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Alberto Cassani, 4 Settembre 2003: Illuminante |
Bim,
26 Novembre 2004
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The
Agronomist
di Jonathan Demme
Da
un regista che si è fatto le ossa con il film di genere ma dalla
provata esperienza in campo documentaristico come Jonathan Demme, arriva
il film più bello di Venezia 2003. "The Agronomist"
non è semplicemente la storia di un agronomo senza terra, ma
quella di uno dei personaggi politici più importanti della storia
di Haiti. Jean Dominique non era un politico di professione, ma con
la sua 'Radio Haiti Inter' ha rappresentato a lungo la voce del popolo
contro i governi militari che hanno condotto il paese a partire dal
1956 attraverso più di un colpo di stato. Jean Dominique si definiva
"un attivista militante per la Democrazia", ed è ovvio
che in una nazione come Haiti la sua vita - professionale e personale
- non sia stata esattamente facile.
Vittima
di attentati intimidatori e costretto per due volte all'esilio, Jean
Dominique è stato il più importante testimone della reale
situazione dell'isola caraibica, un esempio non di come una voce possa
manipolare l'opinione pubblica ma di come un uomo possa diventare la
voce di una moltitudine altrimenti silenziosa, una moltitudine che non
parlava francese ma conosceva benissimo la lingua creola in cui Jean
Dominique realizzava - caso unico - le sue trasmissioni radiofoniche.
La sua importanza per gli haitiani era tale che al suo ritorno in patria
dopo sei anni di esilio, nel 1986, 60.000 persone andarono ad accoglierlo
all'aeroporto di Port-au-Prince.
Jonathan
Demme ha incontrato per la prima volta Jean Dominique e sua moglie Michèle
Montas proprio nel 1986, quando si trovava ad Haiti per realizzare il
documentario "Haiti: Dreams of Democracy", che raccontava
l'entusiasmo con cui il paese si preparava ad accogliere il primo governo
democratico della sua storia. Colpito dalla passione e dall'intelligenza
dell'uomo, Demme decide nel 1993 di realizzare un documentario su di
lui, partendo da quella che è la sua visione del colpo di stato
che l'ha di nuovo costretto in esilio a New York ma non limitandosi
a quest'argomento. Durante la ventina di conversazioni che i due fanno
davanti alle telecamere nell'anno successivo, infatti, Jean Dominique
racconta la storia di Haiti - e Demme ce la spiega benissimo - e quella
di 'Radio Haiti Inter', racconta la storia della sua vita ed esprime
le sue opinioni sulla situazione politica mondiale. Quando poi Dominique
ha occasione di ritornare in patria, i due si perdono di vista e il
film non viene mai completato. Ma quando Dominique viene assassinato,
il 3 Aprile del 2000, Demme capisce che per rendere omaggio alla sua
figura deve portare a termine il progetto. Raccoglie quindi materiale
girato da altri e lo monta con spezzoni di film su Haiti, compreso "Et
moi je suis belle" (1962) dello stesso Jean Dominique. Il risultato
è uno splendido documentario sulla vita di un uomo straordinario
e sulla storia recente di un paese tribolato.
A
differenza di un Oliver Stone qualunque, Demme sa rimanere sullo sfondo,
così da esaltare le parole dell'intervistato. In questo caso,
la sua fortuna è soprattutto quella di avere a che fare con un
personaggio brillante come Dominique, ma il regista è stato comunque
capace di dare chiarezza al tanto materiale raccolto, grazie anche all'ottimo
lavoro di montaggio effettuato da Bevin McNamara e Lizi Gelber e sottolineandolo
con le azzeccate musiche di Wycleaf Jean e Jerry 'Wonda' Duplessis.
E' ovvio, guardando questo film, come il progetto non sia semplicemente
un nuovo esempio della moda documentarista che ha di recente invaso
gli Stati Uniti, nata con il vecchio "Hoop Dreams" ed esplosa
definitivamente con il recente lavoro di Michael
Moore. Guardando "The Agronomist" appare chiaro come Demme
si trovi più a suo agio con il documentario che non con la fiction,
che in veste di documentarista si senta più filmaker che
non semplice regista. Attraverso il lavoro assolutamente indipendente
che sta dietro a questo progetto, il regista riesce a darci la sua visione
del personaggio di Jean Dominique - che è quella di un novello
Don Chisciotte che continua a lottare per arrivare a coronare un sogno
impossibile da raggiungere - e sa spedire due precisi siluri contro
il Governo USA e la sua politca estera. Ma è evidente che la
vera forza di questo documentario sia la persona che ci viene raccontata,
un intellettuale popolare dai saldi principi e dotato di coraggio e
perseveranza non comuni. Un trascinatore brillante come nessuno 'splendido
quarantenne' italiano potrà mai essere.
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tematici
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Fahrenheit 9/11 - di Michael Moore.
Titolo:
The Agronomist
Regia:
Jonathan Demme
Sceneggiatura:
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Fotografia:
Aboudja, Jonathan Demme, Peter
Saraf, Bevin McNamara
Interpreti:
Jean Dominique, Michèle
Montas, Jean-Bertrand Aristide
Nazionalità:
USA, 2003
Durata:
1h. 30'
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