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Alberto
Cassani, 25 Luglio 2002: Divertente |
01
Distribution, 6 Settembre 2002
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Wasabi
di Gérard Krawczyk
Prendete
Léon, il killer. Dotatelo di un gran senso dell'ironia, in modo
che faccia battutacce pungenti per tutto il film. A questo punto trasferitelo
in Giappone e fategli fare le stesse cose che facevano Bud Spencer e
Terence Hill ai tempi d'oro. Questo è "Wasabi"! Beh,
in realtà il wasabi è una salsina verde, piccantissima,
di cui il nostro eroe si scopre ghiotto, ma avete capito cosa intendo.
Hubert
Fiorentini è un duro, un commissario di polizia che non ha nulla
da invidiare a quel duro dell'ispettore Callaghan. L'unica differenza
è che il caro Hubert preferisce menar le mani piuttosto che far
parlare la sua 38. Comunque, durante un'operazione si scontra con il
figlio del prefetto di Parigi, che ovviamente finisce in trazione per
due mesi; gli stessi due mesi che il buon Hubert si farà di sospensione
dal servizio. Due mesi per provare a dimenticare il Grande Amore della
sua vita, una giapponese che l'ha piantato 19 anni prima ma di cui lui
è ancora innamorato. Ma al povero Hubert arriva una telefonata
da un avvocato giapponese, che lo avvisa che Niko - il suo Amore - è
morta di cancro e l'ha designato unico erede dei suoi averi. Al vecchio
Hubert non resta altro che prendere l'aereo e tornare a Tokio dopo quasi
vent'anni...
Jean
Reno si conferma ancor di più attore di culto, capace di rendere
memorabili personaggi di per sé poco credibili, ai limiti della
macchietta. Prendere a calci nelle palle un travestito durante una rapina
in banca potrebbe avere effetti deleteri sulla sopportazione dello spettatore,
ma se lo fa Jean Reno dopo aver detto che deve fare "le pulizie"
vi assicuro che l'effetto è esaltante. L'importante, per lui,
è starsene lontano da Hollywood, come filmoni quali "Ronin",
"Godzilla" e "Rollerball"
sono lì a dimostre.
Al fianco di Reno ci sono il simpatico Michel Muller e la ventiduenne
Ryoko Hirosue, che nella terra del Sol Levante pare essere un star di
prima grandezza, una di quelle capaci di convincere frotte di ragazzine
a tingersi i capelli di rosso per assomigliarle... La tipa ha un viso
carino, e qui ha un bel personaggio da interpretare, ma difficilmente
la vedremo ancora in un film occidentale. Non a breve, comunque, ma
grazie lo stesso a Luc Besson per avercela presentata.
Besson
stavolta ha scritto una sceneggiatura che brilla non solo per ritmo
e azione ma anche per ironia, che anche in mano ad un regista mediocre
come Krawczyk ("Taxxi 2") riesce ad intrattenere alla grande
per buona parte dell'ora e mezza di proiezione. Un paio di momenti vanno
un po' troppo alla ricerca del lirismo (il finale, ad esempio), ma quel
che resta è un film godibile, che saprà strapparvi più
d'una risata.
Titolo:
Wasabi (Id.)
Regia:
Gérard Krawczyk
Sceneggiatura:
Luc Besson
Fotografia:
Wally Pfister
Interpreti:
Jean Reno, Ryoko Hirosue, Michel Muller, Carole Bouquet, Ludovic Berthillot,
Yann Epstein, Michel Scourneau, Christian Sinniger, Jean-Marc Montalto,
Alexandre Brik, Fabio Zenoni, Veronique Balme, Jacques Bondoux, Yoshi
Oida, Haruhiko Hirata, Stefan Sao Nelet, Osamu Tsuruya, Akihiko Nishida,
Elodie Frenck, Anthony Decadi
Nazionalità:
USA, 2002
Durata:
1h. 42'
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