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Alberto
Cassani, 29 Marzo 2004: Coraggioso |
Columbia,
16 Aprile 2004
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Secret
Window
di David Koepp
Mort
Rainey è uno scrittore di successo che vive in una casa di campagna
dopo la separazione dalla moglie fedifraga. E l'imminente divorzio ne
mina la serenità, tanto da creargli il 'blocco dello scrittore'.
Ma l'aridità creativa non è nulla in confronto a quanto
gli si presenta in casa un giorno: John Shooter è uno zoticone
del sud mai visto prima che lo accusa di avergli rubato un racconto,
e che ora reclama soddisfazione. L'unico modo per dimostrare di non
aver commesso plagio è trovare una copia della rivista in cui
quel suo vecchio racconto è stato pubblicato. Ma Shooter non
è un uomo particolarmente calmo, e comincia subito a minacciare
pesantemente Rainey...
Lo
sceneggiatore David Koepp ha fatto un lavoro notevole, per questa sua
nuova prova registica. Non è da tutti, infatti, rimaneggiare
in maniera così decisa il materiale che sta all'origine di un
film, quando questo materiale porta la firma di Stephen King. La cosa
importante, comunque, è che Koepp ci ha messo del suo con intelligenza
ed ironia, migliorando enormemente uno dei peggiori racconti del re
dell'horror, anche se non riuscendo a costruire un film del tutto convincente.
"Il
finale è la cosa più importante, in un racconto".
E il problema di "Finestra segreta, giardino segreto" era
proprio questo: King aveva ideato un buon intreccio e creato grande
tensione, ma solo fino al momento della risoluzione della storia. Al
momento di tirare le fila del discorso, come spesso gli capita, ha infatti
completamente perso il ritmo e scelto una soluzione banale e mal raccontata.
Koepp ha completamente riscritto il finale e fortemente manipolato gli
eventi per adattare le atmosfere di King al mezzo cinematografico. Ma
resta comunque molto della precisione narrativa di Stehen King, anche
se forse su un piano diverso da quello originale.
Così
come "La metà oscura", anche
"Secret Window" racconta delle difficoltà di uno scrittore.
E certamente non è casuale la scelta di Timothy Hutton per il
ruolo di Thad, che ha tra l'altro lo stesso nome del Beaumont da lui
interpretato nel film di Romero. Ma al di là
degli incubi immaginati da Stephen King, il film appartiene a Johnny
Depp e John Turturro. E se Depp non si discosta poi molto dai personaggi
nei cui panni l'abbiamo visto di recente, Turturro dà vita ad
uno psicopatico lontanissimo dalle sue abitudini attoriali (e paga la
cosa mettendo in mostra un fastidioso finto accento del Mississippi).
Sono comunque loro due, tra una citazione dei Talking Heads e l'altra,
che ci trasportano lungo una vicenda allucinante fino ad una conclusione
un po' pacchiana ma non deludente come quella originale. Da David Koepp,
sceneggiatore di "Cronisti d'assalto" e regista di "Effetto
Blackout", era difficile aspettarsi di meglio.
Percorsi
tematici
1408
- di Mikael Håfström; con John Cusack, Samuel L. Jackson.
L'acchiappasogni - di Lawrence Kasdan; con
Morgan Freeman, Thomas Jane.
Le ali della libertà
- di Frank Darabont;
con Tim Robbins, Morgan Freeman.
La
metà oscura - di George A. Romero; con Timothy Hutton.
Il miglio verde - di Frank Darabont; con
Tom Hanks, Michael Clarke Duncan, David Morse.
Stand by me - di Rob Reiner; con Wil Wheaton,
River Phoenix, Corey Feldman, Jerry O'Connell.
Titolo:
Secret Window (Id.)
Regia:
David Koepp
Sceneggiatura:
David Koepp
Fotografia:
Fred Murphy
Interpreti:
Johnny Depp, John Turturro, Maria Bello, Timothy Hutton, Charles Dutton,
Len Cariou, Joan Heney, John Dunn-Hill, Vlasta Vrana, Matt Holland,
Gillian Ferrabee, Bronwen Mantel, Elizabeth Marleau, Kyle Allat, Richard
Jutras, Kevin Woodhouse, Vito DeFilippo, Sarah Allen
Nazionalità:
USA, 2004
Durata:
1h. 36'
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