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Alberto
Cassani, 11 Maggio 2007: Torpido |
Warner,
18 Maggio 2007
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Zodiac
di David Fincher
"This
is the Zodiac speaking". Iniziavano così le lettere scritte
ai giornali dal serial killer attivo a San Francisco e dintorni
verso la fine degli anni Sessanta. Zodiac si rese responsabile di almeno
sette omicidi, ma ne rivendicò altri trenta. La sua identità
non fu mai scoperta, e in tutte le contee dove furono ritrovati i cadaveri
delle sue vittime il caso rimane aperto ancora oggi. "Ispettore
Callaghan: il caso Scorpio è tuo" è ispirato alle
gesta di Zodiac, così come di lui parlano telefilm e film Tv,
libri e fumetti, canzoni e videoclip. Sul personaggio sono stati realizzati
diversi documentari e due lungometraggi per il cinema prima di questa
nuova versione dei fatti raccontataci da David Fincher.
Basato
sui due libri scritti dall'ex vignettista del San Francisco Chronicle
Robert Graysmith (anche autore del libro da cui Paul Schrader ha tratto
"Auto Focus"), "Zodiac" racconta parallelamente
le indagini della polizia coordinate dall'Ispettore Toschi e la copertura
giornalistica del caso da parte del giornalista del Chronicle Paul Avery.
Ma lo fa in maniera troppo lenta, quasi sfilacciata, pur bilanciando
bene la parte drammatica con i dialoghi brillanti scritti da Vanderbilt.
E' soprattutto l'aspetto del thriller che non convince: non tutti
i risvolti polizieschi sono sviluppati adeguatamente, e se è
anche possibile che qualcosa di importante sia stato tagliato rispetto
al primo montaggio di oltre tre ore, è pur sempre vero che questa
versione definitiva supera le due ore e mezza, ed era quindi lecito
aspettarsi maggior chiarezza. Purtroppo, poi, la narrazione non riesce
ad essere avvincente e la storia si trascina stancamente per una buona
metà del film. Il ritmo giusto Fincher pare trovarlo solo quando
Toschi e Avery escono di scena, e proprio Graysmith diventa il protagonista.
Ma l'attenzione dello spettatore è ormai quasi persa.
Girato
completamente in alta definizione, "Zodiac" è visivamente
più asciutto rispetto alle altre prove di David Fincher, il che
non vuole però dire che sia più maturo. Il fatto di aver
raccontato la storia in maniera monocorde è un problema manifestatosi
più volte nella carriera del regista di Denver, e se in "Fight
Club" o anche "Seven" il
valore dell'impianto generale di sceneggiatura arrivava allo spettatore
al di là dei giochini utilizzati da Fincher, in questo caso -
come in quello di "Panic Room" -
la cosa proprio non funziona, e tutto scivola via senza suscitare interesse.
Se
la ricostruzione del periodo è sufficientemente realistica, non
sempre lo sono le animazioni computerizzate che sostituiscono alcune
scene in esterni concepite in modi altrimenti non realizzabili. Il film,
tra l'altro, non riesce ad ottenere il giusto supporto dalle musiche
(originali e di repertorio) e da un cast sulla carta promettente.
Alla fine si ha più che altro l'impressione di aver visto una
pellicola modesta sotto ogni aspetto. Ma se il risultato è appunto
modesto e nulla più, ma in fondo neanche nulla di meno, di certo
non lo erano le intenzioni dei suoi autori.
Percorsi tematici
Fight
Club
- di David Fincher; con Edward Norton, Brad Pitt, Helena Bonham Carter.
Panic Room -
di David Fincher; con Jodie Foster, Forest Whitaker, Jared Lehto,
Kristen Stewart.
Se7en
- di David Fincher; con Brad Pitt, Morgan Freeman, Kevin Spacey.
Propaganda
Films: il futuro di Hollywood o la sua morte? - a cura di Maximillian
Potter.
Titolo:
Zodiac (Id.)
Regia:
David Fincher
Sceneggiatura:
James Vanderbilt
Fotografia:
Harris Savides
Interpreti:
Jake Gyllenhaal, Mark Ruffalo, Anthony Edwards, Robert Downey Jr, Brian
Cox, John Carroll Lynch, Chloë Sevigny, Elias Koteas, Dermot Mulroney,
Philip Baker Hall, Donal Logue, June Raphael, Lee Norris, James Carraway,
Adam Goldberg, Clea DuVall, Zach Grenier, Matt Winston, Jules Bruff,
Jimmi Simpson, Ed Setrakian, John Getz, John Terry
Nazionalità:
USA, 2007
Durata:
2h. 36'
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