverso libro di Giampaolo Pansa, il film di Soavi distrugge
la buona volontà dello spettatore fin dalla prima sequenza, ridoppiata
fuori sincrono, e poi lo ammorba con quasi due ore di discorsi retorici
e di cattiva recitazione prima di infilare nell'ultima parte una serie
di scene talmente rozze nella loro concezione e ridicole nella loro
realizzazione da ammazzare totalmente il malcapitato che ci si trova
davanti.
Il
fatto che la versione originale per la Tv duri il doppio di quella cinematografica
è evidente dalla pochezza di certi personaggi di contorno interpretati
da attori discretamente di nome, come anche da dialoghi chiaramente
mancanti di un passaggio logico tra il loro inizio e la loro conclusione.
In generale, non solo in tutto il film non c'è nulla che meriti
il tempo e l'attenzione dello spettatore, ma tutto risulta talmente
sciatto e insopportabile da cancellare totalmente qualunque pretesa
di messaggio la pellicola poteva pensare di portare con sé. L'unico
momento su cui vale forse la pena discutere è quando scorrono
i titoli di coda e Barbora Bobulova - ormai ricaduta nel ghetto televisivo
dopo gli insuccessi commerciali di molti suoi film - canta in un surreale
pastiche che mescola l'"Antigone" di Sofocle, il Rorschach
di "Watchmen", lOpera e Around the world
dei Daft Punk.
Percorsi tematici
Introducing
Barbora Bobulova - a cura di Alberto Cassani.
Titolo:
Il sangue dei vinti
Regia:
Michele Soavi
Sceneggiatura:
Massimo Sebastiani, Dardano Sacchetti
Fotografia:
Gianni Mammolotti
Interpreti:
Michele Placido, Barbora Bobulova, Alina Nedelea, Alessandro Preziosi,
Valerio Binasco, Massimo Poggio, Stefano Dionisi, Luigi Maria Burruano,
Tony Sperandeo, Hary Prinz, Daniela Giordano, Lele Vannoli, Vincenzo
Crivello, Teresa Dossena, Pierluigi Coppola, Tommaso Ramenghi, Flavio
Parenti, Giovanna Ralli, Philippe Leroy
Nazionalità:
Italia, 2007
Durata:
1h. 48'
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