Luciana Morelli, 28 Giugno 2003: Simpatico
01 Distribution, 27 Giugno 2003

Yamakasi
I nuovi samurai

di Ariel Zeitoun


Una scena"Yamakasi" è un termine che in lingua lingala (Congo-Angola) significa "spirito forte, corpo forte, uomo forte". Gli Yamakasi sono infatti un gruppo di ragazzi dal fisico asciutto e scattante che per sfidare ogni volta i propri limiti si divertono a scalare i palazzi più alti di Parigi saltando come niente fosse da un tetto all'altro, sfruttando solo la loro agilità e la loro simpatica faccia tosta. I sette spericolati hanno dato vita ad una nuova disciplina, a metà fra lo sport estremo e l'arte marziale, fatta di regole ferree e sani principi che li avvicina molto ad una sorta di nuova generazione di samurai. Capriole, salti e arrampicate li hanno resi famosi in tutta la città ma essendo per natura abbastanza schivi e riservati si allenano quasi sempre all'alba proprio per non dare nell'occhio; ma si sa, gli sguardi dei bambini sono sempre i più curiosi e così il piccolo Djamel, un bimbo cardiopatico in attesa di trapianto, decide di imitare gli Yamakasi provando a scalare un albero. Inevitabile la caduta dalle tragiche conseguenze e così, tenuto conto delle scarse possibilità economiche della famiglia del piccolo, l'unica speranza di salvare Djamel rimane nelle mani dei suoi eroi, che ovviamente non si faranno scrupoli sentendosi, se pur indirettamente, i principali responsabili. Uno per tutti e tutti per uno, decideranno di usare per la prima volta in un modo non proprio convenzionale il loro talento di acrobati imitando le gesta di Robin Hood per trovare il denaro necessario all'immediato trapianto. Il tutto con polizia alle costole più agguerrita che mai decisa a vendicarsi della loro irriverente spavalderia.

Una scenaNello stesso anno (2001) in cui ha prodotto e sceneggiato "Wasabi" e "Kiss of the dragon", Luc Besson si dedicò anche allo script e alla produzione di "Yamakasi", l'ennesimo (ma gradevole) film d'azione ispirato alle discipline orientali. Un film senza pretese né presunzioni di sorta, farcito purtroppo con dosi troppo massicce di retorica e buonismo che lo rendono largamente prevedibile ma, come i sopracitati, è anche divertente e per certi versi sfizioso. In definitiva è apparso anche questo come un film per ragazzi riconducibile alle "Tartarughe Ninja" o ai "Power Rangers", ma che grazie alla totale assenza di costumi ed effetti speciali riesce a rimanere semplice e realistico quanto basta per vivacizzare la serata di chiunque voglia sfuggire all'afa cittadina e tuffarsi nell'aria condizionata di un multisala. Un'ora e mezza di svago, nient'altro che una storia fluida e senza fronzoli con due scene su tutte che fanno strabuzzare gli occhi: quella iniziale della scalata dei Bleuets (tra i palazzi più alti di Parigi) e quella in cui tre di loro si trovano a dover affrontare due dobermann a cui faranno letteralmente girare la testa con le loro acrobazie grillesche.

Una scenaLa disciplina degli Yamakasi esiste davvero ed è largamente diffusa nelle banlieues parigine (le periferie degradate multietniche) ormai da 10 anni. Il loro unico scopo è quello di disprezzare il pericolo e fare concretamente quello che 'gli altri' possono fare solo con la fantasia: volare. Forse proprio il loro coraggio e la loro voglia di emergere dalla triste realtà dei quartieri più malfamati di Parigi e fare della loro passione una vera e propria professione, hanno attirato l'attenzione di Luc Besson che nel 1999 decide di scritturare quattro di loro per "Taxxi 2" (nel ruolo proprio di quattro ninja che saltano giù da un ponte dell'autostrada) e nel 2000 tutti e sette per questo "Yamakasi". Al momento stanno girando "I figli del vento", diretto da Julien Seri, lo stesso sconosciuto regista che aveva iniziato le riprese di "Yamakasi" cedute poi all'ugualmente anonimo Ariel Zeitoun che tutto sommato non se l'è cavata poi tanto male.

Una scenaLe splendide colonne sonore che vanno dal più duro dei rap al più fracassone degli hip-hop fino al coinvolgente Rythm and Blues francese di Joey Starr e Dj Spank (creatori per il film dell'omonimo CD per la cui realizzazione hanno riunito i talenti più famosi del momento) fanno comunque di "Yamakasi" un film sfizioso e brillante. Forse, ma non ne avremo mai la riprova, uno script più originale ne avrebbe fatto un piccolo cult, almeno per i fanatici delle arti marziali. Vedremo cosa ci proporrà "The Transporter" in uscita a giorni nelle nostre sale, sceneggiato e prodotto sempre da Besson nel 2002 sulla stessa falsa riga dei precedenti (almeno a leggere le presenze di nomi orientaleggianti in cast e credits).


La locandina franceseTitolo: Yamakasi - I nuovi samurai (Yamakasi)
Regia: Ariel Zeitoun (con il contributo di Julien Seri)
Sceneggiatura: Luc Besson, Philippe Lyon, Julien Seri
Fotografia: Philippe Piffeteau
Interpreti: Malik Diouf, Chau Belle Dinh, Williams Belle, Yann Hnautra, Guylain N'Guba Boyeke, Charles Perriere, Laurent Piemontesi, Maher Kamoun, Bruno Flender, Afida Tahri, Amel Djemel, Nassim Faid, Frédéric Pellegeay, Gérald Morales, Pascal Léger, Jacques Hansen, Nicolas Perkins, Jean-Pierre Germain, Chloé Flipo, David Tissot, Stéphane Boucher
Nazionalità: Francia - Spagna, 2001
Durata: 1h. 30'