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Alberto Cassani, 14 Luglio 1999: Finto
Wing
Commander
di Chris Roberts
“10
secondi: il dolore inizia.
15 secondi: non puoi respirare.
20 secondi: la tua testa esplode!”
Tagline del film “Scanners”
- 1981.
Così
a memoria non riesco a ricordare nessun film tratto da un videogioco
che fosse effettivamente bello. Non riesco a ricordarne nessuno che
fosse vagamente bello! La cosa non è cambiata dopo aver visto
“Wing Commander”: per essere un film di fantascienza è scandalosamente
povero sotto l’aspetto visivo, con quelli che probabilmente sono gli
effetti speciali più brutti di ogni epoca. Non so proprio cosa
pensare, perché anche se le premesse non erano delle più
rosee non mi aspettavo certo una cosa così brutta. Evidentemente
una cosa è ideare un videogioco e dirigerne le poche scene dal
vivo, un’altra è dirigere e produrre un intero film. Vero, signor
Chris Roberts?
Dopo
anni di viaggi interstellari, i terrestri entrano finalmente in contatto
con una razza aliena, quella dei Killrati. Sfortunatamente i rapporti
tra le due civiltà non nascono esattamente sotto una buona stella,
e la mancanza di un sistema di navigazione capace di viaggiare nell’iperspazio
è l'unica cosa che impedisce ai gattoni spaziali di invadere
il nostro sistema solare. Ma durante un attacco i Killrati riescono
finalmente a mettere le mani su un modulo NavCom...
Il
protagonista di un videogioco è il personaggio che il giocatore
interpreta, che in genere è sempre lo stesso all’interno di una
stessa serie di giochi. Il protagonista di questo film è il buio!
Nonostante nel corso del film il cadetto Blair, ossia il personaggio
giocabile dei videogiochi, abbia molto spazio, l'ombra ne ha molto di
più. Questo perché per nascondere la bassa qualità
degli effetti speciali si è deciso di tenere basse le luci, in
modo che gli spettatori non vedessero le imperfezioni. Beh caro signor
Roberts, non ha funzionato: si vedono ugualmente. C’è da dire
poi che tutte le esplosioni belle potenti avvengono al cambio del rullo,
cioè quando l’immagine tende a “saltare” un po’. Sarà
magari un caso, ma la cosa non mi convince per niente. Peraltro, ormai
lo sanno anche i bambini che nello spazio il suono non si propaga, per
cui gli effetti sonori delle battaglie sono fuori luogo (oltre che brutti,
pensate che i colpi di mitraglia mi ricordano gli starnazzamenti dei
nemici di “MDK”!). Il fatto che un’astronave esploda, invece, è
più probabile, dato l’ossigeno in essa contenuto e la conseguente
decompressione; solo che di onde d’urto proprio... Anche gli alieni
sono realizzati tutt'altro che bene: sarebbe stato sicuramente meglio
truccare degli uomini (come fanno su “Star Trek”) invece di usare dei
pezzettoni di plastica riciclata ed essere obbligati ad illuminare la
scena con delle candele per non far vedere che sono finti. Ma per fortuna
questi Killrati si vedono ben poco, e solo nell’ultimo quarto di film.
Però questo obbliga a creare tensione all’interno del gruppo
dei “buoni” per tener desta l’attenzione degli spettatori, il che non
sarebbe una cattiva idea se le scene di tensione fossero costruite bene,
ma non è questo il caso. L’unica cosa che mi è piaciuta,
dal lato visivo del film, è la forma dei caccia, che assomigliano
molto agli Zero giapponesi della seconda guerra mondiale. Ho trovato
belle anche alcune delle musiche, ma è poca roba, però.
Non
riesco a trovare molto di buono nemmeno nel cast, che mette insieme
vecchi marpioni come Tcheky Karyo e Jurgen Prochnow con giovani attorucoli
come Freddie Prinze Jr e Matthew Lillard. Allora, diciamo innanzitutto
che la scelta delle voci dei doppiatori non è stata eccezionale,
soprattutto per quanto riguarda i “vecchi”, per quanto riguarda i “giovani”
la scelta degli attori è stata pessima, anche perché fisicamente
non assomigliano per nulla ai personaggi dei videogiochi. Avevo visto
Prinze nell’orribile “So cosa hai fatto” e
non mi aveva convinto per nulla, con quest'altra prova non mi fa certo
cambiare opinione. Lillard interpreta lo stesso tipo di personaggio
che aveva già interpretato in “Scream”
e “Hackers”, evidentemente non sa fare nient’altro. L’unica cosa buona
che sia mai riuscito a fare è stato fidanzarsi con Neve Campell...
Tutti
i caccia fuori!
Titolo:
Wing Commander (Id.)
Regia:
Chris Roberts
Sceneggiatura:
Kevin Droney
Fotografia:
Thierry Arbogast
Interpreti:
Freddie Prinze Jr, Matthew Lillard, Tchéky Karyo, Jürgen
Prochnow, Saffron Burrows, David Suchet, David Warner, Ginny Holder,
Hugh Quarshie, Ken Bones, John McGlynn, Richard Dillane, Mark Powley,
David Fahm, Simon MacCorkindale, Chris Roberts, Fraser James, Craig
Kelly, Kieron Phipps, Jamie Treacher, Cyril Nri, Mark Hammill
Nazionalità:
USA, 1999
Durata:
1h. 40'
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