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Alberto Cassani, 15 Febbraio 2005: Scialbo |
Minerva,
18 Febbraio 2005
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Ingannevole
è il cuore più di ogni cosa
di Asia Argento
Jeremiah
ha sette anni quando viene strappato ai suoi genitori - che scopre essere
adottivi - per essere affidato alla sua madre naturale. Ma la ventitreenne
Sarah vive in maniera sregolata ed eccessiva, vagando per gli Stati
Uniti alla ricerca di un modo per fare due soldi e mantenere alla bell'è
meglio se stessa e il suo ritrovato figlio. Cambia un uomo alla settimana,
si prostituisce, fa la spogliarellista, spaccia droga... E tra intossicazioni
ed allucinazioni, violenze fisiche e sessuali, notti insonni e notti
all'addiaccio, Jeremiah cresce e si adatta alla vita di sua madre. Almeno
fino a quando lei non scompare perché il suo ultimo uomo ha finito
i soldi e lui viene affidato ai suoi nonni, due fissati con la religione
che nel giro di quattro anni ne faranno un piccolo ma perfetto predicatore
da strada. Prima che Sarah torni a riprenderselo...
Tratto
dall'acclamato romanzo in teoria parzialmente autobiografico di J.T.
Leroy, questo secondo lungometraggio da regista di Asia Argento
è caratterizzato dal look tipico dei film più indipendenti
made in U.S.A. ma non dallo stile secco e tagliente delle pagine
da cui prende spunto. Il libro di Leroy era
nato come forma di terapia, come modo per esorcizzare il turbolento
passato dell'autore; il film della Argento sembra invece il tentantivo
di imitazione di qualcuno che quella vita avrebbe voluto viverla, di
qualcuno che quelle esperienze le trova tragicamente cool.
Del
romanzo, la Argento e il suo co-sceneggiatore mantengono quasi tutti
gli episodi in quanto tali, ne tralasciano l'eccesso provocatorio ma
ne perdono la dolorosa effecacia e la capacità di colpire. I
loro personaggi sono privi di senso ancor più che nelle pagine
di Leroy, ma se nel libro l'universo in cui si muovono prende vita
ed assume un senso proprio in quanto diverso - esagerato - rispetto
al nostro 'reale', nel film tutto ci arriva spuntato, quasi patinato
nella sua ossessiva ricercatezza dello 'sporco'. Sporco ma non certo
cattivo: l'impressione è ancora quella di qualcuno che si atteggia,
che vorrebbe essere ma non è.
Se
J.T. Leroy è stato - e, parzialmente, è ancora - Jeremiah,
Asia Argento vorrebbe tanto esserlo stata, così come vorrebbe
tanto essere un altro Gus Van Sant, o anche solo un altro Larry Clark.
Ma è solo Asia Argento, e insieme a tanta noia questo suo film
ci regala solamente la brillante idea di far interpretare il nonno bigotto
del protagonista ad un'icona della contro-cultura degli anni Settanta
come Peter Fonda. Not enough, baby.
Titolo:
Ingannevole è il cuore più di ogni cosa (The Heart Is
Deceitful Above All Things)
Regia:
Asia Argento
Sceneggiatura:
Asia Argento, Alessandro Magania
Fotografia:
Eric Alan Edwards
Interpreti:
Asia Argento, Dylan Sprouse, Cole Sprouse, Jimmy Bennet, Peter Fonda,
Ornella Muti, Marilyn Manson, Winona Ryder, Kip Pardue, Michael Pitt,
Jeremy Sisto, Matt Schulze, Tim Armstrong, Ben Foster, Willa Holland,
Kara Kemp, Jeremy Renner, John Robinson, Melanie Wright, Lisa Stooksbury
Nazionalità:
USA - Gran Bretagna - Francia - Giappone, 2004
Durata:
1h. 37'
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