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"A Christmas Carol" di Robert Zemeckis

25 novembre 2009 Recensioni 16 Commenti
A Christmas Carol

Walt Disney, 3 Dicembre 2009 – Spettacolare

Ebenezer Scrooge, un vecchio e antipatico strozzino, ha dedicato tutta la vita ad accumulare denaro. Le tre cose che odia di più al mondo sono l’Amore, l’Amicizia e il Natale, ma proprio la notte di Natale riceve la visita di un fantasma, che gli annuncia quella di tre spiriti…


Jim Carrey in A Christmas CarolNon si può dire che se ne sentisse il bisogno, di una nuova versione cinematografica del Canto di Natale di Dickens. Questo di Robert Zemeckis si aggiunge infatti ad una ventina di adattamenti precedenti, tra i quali meritano una citazione almeno il musical La più bella storia di Dikens con Albert Finney e Alec Guiness, Lo schiavo dell’oro del 1951, Festa in casa Muppet, S.O.S. Fantasmi con Bill Murray e il cortometraggio Canto di Natale di Topolino che fu proiettato nei cinema prima di Le avventure di Bianca e Bernie nel 1983. L’idea, però,  di sfruttare la performance capture che Zemeckis aveva già utilizzato per Polar Express e Beowulf e soprattutto di realizzare il film in versione tridimensionale ha convinto la Walt Disney a investire quasi 200 milioni di dollari per la sua realizzazione.

Gary Oldman e Ryan Ochoa in A Christmas CarolInterpretato da un Jim Carrey che dà vita a Ebenezer Scrooge come anche ai tre spiriti del Natale che gli fanno visita, A Christmas Carol è un film piacevole e spettacolare, che però difficilmente potrà piacere ai bambini e ha anzi buone possibilità di spaventare i più piccoli. Zemeckis – che tra l’altro riunisce dopo oltre vent’anni il Westley e la Bottondoro di La storia fantastica – dà al film la giusta durata ma si lascia prendere un po’ troppo la mano dalla tecnologia a sua disposizione, dirigendo alcune sequenze che paiono ideate esclusivamente per stupire con la terza dimensione e altre che mirano invece solo a impressionare per la bellezza dei disegni, ma la classica storia di Charles Dickens non ne risente troppo e conserva comunque la sua forza poetica ed emozionante.

Robin Wright Penn e Jim Carrey con Jim Carrey e Jim Carrey sullo sfondo in una scena di A Christmas CarolIl pubblico statunitense ha risposto discretamente bene a questo progetto, permettendo al film di incassare più di Polar Express nel primo week-end e lasciando presagire buoni incassi per tutta la stagione natalizia, Avatar permettendo. Considerato che in Italia avremo una stagione delle feste povera di questo tipo di film, nonostante la stessa Disney sembri voler puntare più su La Principessa e il Ranocchio, non è escluso che anche da noi possa andare bene al botteghino, come in fondo merita.


La locandina statunitense di A Christmas CarolTitolo: A Christmas Carol (Id.)
Regia: Robert Zemeckis
Sceneggiatura: Robert Zemeckis
Fotografia: Robert Presley
Interpreti: Jim Carrey, Gary Oldman, Colin Firth, Robin Wright Penn, Cary Elwes, Bob Hoskins, Daryl Sabara, Fionnula Flanagan, Fay Masterson, Sammi Hanratty, Tarah Paige, Sonje Fortag, Ryan Ochoa, Molly C. Quinn, Ron Bottitta
Nazionalità: USA, 2009
Durata: 1h. 36′


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Attualmente ci sono 16 commenti a questo articolo:

  1. Edoardo scrive:

    “Tu riceverai la visita di tre spiriti”
    “Preferirei di no”
    Dopo questa battuta lo vedrò senz’altro.
    Jim Carrey: Fenomeno

  2. Alberto Cassani scrive:

    Sono curioso anch’io, ma non è che sentissi proprio la necessità di una nuova versione di questa storia…

  3. El Duderino scrive:

    Dopo S.O.S. Fantasmi…..detto tutto….

  4. Edoardo scrive:

    Neanch’io a dir la verità…Ma chissà…

  5. Sebastiano scrive:

    Evidente operazione natalizia.
    Gia’ mi crea fastidio intuire che la storia e’ messa al servizio del 3D e non il contrario.
    “Coraline” per ora non ha insegnato nulla.

  6. mrfusion scrive:

    In effetti… sara’ pur bella, ma chi ha voglia di vedere PER L’ENNESIMA VOLTA la stessa storia?

  7. Alberto Cassani scrive:

    Be’, mi sento di dire che se i tre spiriti fossero interpretati da Jenna Jameson, Sasha Grey e Jenna Haze un po’ di interesse in più ci sarebbe. Però probabilmente la Disney non sarebbe molto contenta…

  8. Beppe scrive:

    “Jenna Jameson, Sasha Grey e Jenna Haze”

    ce ne intendiamo eh? ;)

  9. Alberto Cassani scrive:

    Be’, non trovo sia giusto limitare i propri orizzonti soltanto al cinema mainstream…

  10. Beppe scrive:

    parole sante

  11. […] A Christmas Carol di Robert Zemeckis […]

  12. Marco scrive:

    Da vedere soprattutto per ascoltare le bellissime musiche di Silvestri e per i magnifici effetti speciali (anche se alcune volte non convincono appieno), la storia è risaputa e sinceramente non mi ha destato l’interesse che si presagiva, anche se alcune scene sono ottimamente “girate”.
    La mia scena preferita è la morte dello spirito del Natale presente e l’incontro con lo spirito del Natale futuro, qui i bambini più sensibili avranno di che spavenatarsi, il resto è normale spettacolo per stupire con gli effetti speciali e sopratutto il 3d.
    Molto belle le carrellate su Londra, ma la cosa che le fa esaltare è la bellissima, già detto, colonna sonora con motivi natalizi classici ottimamente riadattati.
    Jim Carrey è il vero mattatore del film, anche se le sue prove migliori sono da un’altra parte.
    Comunque un’ottima operazione commerciale natalizia come del resto lo era stato “Polar Express”.
    Io continuo a reputare il miglior Zemeckis dell’era Motion Capture “Beowulf”.

  13. Riccardo scrive:

    Anche per me Beowulf è il miglior film di zemeckis in motion capture.
    Che ne pensi di questo film, Alberto?
    Io l’ho trovato veramente molto bello, nonostante le grosse libertà degli sceneggiatori dal poema originale.

  14. Alberto Cassani scrive:

    Non l’ho visto. Comunque Beowulf è un po’ come Faust, un archetipo che si presta bene a riletture; non c’è da stupirsi se la sua storia viene rimaneggiata.

  15. Riccardo scrive:

    Ottimo questo ultimo zemeckis, concordo tutto per tutto con la recensione. spettacolare sta a pennello ad un film come questo da vedere in questi giorni.

  16. Alberto Cassani scrive:

    A dir la verità, però, ricordo che all’anteprima stampa era piaciuto a pochissimi. C’era Marco Consoli entusiasta e praticamente tutti gli altri sull’orlo del suicidio. Io me ne sono andato zitto zitto, perché non avevo voglia di discutere.

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