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Alberto
Cassani, 7 Luglio 1999: Appassionante |
Columbia,
28 Maggio 1999
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Il
caso Winslow
di David Mamet
“Il
miglior uso che si possa fare della Storia, e l’unica scusa legittima
per ambientare un film nel passato e quindi aggiungere milioni di dollari
al budget, è l'anacronismo - l’uso del passato come specchio
per mostrarci il presente.”
Robert McKee - “Story. Substance, structure, style
and the principles of screenwriting”, 1998.
Personalmente
questo libro non mi piace per niente, ma Robert McKee è considerato
il re dei Guru delle sceneggiature di Hollywood (curioso come questi
Guru di sceneggiature non ne scrivano mai...) e devo ammettere che questa
frase ha un suo senso, anche se è un po’ troppo categorica. In
questo film, ambientato all'inizio del secolo, ci sono diversi echi
del mondo attuale, e questo aumenta molto l’immedesimazione che gli
spettatori hanno coi protagonisti della vicenda. Comunque, continuo
a ritenere McKee sopravvalutato, i suoi “10 comandamenti dello sceneggiatore”
esagerati ed il suo seminario vergognosamente esoso (450 dollari per
36 ore).
Quando
il giovane Ronnie Winslow torna a casa con una lettera di espulsione
dall’accademia navale perché ritenuto colpevole di aver rubato
un vaglia postale ed averne incassato i corrispettivi 5 scellini, il
padre decide di tentare di tutto per dimostrare la sua innocenza, di
cui nessun membro della famiglia dubita per un solo istante. Il problema
è che il Naval College prende decisioni per conto della Corona,
e la legge prevede che Sua Maestà non possa sbagliare, per cui
anche per il miglior avvocato di Gran Bretagna, assunto dalla famiglia
Winslow, il compito è molto difficile.
David
Mamet è senza dubbio il miglior commediografo del giorno d’oggi
insieme a Neil Simon, ed ogni suo film, diretto o solo sceneggiato,
sfiora il capolavoro. A dir la verità io l’ho scoperto relativamente
di recente, quando rimasi ipnotizzato dai dialoghi di “Americani”. Pur
non sapendo che lo sceneggiatore era lo stesso riconobbi la mano quando
vidi in tv “La casa dei giochi”, che tra l’altro era stata la sua prima
regia. Tra le sue sceneggiature bisogna ricordare almeno quella de “Il
postino suona sempre due volte”, adattata dal romanzo di James M. Cain,
“Il verdetto” (Nomination all’Oscar), “A proposito della notte scorsa...”,
“Gli intoccabili”, “Offa”, “American Buffalo”... Tutti splendidi film.
“Il caso Winslow” non fa eccezione, sempre che vi piacciano i film drammatici
fatti di dialoghi illuminati ed illuminanti.
Il
film è tratto da una pièce teatrale (non scritta da Mamet)
a sua volta basata su un fatto realmente accaduto. Non ho idea di quanto
questa versione sia fedele alla realtà, ma ha ben poca importanza,
perché la storia è veramente interessante ed è
raccontata benissimo. Forse tende ad essere un po’ troppo teatrale in
alcune cose (la successione dei personaggi sulla scena, ad esempio),
ma presenta anche delle soluzioni registiche interessanti, come quelle
legate alle redazioni dei giornali ed alle barzellette sul caso Winslow,
a conferma che Mamet non è solo un ottimo sceneggiatore. Il direttore
della fotografia, Seamus McGarvey, ha fatto un ottimo lavoro dando al
film un look molto caldo, ma la sua scelta di non utilizzare mai la
profondità di campo secondo me si è rivelata sbagliata,
perché in alcune inquadrature l’avere più personaggi a
fuoco avrebbe aiutato molto.
Il
cast ha fatto un ottimo lavoro, dando splendidamente voce ai dialoghi
e movimentando nel modo giusto scene forse un po’ troppo statiche. Bravo
il padre, Nigel Hawthorne, ma brave soprattutto le due protagoniste
femminili: Gemma Jones (la madre) e Rebecca Pidgeon (la sorella, che
lotta per dare il voto alle donne). Ma il dialogo, o meglio: monologo,
migliore ce l'ha la domestica quando racconta l’esito finale del processo,
veramente eccezionale.
Nonostante
il titolo originale del film faccia pensare al contrario, “The Winslow
Boy” non è incentrato su Ronnie ma sulla famiglia, su quanto
un uomo (il padre, in questo caso) può essere disposto a rovinarsi
pur di salvare il nome della sua famiglia, su quanto un uomo può
essere disposto a lottare contro tutto e tutti pur di veder trionfare
la Giustizia. E noi spettatori, forse grazie anche allo “specchio” di
cui parlava McKee, ci sentiamo veramente vicini ai personaggi, ci sentiamo
veramente toccati dalla vicenda. D’altronde, quando a scrivere è
un grande...
È
facile fare giustizia, arduo fare il Giusto!
Percorsi
tematici
Il
colpo - Heist - di David Mamet; con Gene Hackman, Danny DeVito,
Rebecca Pidgeon, Delroy Lindo.
Edmond - di Stuart Gordon; con William H.
Macy.
Hollywood, Vermont - di David Mamet; con
William H. Macy, Philip Seymour Hoffman, Rebecca Pidgeon.
Spartan - di David Mamet; con Val Kilmer, Derek Luke.
Titolo:
Il caso Winslow (The Winslow Boy)
Regia:
David Mamet
Sceneggiatura:
David Mamet
Fotografia:
Benoit Delhomme
Interpreti:
Nigel Hawthorne, Jeremy Northam, Rebecca Pidgeon, Guy Edwards, Gemma
Jones, Matthew Pidgeon, Sarah Flind, Lana Bilzerian, Aden Gillett, Colin
Stinton, Eve Bland, Sara Stewart, Perry Fenwich, Alan Polonsky, Neil
North, Chris Porter, Jim Dunk, Duncan Gould, Ian Soundy
Nazionalità:
USA, 1999
Durata:
1h. 50'
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