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Luciana
Morelli, 28 Novembre 2003: Nostalgico |
Uip,
14 Novembre 2003
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Love
Actually
di Richard Curtis
Uno
scrittore (Colin Firth) che fugge dalla città per dimenticare
un tradimento e si tuffa nel suo nuovo libro, una donna sposata da anni
(Emma Thompson) che soffre delle attenzioni che il marito (Alan Rickman)
dedica ad altre invece che a lei, una ragazza fresca di nozze (Keira
Knightley) che non riesce ad andare d'accordo col miglior amico del
marito, un uomo vedovo (Liam Neeson) che prova a conquistarsi l'amore
del piccolo Sam nonostante non sia suo figlio naturale, una rockstar
del passato (Bill Nighy) che decide dopo un difficile passato di droga
di tornare alla ribalta con un disco natalizio 'innovativo' e - gran
finale - addirittura il Primo Ministro britannico (Hugh Grant) che perde
la testa per una ragazza del suo staff. Insomma queste e tante altre
piccole grandi storie si intrecciano tra loro sullo sfondo di una luccicante
Londra vestita a festa per Natale nella nuova commedia di Richard Curtis
che ha un solo obiettivo, quello di mostrare quanto senza l'amore la
vita sarebbe non solo triste e noiosa ma anche inutile.
E'
un film sdolcinato questo, come non lo erano i grandi successi del Curtis
sceneggiatore "Quattro matrimoni e un funerale", "Notting
Hill" e "Il Diario di Bridget Jones",
ma non per questo è un film mediocre o inferiore ai precedenti.
E' incredibile come in questo "Love Actually" Curtis sia riuscito
a propinarci storie poco originali, luoghi comuni sui tradimenti e sull'amore
in tutte le salse, in un modo talmente piacevole che non siamo riusciti,
neanche sforzandoci a giudicarlo negativamente. Forse perché
ognuno di noi guardandolo ha pensato a sé, alle proprie storie
ed alle situazioni che ha vissuto nella propria vita affettiva oppure
forse solo perché le situazioni sono sì banali, ma sorrette
da dialoghi deliziosamente pungenti che solo la mente di un grande sceneggiatore
come Curtis poteva concepire e che solo la bravura di grandi attori
come quelli presenti nel cast potevano fare propri in un modo così
leggero e appassionato.
Noterete
come i film sopra citati avessero tutti in comune uno Hugh Grant affiancato
a turno da una grande attrice; in questa sua prima esperienza da regista
però Curtis ha fatto una scelta diversa, ha scelto un film corale
che non avesse un'unica storia o un personaggio di spicco ma che ne
coinvolgesse tanti in una sola, ed è stata la scelta migliore
a nostro avviso anche, perché Mr. Grant non è più
molto credibile come innamorato per eccellenza. Non ci sentiamo di sceglierne
una tra tutte perché in amore non c'è una storia che possa
rappresentare tutte le altre, ma tra i personaggi di "Love Actually"
sì, ci sentiamo di scegliere tra tutti quello di Billy Mac, la
rockstar sfacciata e graffiante che torna più spudorata che mai
sulla cresta dell'onda con un osceno disco di canzoni di Natale (cover
di grandi gruppi) pubblicizzato in TV e nelle radio in un modo decisamente
pittoresco. E' forse la sua storia quella che ci è piaciuta di
più, anche per la straordinaria interpretazione di Bill Nighy
che ha portato magnificamente il suo personaggio ad assumere l'irriverente
caricatura di se stesso pur di vendere un disco e di annientare la solitudine
di una vita difficile vissuta senza l'appoggio degli affetti familiari.
Alla fine è forse la storia più divertente ma in fondo
anche la più triste di tutte.
Quello
che non ci è piaciuto forse è stato il brusco e prolungato
abbandono di alcune storie in alcuni punti, storie riprese troppo tempo
dopo, quando ormai l'ingranaggio aveva perso la sua perfezione, ma questo
è un solo piccolo difetto in mezzo a molti pregi. Fa ridere e
fa commuovere questo film, ma fa una cosa ancora più importante:
diverte per due ore facendo dimenticare anche solo per poco tempo tutto
quel che accade fuori dalla sala. Ed è questo che vogliamo in
un film, di qualunque genere esso faccia parte. Se insomma l'intento
di Curtis era veramente quello di fare un film 'positivo' sull'amore
perché "è la cosa più vera che abbiamo e che
tutti prima o poi proviamo" allora il suo scopo è stato
raggiunto.
E' un film che non passerà di certo alla storia ma che sarà
capace di rasserenare e rallegrare i vostri cuori e, perché no?,
di farvi venire voglia di prendere il telefono e chiamare qualcuno.
Siamo sicuri che un nome vi verrà in mente.
-
Che ci fai qui? Non dovresti essere alla festa di Elton John?
- Sì, ma dopo dieci minuti me ne sono andato:
a Natale si deve stare con chi si ama, e mi sei venuto in mente tu!
- Cavolo! Dieci minuti a casa di Elton John e sei diventato frocio!
Percorsi
tematici
Innamorarsi
a Manhattan - di Mark Levin; con Josh Hutcherson, Charlie Ray.
Titolo:
Love Actually - L'amore davvero (Love Actually)
Regia:
Richard Curtis
Sceneggiatura:
Richard Curtis
Fotografia:
Michael Coultier
Interpreti:
Hugh Grant, Liam Neeson, Colin Firth, Laura Linney, Emma Thompson, Alan
Rickman, Keira Knightley, Martine McCutcheon, Bill Nighy, Andrew Lincoln,
Rowan Atkinson, Lucia Moniz, Rodrigo Santoro, Gregor Fisher, Chiwetel
Ejiofor, Kris Marshall, Martin Freeman, Joanna Page, Abdul Salis, Billy
Bob Thornton, Heike Makatsch, Olivia Olson
Nazionalità:
Gran Bretagna, 2003
Durata:
2h. 10'
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