Alberto Cassani, 28 Marzo 2003: Verboso
Medusa, 4 Aprile 2004

Dillo con parole mie

di Daniele Luchetti


Stefania Montorsi e Martina MerlinoMartina è una quindicenne nel pieno della crisi adolescenziale, che fugge dal raduno estivo degli scout con l'idea di andare in Grecia a perdere la verginità, che per una ragazzina che si sente tanto matura è un peso insostenibile. Riesce a farsi accompagnare dalla zia Stefania, la quale si è appena lasciata con il fidanzato e ha bisogno di riflettere su questa sua storia per capire almeno chi ha mollato chi.
Sull'isola di Ios, Martina va subito in cerca di un ragazzo più adulto, bello e disponibile, del quale non innamorarsi ("la prima volta non puoi farlo con qualcuno cui vuoi bene") ma al quale concedersi. Dopo pochi giorni incontra Enea e gli si appiccica, senza però riuscire ad ottenere nulla in cambio. Stefania, invece, si ritrova suo malgrado accanto un ragazzino dell'età di Martina, anch'esso volenteroso di perdere la verginità, con lei! Ma la comunicazione, in queste due 'strane coppie', non è facilissima, appartenenti come sono a due generazioni vicine ma molto diverse.

Giampaolo Morelli e Stefania MontorsiGrazie ad un soggetto ideato da sua moglie Stefania Montorsi, Daniele Luchetti trova il coraggio di tornare a girare un film quattro anni dopo il pesante insuccesso del suo ultimo "I Piccoli Maestri". Lo fa dirigendo un film diverso da tutti i suoi precedenti, sia come genere che soprattutto come stile, riuscendo a vincere la paura di bissare i cattivi risultati del passato presentandosi a pubblico e critica come un regista nuovo, forse meno intimista ma capace di giocare di più (e meglio) con le diverse componenti del linguaggio filmico.
E' evidente come Luchetti tenga molto a questo film, proprio perché un suo insuccesso potrebbe pregiudicare seriamente il prosieguo di una carriera che lui stesso forse non era più sicuro di voler continuare. Ma dubito che si debba preoccupare, perché il film è di valore più che discreto e tematica e modi sono di quelli che portano il pubblico nelle sale, soprattutto in questo periodo che di film italiani ne stanno uscendo molti, spesso con buon successo.

Il regista Daniele Luchetti e Stefania MontorsiInterpretato con brio dalla co-sceneggiatrice Stefania Montorsi (che ha però un paio d'anni di troppo rispetto al suo personaggio) e dall'esordiente Martina Merlino, che sullo schermo sembra assomigliare a Scarlett Johansson, "Dillo con parole mie" è un film eccessivamente parlato e con un finale un po' ridicolo, ma ripreso con vivacità ed efficacia, che racconta in modo diverso un lato di quella generazione di trentenni che sembra andare tanto di moda nel cinema italiano di questi ultimi anni.


La locandinaTitolo: Dillo con parole mie
Regia: Daniele Luchetti
Sceneggiatura: Ivan Cotroneo, Stefania Montorsi, Daniele Luchetti
Fotografia: Paolo Carnera
Interpreti: Stefania Montorsi, Martina Merlino, Giampaolo Morelli, Alberto Cucca, Marco Piras
Nazionalità: Italia, 2002
Durata: 1h. 48'