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Alberto
Cassani, 27 Settembre 2000: Teribbile |
Cecchi
Gori, 22 Settembre 2000
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Zora
la vampira
di Marco & Antonio Manetti 
“Tutto
quello che so su questo film (e che ho appreso da "Sorrisi e Canzoni")
è che dal personaggio hanno preso solo il nome, ma le ambientazioni
e la storia sono moderne e non hanno niente a che vedere col mio personaggio”
Renzo Barbieri - “Ink”
15, Maggio 2000.
Renzo
Barbieri era l’editore che negli anni ‘70 pubblicava il fumetto di Zora,
su testi suoi e coi disegni di Birago Balzano. L’originale Zora era
una serie erotica con protagonista una bella e disinibita mezza vampira,
che poteva girare tranquillamente alla luce del sole e che aveva fatto
della guerra a Dracula una ragione di vita, tanto da sacrificare più
volte i vari orifizi del proprio corpo. Il film scritto e diretto dai
Manetti bros. e prodotto da Carlo Verdone è tutt’altra storia.
Guardando
“Carramba che sorpresa”, il conte Dracula decide di lasciare la buia
ed inospitale Transilvania per trasferirsi nella luminosa ed accogliente
Italia. Comprata una squallida catapecchia in quel di Roma, Dracula
incontra quasi subito l’incarnazione del suo eterno amore, la graffittista
Zora. Purtroppo per il Principe della Notte, sulle sue tracce si è
lanciato il temibile commissario Lombardi, senza contare che il suo
fedele servitore ha i suoi bei problemi con il permesso di soggiorno...
“Zora
la vampira” è un film parodistico che sembra seguire la strada
tracciata dal maestro del genere Mel Brooks, ed è infarcito di
citazioni più o meno colte, che vanno dal “Nosferatu” di Murnau
al “Lupo Mannaro Americano a Londra” di John Landis, passando per i
film di Dario Argento e Sam Raimi. Riecheggia spesso, soprattutto nella
prima parte, il romanzo di Bram Stocker che creò il mito del
vampiro alla faccia di tutti quelli che avevano già affrontato
l’argomento prima di lui, ma qui tutto è ovviamente attualizzato
e adattato all’universo delle borgate romane. Così come i portavoce
del Male sono dei tossici, i salvatori del mondo sono dei rapper
falliti; così come il servitore di Dracula si mantiene rubando
auto, il poliziotto che li insegue pensa più al superenalotto
che non al suo lavoro. I due registi hanno definito questo loro prodotto
come un film “di genere ma anche d’autore, comico e nero, pessimista
e crepuscolare, horror ma anche sociale, fatto per spiazzare
e sorprendere”. A prescindere dal fatto che sarebbe oggettivamente difficile
fare un film su Dracula che non sia crepuscolare, questo film risulta
più nero (sonno) che non comico, più orrendo che orrorifico,
più spiazzante che sorprendente.
Nonostante
il titolo inneggi alle grazie di Zora, il vero protagonista è
Dracula, interpretato in maniera ispirata da Toni Bertorelli. Al suo
fianco si muove Micaela Ramazzotti (che dopo una parte in “Vacanze di
Natale 2000” sembra ormai lanciata nell’olimpo della grande recitazione)
ed un sacco di rapper più o meno noti, più o meno
bravi, tutti assolutamente fuori luogo. L’unico che riesce ad essere
divertente, seppur solo a sprazzi, è il sempiterno Carlo Verdone,
che sembra qui ri-attualizzare il suo tipico personaggio del burino
di periferia, con l’aggravante di avere una posizione di potere in quanto
commissario di polizia.
Nell’ora
e mezza di proiezione lo spettatore assiste ad un paio di interessanti
jam session dei rapper che partecipano al film (tra cui Tormento dei
Sotto Tono), assiste ad una illuminante analisi del mondo giovanile,
assiste ad una vera e propria lezione di gergo romanesco, assiste ad
una sentita critica del capitalismo da parte di un immigrato clandestino,
assiste ad una fine denuncia dei metodi usati dalla nostra polizia,
assiste all’interpretazione di Pavarotti di “O Sole Mio”. O meglio:
assiste ad un’ora e mezza di pura immondizia, una vera presa in giro
per lo spettatore. A' Manetti bbros: ma annatevene un po’ affan...
Mortacci
tua!
Percorsi
tematici
Piano
17 -
di Marco & Antonio Manetti; con Giampaolo Morelli, Elisabetta
Rocchetti, Enrico Silvestrin.
Titolo:
Zora la Vampira
Regia:
Marco & Antonio Manetti
Sceneggiatura:
Marco Manetti, Antonio Manetti
Fotografia:
Federico Schlatter
Interpreti:
Toni Bertarelli, Micaela Ramazzotti,
Chef Ragoo, GMax, Carlo Verdone, Ivo Garrani, Tormento, Lele Vannoli,
Sèlen, Juliet Esey Joseph, Marco Manetti, Massimo de Santis,
Sandro Ghiani, Alessia Barela, Elda Alvigni, Turi, Michael Maser, Marco
Forieri, Erika Savastani, Rude MC, Lenka Lanci, Roberta Modigliani,
James Senese, Valerio Mastandrea
Nazionalità:
Italia, 2000
Durata:
1h. 35'
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