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Ammore e malavita dei Manetti bros.

8 settembre 2017 Recensioni 0 Commenti
Festival di Venezia 2017

01 Distribution, 5 Ottobre 2017 – Pavido

Ciro e Fatima si incontrano per caso, si riconoscono e ricordano il loro mai sopito amore. Ma Ciro è lì proprio per uccidere Fatima. Decide però di tradire il boss e fuggire con l’amore della sua vita, ma ben presto tutti i sicari del boss vorranno ucciderlo, compreso Rosario, il suo migliore amico…


Ci sono alcuni momenti di Ammore e malavita che funzionano a meraviglia: l’incontro tra Ciro e Fatima con la musica di Flashdance, tutti i momenti di commedia pura, alcune immagini trash. Purtroppo, la storia imbastita dai Manetti è troppo complicata per un musical e soprattutto nella parte centrale si arena in una serie di sparatorie con decine di morti, troppo sangue e qualche lungaggine narrativa e di trama di troppo.

Quello dei Manetti è un musical in cui si canta poco e si parla troppo, e dove lo stereotipo della città violenta in mano a camorristi e gang rivali viene preso in giro utilizzando la violenza, che però non è mai ridicolizzata: le persone muoiono davvero, è vero sangue quello che esce dai loro corpi e così l’intento satirico viene a mancare. Nell’intento dei registi il film voleva essere sopra le righe, ma Ammore e malavita risulta essere un vero film di malavita su cui si inseriscono due storie di am(m)ore che richiedono un notevole contributo di vite umane. Questa violenza, che avvicina la pellicola dei Manetti ai gangster movie statunitensi, appesantisce e toglie freschezza a un film altrimenti frizzante e spigliato.

La confezione è comunque di alto livello: i Manetti girano benissimo e la storia, a parte le lungaggini già accennate scorre bene verso un finale forse un po’ prevedibile ma azzeccato. Il colpo di genio sono naturalmente le canzoni, che vanno dal pop più smaccato al neomelodico, stile praticamente autoctono di Napoli. Le prove degli attori sono volutamente sopra le righe, ma se Serena Rossi è più contenuta, Claudia Gerini è piacevolmente smaccata (non solo nella recitazione, ma anche nel trucco e nel vestiario), mentre gli altri attori fanno la loro parte senza dare grandi prove, ma con professionalità.

Dopo aver visto Ammore e malavita si esce dalla sala consci di aver assistito a un ottimo spettacolo (soprattutto per il cinema italiano) ma leggermente delusi perché sarebbe stato bello vedere una pellicola che spingesse di più sui suoi punti di forza (il trash e la musica), e che fosse una vera commedia (quando vogliono far ridere, i Manetti ci riescono alla grande). Si ha la sensazione che i registi fossero in qualche modo impauriti dal loro stesso progetto, e che si siano in qualche modo limitati e non abbiano dato, in fase di sceneggiatura, tutto quello che avrebbero potuto per realizzare un grande film.


La locandinaTitolo: Ammore e malavita
Regia: Manetti bros.
Sceneggiatura: Michelangelo La Neve, Antonio Manetti, Marco Manetti
Fotografia: Francesca Amitrano
Interpreti: Giampaolo Morelli, Serena Rossi, Claudia Gerini, Carlo Buccirosso, Raiz, Franco Ricciardi, Antonio Buonomo, Rosalia Porcaro, Antonio Fiorillo, Lucianna De Falco, Graziella Marina, Andrea D’Alessio, Pino Mauro
Nazionalità: Italia, 2017
Durata: 2h. 03′


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