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Mariela Bernardini, 8 Luglio 2002: Passabile |
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Distribution, 28 Giugno 2002
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Windtalkers
di John Woo
Corre
l'anno 1942 e la guerra tra Stati Uniti e Giappone è in pieno
svolgimento. Per evitare che i Giapponesi riescano a decifrare le trasmissioni
emesse via radio, l'esercito americano permette agli indiani Navajo
di arruolarsi, così da poter usare la loro lingua come codice
segreto. Due di questi Navajo vengono spediti insieme ad un plotone
di marines a combattere in Giappone. Joe Enders (Nicolas Cage) e Ox
Anderson (Christian Slater) hanno il dovere di proteggere a tutti i
costi gli indiani da una possibile cattura da parte dell'esercito nemico,
per evitare così che il codice venga decifrato. Per i due marines,
dalle personalità molto diverse, la missione si rivelerà
molto più difficile e profonda di quel che sembrava.
Ennesimo
film sulla seconda guerra mondiale, che però invece di concentrarsi
sullo scontro tra americani e tedeschi, analizza il ruolo importante
e determinate che hanno avuto gli indiani Navajo nel corso del secondo
conflitto bellico.
John Woo, molto a suo agio con storie colme di azione come "Broken
arrow", "Face/Off" e il campione
di incassi "Mission: Impossible - 2"
, confeziona un film decente in cui c'è azione, ma senza trascurare
l'aspetto umano della storia raccontata.
Nei
film di guerra molti registi tendono ad esagerare un pò col patriottismo
o con gli aspetti più drammatici, ma in Windtalkers tutto sommato
c'è un equilibrio tra le varie componenti. La sceneggiatura curata
a quattro mani da John Rice e Joe Batteer (già sceneggiatori
di "Blown Away - Follia esplosiva") si sofferma sulle difficoltà
di comunicazione tra bianchi e Navajo, sottolineando il forte razzismo
nutrito da diversi marines, Joe incluso, nei confronti dei due indiani.
Man mano che si va avanti tale difficoltà sembra venir meno e
l'incomprensione lascia spazio all'accettazione di colui che è
diverso. Il film dimostra come in tempi di guerra e di pericolo le diversità
vengono messe da parte e si lavora tutti uniti per raggiungere uno scopo
comune. "Windtalkers", dimostra anche quanto sia importante
per un soldato difendere la propria patria ed evitare che un segreto
militare venga svelato, e per raggiungere tale scopo Joe si ritroverà
a dover prendere delle decisioni piuttosto cudeli e disumane. Ma si
sa che in guerra tutto è crudele.
Un
grande difetto del film sono i dialoghi e la caratterizzazione di alcuni
personaggi.
Parliamo prima dei dialoghi. Alcuni sono troppo scontati, ridicoli e
superficiali. Peccato, perché se c'è un aspetto affascinate
nei film di guerra sono le parole profonde e "vere" che vengono
fuori dalla bocca dei soldati, per non parlare dgli scontri verbali!
Qui il linguaggio è troppo perfetto, troppo patinato e poco "guerresco".
Parlando dei personaggi, il ruolo di Joe, interpretato da un sempre
bravo Nicolas Cage, non è terribile. L'attore è convincente
al punto giusto anche se in alcune fasi del film eccede un pò
troppo nell'uso della sua espressione di disgraziato e tormentato. Ma
chi proprio mi ha lasciato con l'amaro in bocca è Chistian Slater.
Si vede pochissimo, parla pochissimo e agisce pochissimo. Colpa degli
sceneggiatori ma anche sua, che in quei pochi minuti che appare sullo
schermo non rende Ox significativo. Lo stesso vale per il navajo da
lui protetto, Charllie Whitehorse (Roger Willie), praticamente assente
nel film. Buona l'interpretazione di Adam Beach nei panni di Ben Yahzee,
il "protetto" di Joe. Non l'avevo mai visto prima d'ora e
devo ammettere che mi ha fatto una buona impressione. Il resto del cast
è composto da volti noti e meno noti che creano un buon gruppo
ma non degno di nota. Con i personaggi secondari si cade in troppi clichè:
il soldato, europeo, quello razzista, quello idealista... fa troppo
"Salvate il soldato Ryan"!
Dal
punto di vista tecnico il film è passabile. I movimenti di macchina
al punto giusto meno movimentati e innovativi rispetto a "Mission:
Impossible - 2" ma tutto sommato adeguati alla storia narrata.
Diciamo che se cercate un film con scene molto realistiche e cruente
tipo quelle viste in "Salvate il soldato Ryan"
rimarrete delusi, perché non ce ne sono molte, anzi. Ci sono
esplosioni, bombardamenti ma ricreate seguendo i dettami della spettacolarità
piuttosto che la volontà di ricreare la guerra in una maniera
veritiera.
Un fatto che bisogna menzionare è che Woo sembra venir meno ad
una delle tendenze più comuni della cinematografia Hollywoodiana
dei nostri giorni: quella di inserire una storia d'amore in film appartenenti
al filone drammatico/storico tipo "Titanic" e "Pearl
Harbor", per citarne alcuni tra i più recenti. C'è
un accenno di storia d'amore tra Joe ed un'infermiera interpretata da
Frances O'Connor ("A.I."), ma non viene
sviluppata... e per fortuna!
Non
è il migliore film di Woo, ma non è neanche da buttare.
Bella la scena finale che ha per sfondo il paesaggio splendido e molto
"americano" della Monument Valley tanto amata dal grande John
Ford.
Percorsi
tematici
Face/Off
- di John Woo; con John Travolta, Nicolas Cage.
Mission: Impossible - 2 - di John Woo; con
Tom Cruise, Thandie Newton, Dougray Scott, Ving Rahmes, Brendan Gleeson.
Paycheck - di John Woo; con Ben Affleck, Uma Thurman.
Titolo:
Windtalkers (Id.)
Regia:
John Woo
Sceneggiatura:
John Rice, Joe Batteer
Fotografia:
Jeffrey Kimball
Interpreti:
Nicolas Cage, Adam Beach, Christian Slater, Peter Stormare, Noah Emmerich,
Mark Ruffalo, Brian Van Holt, Martin Henderson, Roger Willie, Frances
O'Connor, Jason Isaacs, William Morton, Cameron Thor, Kevin Cooney,
Holmes Osborne, Keith Campbell, Clayton Barber, Scott Atkinson, Jeremy
Davidson, Brian F. Maynard
Nazionalità:
USA, 2002
Durata:
2h. 13'
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