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"Jurassic World" di Colin Trevorrow

10 giugno 2015 Recensioni 7 Commenti
Jurassic World

Universal, 11 Giugno 2015 – Inutile

Situato nella stessa isola al largo del Costa Rica in cui sorgeva il “Jurassic Park”, il “Jurassic World” è uno dei parchi divertimenti più visitati del mondo. Ma la gente comincia a stancarsi di vedere da vicino triceratopi e mosasauri, così la proprietà incarica il dottor Wu di creare artificialmente una nuova specie di dinosauro…


Una scena di Jurassic WorldA ventidue anni dal primo – e migliore – capitolo della saga dei lucertoloni “creati” dal genio di Michael Crichton, la serie di Jurassic Park si rinnova, aggiornandosi alle ultime tecnologie del mondo reale. In Jurassic World non è più la riesumazione in sé del dinosauro a spaventare (o divertire, a seconda dei gusti) bensì la manipolazione e modificazione dello stesso in ottica più ampia: dopo robot e supereroi, stavolta saranno i dinosauri le prossime mostruose armi post nucleari che faranno tremare il globo.

Chris Pratt e Bryce Dallas Howard in Jurassic WorldLo spunto appare interessante e le nuove frontiere raggiunte dagli effetti speciali possono garantire al meglio uno svolgimento appropriato e congruo a un’operazione che, a ben vedere, non però ha ragione di esistere. E’ corretto apprezzare nella giusta misura il pop-corn movie senza demonizzarlo, ma ci sono delle regole che vanno rispettate anche quando, come in questo caso, si vuole omaggiare e inseguire i cliché. E il problema di questo quarto capitolo sta proprio nella mancanza di regole ferree e di un pizzico di originalità.

Nick Robinson e Ty Simpkins in una scena di Jurassic WorldForse i produttori hanno pensato che il primo Jurassic Park era ormai dimenticato e per questo andava rispolverato a dovere. L’impressione è infatti proprio quella di un remake aggiornato con le ultime tecnologie computerizzate. C’è tutto: l’infanzia violata, il terrore generato da ciò che Madre Natura ha creato, la protagonista inizialmente antipatica che si redime, l’eroe burbero che compie imprese colossali, il cattivo di turno che fa una brutta fine, e i dinosauri che buoni non sono ma che, in alcuni casi, fanno tenerezza. Quello che manca sono il soffio e la giustificazione, qualità intrinseche nella mano e nell’occhio registico di Spielberg ma del tutto assenti in quelle di Colin Trevorrow, più interessato a ricreare sequenze a effetto e omaggi visivi e imprimere alla vicenda un ritmo forsennato senza dare un senso logico o una struttura diversa ma solida.

Una scena di Jurassic WorldAlla fine il sogno dei bambini diventa l’incubo mostruoso di un adulto che nel tentativo di modificare geneticamente qualcosa crea un mostro letale. Spielberg avrebbe lavorato molto di più sulle vicende psicologiche dei personaggi principali (sempre in maniera superficiale, ma comunque riuscendovi). Qui lo sforzo di dare un’anima e un interesse ai dinosauri e agli umani è minimo, dal momento che gli effetti speciali – bellissimi – vorrebbero essere il quadro e non la cornice per piegare il film verso lidi meno pericolosi e più soleggiati. Alla fine quello che rimane è il bellissimo scontro tra il T-Rex e il nuovo mostro geneticamente modificato, dove il primo vince e si alza mentre la musica originale del primo film esplode. Quasi a dire: siamo due cose differenti.


La locandina di Jurassic WorldTitolo: Jurassic World (Id.)
Regia: Colin Trevorrow
Sceneggiatura: Rick Jaffa, Amanda Silver, Derek Connolly,
Fotografia: John Schwartzman
Interpreti: Chris Pratt, Bryce Dallas Howard, Vincent D’Onofrio, Ty Simpkins, Nick Robinson, Omar Sy, BD Wong, Irrfan Khan, Jake Johnson, Judy Greer, Lauren Lapkus, Brian Tee, Katie McGrath, Andy Buckley, Eric Edelstein
Nazionalità: USA, 2015
Durata: 2h. 04′


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Attualmente ci sono 7 commenti a questo articolo:

  1. Antonio scrive:

    Visto!
    Sono un fan sfegatato dei primi 2 Jurassic Park e rivedere i tantissimi rimandi al primo (ma anche alla seconda declinazione cinematografica),e’ stato un piacere immenso !
    Colin Trevorrow rinaugura il franchise dopo il maldestro terzo capitolo( che viene deriso in una scena spassosissima ),offrendoci i miracoli della computer grafica purtroppo meno “empatica” degli effetti pratici del mago Stan Winston .
    La storia e’ il sogno di John Hammond fattosi realtà ,sono proprio i dinosauri ad essere i veri protagonisti di questa quarta incursione nel mondo di Crichton e le scene avventurose si dipanano in tutta la seconda parte come un fiume in piena !
    Ho apprezzato il lavoro dei sceneggiatori nella ricerca degli elementi ancora inutilizzati nel libro di Crichton [come la capacita’ del super predatore di sapersi mimetizzare e il personaggio ambiguo di Henry Wu ].
    Non lo considererei ” inutile ” più che altro “nostalgico” ,dopotutto anche gli ultimi 3 Hobbit ,lo Star Wars imminente , il remake di Godzilla, i 2 Reboot sul pianeta delle Scimmie sono perfettamente in linea con questa idea di riaggiornare capolavori inossidabili per mostrarli alle nuove generazioni!

  2. Alessandro scrive:

    Jurassic World è un film che segue fedelmente i precedenti episodi, grandioso negli effetti speciali realistici soprattutto per la realizzazione dei dinosauri per la saga giurassica più amata di sempre, ma è anche un film “nostalgico” con chiari rimandi al primo episodio del 1993.
    Effettivamente come hai detto tu Antonio ci sono molti rimandi a elementi inutilizzati del libro di Crichton.
    Nel vedere Jurassic World si ritorna bambini , perché qui il sogno di John Hammond è finalmente diventato realtà!
    Tanti rimandi al cinema Spielberghiano ma l’emzione più grande la si prova alla riscoperta del parco originale della prima pellicola, dove la meravigliosa colonna sonora di Michael Giacchino raggiunge note toccanti e delicate in uno dei momenti più nostalgici di tutta la pellicola, incontrollabile la lacrimuccia, e poi l’apice delle emozioni lo raggiungiamo nella fase finale del film, io ho trovato la regia di questo film in crescendo, sempre più sorprendente ed emozionante, grazie anche all’eredità che Michael Giacchino ha preso dal grande compositore John Williams per le musiche.
    Un film che ringiovanisce la saga per una possibile nuova trilogia ma che non dimentica i pilastri fondamentali sui cui si basa!

  3. Marco scrive:

    Operazione nostalgia mode on: non sono in grado di essere troppo obiettivo riguardo questo film, considerando che conosco i primi due e un pò il terzo a memoria.
    Quindi, essendo nonostante d’accordo con le critiche rivolte ai personaggi stereotipati, psicologie approfondite superficialmente e trama (molto ’80’s) che è solo un pretesto al fine di riaprire il parco, non posso far altro che affermare che mi sono divertito un casino e mi è piaciuto moltissimo ritornare ai vecchi tempi e divertendomi a riconoscere i molti rimandi al primo episodio.

  4. Donato scrive:

    Visto ieri sera. Che dire? Ero preparato a vedere un film mediocre e invece ho dovuto sorbirmi una purga apocalittica. Da oggi, il peggiore della serie non è più il 3°, ma il 4° e se il trend viene confermato, chissà cosa saranno capaci di produrre in futuro.

    Chiaramente destinato ad un target costituito da bambini in età preadolescenziale o adulti decerebrati o capaci di spegnere il cervello durante la visione di un film, questa pellicola contiene un tale numero di ca##ate da far letteralmente cadere le ossa anche a chi non fa il critico cinematografico di professione.

    Dai soliti bimbetti combina-guai e superparaculati che si salvano in ogni situazione mentre tutti gli altri vengono sistematicamente sbranati e che riescono addirittura a far ripartire una jeep rimasta abbandonata in un hangar in rovina per 20 anni, passando per la tizia che si fa inseguire da un T-Rex correndo sui tacchi a spillo, per finire ai dinosauri umanizzati, furbi e intelligenti più degli esseri umani e dotati persino di mimica facciale (sicuramente più espressivi di molti degli attori protagonisti). Non parliamo poi del mosasauro di 50 metri, più grande di una balenottera azzurra o di un boeing 747. Non per essere puntiglioso, ma lo scheletro di mosasauro più grande che sia stato trovato corrisponde ad un esemplare di circa 15 metri di lunghezza. Per arrivare a 50 ce ne passa…

    Insomma, della magia del primo Jurassic Park non è rimasto davvero assolutamente più nulla, se non l’eccessivo e fastidioso numero di citazioni, che risultano davvero molto sgradevoli, soprattutto per chi, come me, ha molto apprezzato il film capostipite della serie, è già ripetutamente stuprato da sequel inguardabili…

    Delusione, sconforto e pessimismo cronico mi assalgono soprattutto quando vedo i dati del botteghino: se produrre delle pellicole di livello qualitativo così basso paga in maniera così spropositata, temo che sarà quasi impossibile in futuro vedere qualche film di azione/fantascienza girato con un minimo di decenza e di senso del ridicolo.

  5. Alberto Cassani scrive:

    Terzo miglior incasso mondiale di tutti i tempi, eh?

  6. Donato scrive:

    Già. Per l’appunto. Roba da non credere. Un successo del genere per un film che insulta costantemente per 2 ore l’intelligenza dello spettatore. Con queste premesse, quale produttore si prenderà più la briga di finanziare dei film con una sceneggiatura che sia almeno decente?

  7. Dimitri scrive:

    Concordo con Donato su tutta la linea.
    Non c’é un personaggio in tutto il film che dimostri un briciolo di intelligenza o che esca minimamente dallo stereotipo del suo ruolo.
    Preoccupante l’incasso che ha avuto il film, probabilmente in gran parte merito del trailer.

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