“Final Destination” di James Wong

Francesco Puglisi, 20 Settembre 2000: Appetitoso
Nexo, 25 Agosto 2000

Un gruppo di liceali e due insegnanti di francese sono in partenza per Parigi. Pochi minuti prima del decollo, però, uno dei ragazzi sogna l’esplosione dell’aereo. Alcuni dei ragazzi decidono allora di scendere, e l’aereo esplode proprio come nel sogno. Sono sani e salvi , ma non sanno che la morte ha un disegno preciso…


La si può fare alla morte? Questa la domanda che il film solleva, e a vederlo la risposta è un deciso «no!». James Wong – già regista e sceneggiatore di alcuni episodi di X-Files – esordisce nella regia cinematografica firmando un film cupo ed oscuro (grazie anche alla fotografia di Robert McLachlan), in cui ci dice che tutti noi abbiamo un Destino, e che se in quel Destino c’è scritto che dobbiamo morire, moriremo. A meno che non siamo preveggenti e sappiamo leggere fra le righe, ma anche in quel caso non faremo altro che far incazzare la Morte…

Pessimista: il film vede la vita come unico scopo per arrivare alla morte (come dimostra la scena dell’obitorio col becchino “saggio”: «”Nella morte non ci sono incidenti. Niente coincidenze, niente contrattempi. E niente vie di fuga. E’ tutto parte del sadico disegno della morte…»), crede in un Destino (cupo) dal quale non possiamo sfuggire in alcun modo (c’è qualcosa di più angosciante di pensare che tutto quello che facciamo è già scritto?).

Comico: al terrore si affiancano battutine da e per teen-ager, e con una comicità che a volte sembra involontaria, come quando Alex tenta di sfuggire alla Morte barricandosi in camera senza corrente elettrica, aprendo le scatolette coi guanti di sicurezza e utilizzando solo posate di plastica.

Pauroso: il film utilizza chili di suspense e colpi di scena, anche se su alcuni sorgono dubbi (fate caso all’autobus all’interno della città) e, diciamo la verità, oggi far paura al pubblico è cosa difficile.

Beffardo: perché sembra “prendere in giro” lo spettatore, visto che i protagonisti non muoiono mai come ci si aspetta (o meglio, come ci vogliono far credere all’inizio di una scena), ma lo fanno in maniera rocambolesca e contorta.

Niente da dire sul tema di fondo, anche se la sceneggiatura non spiega come, quando e perché il protagonista acquista i suoi “poteri” divinatori.


Titolo: Final Destination (Id.)
Regia: James Wong
Sceneggiatura: James Wong, Glen Morgan, Jeffrey Reddick
Fotografia: Robert McLachlan
Interpreti: Devon Sawa, Ali Larter, Kerr Smith, Kristen Cloke, Seann William Scott, Daniel Roebuck, Roger G. Smith, Chad Dnnella, Amanda Detmer, Tony Todd, Brendan Fehr, Forbes Angus, Lisa Marie Caruk, Christine Chatelain, Barbara Tyson
Nazionalità: USA, 2000
Durata: 1h. 37′



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