Francesco Puglisi, 18 Novembre 2000: Mediocre
FilmAuro, 27 Ottobre 2000

I fiumi di porpora

di Mathieu Kassovitz


Vincent CasselIn una prestigiosa Università sperduta tra monti, boschi, ghiacciai e fiumi di porpora, si compiono efferati omicidi, che hanno come vittime personaggi che all'apparenza non hanno nulla in comune tra loro, se non il fatto di appartenere alla stessa Università e di essere stati ritrovati in posizione fetale, con mani amputate e bulbi oculari asportati con perizia chirurgica. Ad indagare verrà mandato un poliziotto (Reno), che a suo discapito scoprirà che da molti anni in quel luogo viene condotto una sorta di esperimento che ha il fine di creare una razza superiore, tipo l'Ariana dei nazisti. Non a caso tra le "letture" del primo deceduto ci sono libri che parlano della supremazia della razza tedesca, e di esperimenti genetici. A tal fine la comunità ha vissuto in un quasi totale isolamento, i professori si sposavano con le professoresse, e dai figli, dotati di una straordinaria intelligenza, non ci si aspettava di meno. A disturbare la quiete però c'è qualcuno che uccide, ma lascia volontariamente delle tracce per essere scoperto. Nel frattempo, in parallelo, un altro poliziotto (Cassel) si occupa di un caso che all'inizio sembra non riguardare l'Università, ma che alla fine si scoprirà far parte dell'unico grande intreccio.

La storia, tratta da un romanzo scritto da Albin Michel che a sentire lo slogan ha venduto milioni di copie, inizia in maniera quasi convincente ed intrigante, ma poi con l'andare del tempo cominciano ad affiorare i primi dubbi. Dubbi ed interrogativi che ci si aspetta vengano risolti, e soprattutto svelati, alla fine, ma che vengono quasi dimenticati per lasciare spazio ad un finale col botto, che fa però cilecca. Inutilmente complicato, a volte con troppi silenzi e con intuizioni che nascono dai personaggi e sembrano riguardare solo loro, visto che il pubblico non ha molti appigli a cui ricollegarsi.

Il regista Mathieu Kassovitz e Jean RenoI due protagonisti se la cavano, anche se a volte Reno è un pò troppo pesce lesso, e Cassel adrenalinico ma non apprezzabile appieno. Ma se c'è una cosa che dà fastidio è il fatto che al protagonista le soluzioni sembrano piovere letteralmente dal cielo: avete presente quando (e accade in molti film) il protagonista si trova in una situazione un pò ingarbugliata, che sembra senza soluzione, come ad esempio la ricerca in un appartamento di un indizio da parte di un poliziotto, che alla fine scoraggiato per non aver trovato nulla, proprio quando sta per varcare la soglia della porta si volta, e in uno sguardo trova ciò che cercava, trova la soluzione? Ebbene ciò è bello quando accade una volta, ma qui lo sceneggiatore ha abusato troppo su questo "trucco", e la storia ne risulta un pò troppo artificiosa.

Come già detto, il film si complica inutilmente, prende strade e pone interrogativi che poi non conducono a nulla. Ad esempio: perché i corpi sono in posizione fetale? Perché vengono amputate loro le mani? E risolve il mistero nel modo più banale. Il regista Kassovitz fa il suo dovere, a volte con qualche tocco di stile tecnico non necessariamente richiesto, e riesce comunque a creare un bella ambientazione, grazie ad una buona fotografia. Carino il tema d'accompagnamento, ma resta comunque un film che punta alto ma che alla fine sfiora la mediocrità.


Percorsi tematici

I fiumi di porpora 2 - Gli angeli dell'apocalisse - di Olivier Dahan; con Jean Reno, Benoît Magimel, Christopher Lee.

Gothilka - di Mathieu Kassovitz; con Halle Berry, Robert Downey Jr, Penélope Cruz.


La locandinaTitolo: I fiumi di porpora (Les rivières pourpres)
Regia: Mathieu Kassovitz
Sceneggiatura: Jean-Christophe Grangé, Mathieu Kassovitz
Fotografia: Tierry Arbogast
Interpreti: Jean Reno, Vincent Cassel, Nadia Farès, Dominique Sanda, Jean-Pierre Cassel, Karim Belkhandra, Didier Flamand, François Levantal, Francine Bergé, Philippe Nahon, Laurent Lafitte, Robert Gendreu, Christophe Bernard, Nicky Naude, Françoise Loreau, Vincent Tulli, Nicolas Koretzky, Alexis Robin, Christophe Rossignon, Dominique Bettenfeld
Nazionalità: Francia, 2000
Durata: 1h. 46'