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Gabriele
Marcello, 9 Dicembre 2005: Carino |
Fandango,
7 Dicembre 2005
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Me
and You
and Everyone We Know
di Miranda July
All'ultimo
Festival del Cinema di Cannes la pellicola della brillante (ma non troppo)
Miranda July ha fatto incetta di premi e di elogi: Camera d'or, Settimana
della Critica e il premio della Critica Giovane. Stesso discorso vale
anche per il Sundance Film Festival del grande vecchio Robert Redford,
per il Los Angeles Film Festival e, poi, per il Philadelphia Film Festival.
Di fronte a tutto ciò si va a gustare questo film con il giusto
entusiasmo, quell'entusiasmo che unisce sia i cinefili sia il pubblico
più propriamente di massa. Peccato, però, che dopo la
visione, la sensazione sia quella già avvertita per pellicole
come l'australiano "Amori e altre catastrofi" o per "Me
Without You" di Sandra Goldbacher, ovvero quella di aver visto
qualcosa di dignitoso ma nulla di più e, se volessimo azzardarci
ad utilizzare un termine "di massa", dovremmo dire "carino".
La
"carineria" è uno dei mali ricorrenti del cinema indipendente
U.S.A: tutto corretto, tutto godibile e tutto abbastanza nella norma,
ma senza quell'unghiata che renderebbe diversi i film, degni di entrare
nella memoria di uno spettatore, sia esso cinefilo militante o da "pop-corn
movie". Eppure, non si può non apprezzare lo sforzo fatto
da Miranda July, che scrive, dirige e interpreta il suo film come i
grandi registi del passato e si prende la briga di raccontare una storiella
facile facile, calibrata al punto giusto da sapere di piacere ad un
80% di pubblico e critica.
Un'artista
solitaria e un po' strampalata, Christine incontra un timido e pacioccone
venditore di scarpe, Richard, padre di due figli e single, che
si sente pronto ad affrontare la vita di petto. Ma questo incontro ha
dell'imprevedibile, e tutte le certezza dell'uomo vanno in frantumi
nel momento in cui si relaziona alla bella e un po' pazzerella artista.
A completare il quadretto ci si mettono anche i figli di lui, adolescenti
dai bollenti spiriti.
La
storia non è scritta male, anzi, sembra sempre corretta e puntuale
nelle svolte narrative, ma il sapore di un deja-vu è dietro
l'angolo, inoltre non sempre l'elemento magico riesce a ed essere giustificabile.
La regista vorrebbe mostrare come le persone ordinarie sono, a loro
modo, straordinarie, quasi fossero esseri di un'altra terra e dimensione,
ma questa trasformazione non sempre si concretizza su di un piano cinematografico
e narrativo.
La
protagonista della July viene vista come una sorta di neo Pollyana,
molto poco disneyana e più lynchiana, ovvero una portatrice di
gioia quotidiana delle piccole cose. Fortunatamente la regista non cade
mai nella melassa e in alcuni momenti riesce anche ad essere giustamente
amara, ma pecca nel voler riempire il film di un eccessivo simbolismo
che non riesce a controllare fino in fondo, e il gioco sulla casualità
del destino (persone che si sfiorano e le cui vite si intrecciano) risulta
deboluccio. In definitiva il film è ben recitato, ma forse questo
non basta a renderlo degno di memoria, e soprattutto lo allontana anche
dall'essere uno spaccato onirico fantasioso della provincia americana.
La July non è la nuova Campion, e di questo ne siamo sicuri,
ma ciò non toglie che in futuro potrebbe riservare delle sorprese.
Titolo:
Me and You and Everyone We Know (Id.)
Regia:
Miranda July
Sceneggiatura:
Miranda July
Fotografia:
Chuy Chávez
Interpreti:
Miranda July, John Hawkes, Miles Thompson, Brandon Ratcliff, Carlie
Westerman, Hector Elias, Natasha Slayton, Najarra Townsend, Brad William
Henke, Tracy Wright, JoNell Kennedy, Ellen Geer, Colette Kilroy, James
Kayten, James Mathers, Amy French, Sven Holmberg, Kelsey Chapman, Tiana
Marie Nelms, Jordan Potter, Cheryl Phillips, E.J. Callahan
Nazionalità:
USA, 2005
Durata:
1h. 30'
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