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"Ca$h" di Eric Besnard

3 giugno 2009 Recensioni 0 Commenti
Emanuele Rauco, 3 Giugno 2009: Spuntato
Moviemax, 5 Giugno 2009

Il titolo è anche il soprannome del protagonista, un truffatore incallito che vuole vendicarsi della morte del fratello e mette su un piano contro il mandante dell’assassinio, ma la presenza di una poliziotta facilmente corruttibile e di un gruppo di mercenari potrebbe mandare tutto all’aria…


Poche cose piacciono di più ai francesi che poter battere gli statunitensi sul loro stesso terreno. Parlando di cinema, sul terreno del giallo e del thriller, magari con sfumature brillanti: d’altronde film come Rififi, Topkapi o Il buco stanno lì a dimostrare che possono anche farcela. Stavolta ci prova Eric Besnard che, sulla scia di film come Ocean’s 13 o di serie come Hustle, tenta di far rivivere la commedia d’azione degli anni ’60, su sfondi lussuosi come Montecarlo o simili. Il risultato è però flebile e molto poco convinto.

Evidente come la sceneggiatura del regista sia l’omaggio al cinema degli anni ’60-’70, con questo film che ricalca a metà strada due sottogeneri cardinali per il cinema anglosassone, il caper movie, il film di truffe e colpi contro pezzi grossi da spennare, e l’heist movie, il più classico film di rapina, ma sostituendo l’azione con l’ironia a discapito del ritmo. Quindi lo spettatore un po’ smaliziato può attendersi ingredienti tradizionali come un’atmosfera raffinata e vivace, le location lussuose, i colpi di scena a ripetizione, i personaggi ambivalenti e sornionamente simpatici – anche i cattivi – e le dinamiche cronometrate al millesimo di colpi che poi, in un modo o nell’altro vanno male (oltre alla sempre risolutiva sorpresa finale). Ma stavolta l’amalgama riesce molto meno che nei modelli, a causa di un ritmo blando, di un tono svogliato, di tempi che non si stringono e di una confusione che risulta essere eccessiva, tanto da poter essere riassunta con la frase del film: «Interessante, però mi annoio».

La sceneggiatura, oltre al classico mélange di tensione e ironia (a dire il vero spuntata), vorrebbe inserire anche qualche frivolo accenno metalinguistico nelle numerose riprese filtrate dalle telecamere, spesso guidate dalla poliziotta, ma è difficile dargli credito visti i personaggi così opachi e la regia appena di servizio.

Gli attori provano a salvare la baracca, e Dujardin ha decisamente volto e fisico per il ruolo, ma Jean Reno è sprecato e Valeria Golino, purtroppo, si doppia. Paolo Conte cantava qualcosa, in Bartali, su come la prendono i francesi quando perdono, anche se stavolta, ad arrabbiarsi, potrebbero essere di più gli spettatori.


Titolo: Ca$h (Id.)
Regia: Eric Besnard
Sceneggiatura: Eric Besnard
Fotografia: Gilles Henry
Interpreti: Jean Dujardin, Jean Reno, Valeria Golino, Alice Taglioni, François Berléand, Caroline Proust, Mehdi Nebbou, Cyril Couton, Eriq Ebouaney, Ciarán Hinds, Jocelyn Quivrin, Hubert Saint-Macary, Christian Hecq, Joe Sheridan
Nazionalità: Francia, 2009
Durata: 1h. 40′


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