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"Chloe" di Atom Egoyan

8 marzo 2010 Recensioni 0 Commenti
Alessandro Barbero, 8 Marzo 2010: Morboso
Eagle Pictures, 12 Marzo 2010

Catherine sospetta che il marito David la tradisca e per scoprirlo assume la escort Chloe per indurlo in tentazione. La vicenda si complica quando Chloe si rivela diversa da quella che era sembrata, meno fredda e più coinvolta di quanto la stessa Catherine avrebbe desiderato….


Atom Egoyan è il regista che nel 1997 aveva girato un ottimo film come Il Dolce Domani, dove con una sensibilità rara aveva rappresentato il dolore. Lo aveva fatto con tatto ed eleganza, quasi con poesia. Ed è lo stesso regista del discusso Ararat, sul genocidio armeno. La domanda sorge spontanea. Cosa può essere accaduto nel frattempo per spiegare la mediocrità di un film come Chloe?

Non c’è dubbio che il modo di raccontare la vicenda sia riconoscibile e da un certo punto di vista anche apprezzabile. Il regista cerca di avvolgere i fatti attorno a un’aurea di mistero e suspense. Lo sguardo morboso del regista si posa sul volto di Julianne Moore (Chaterine) per scrutarne il disorientamento e la crescente paranoia. Scruta il corpo perfetto di Chloe (Amanda Seyfried), le sue labbra carnose e i suoi capelli biondissimi.

Questi ottimi presupposti vengono rapidamente traditi fondamentalmente da due grandi difetti. Il primo riguarda lo stile: Egoyan fa il suo cinema ma lo fa con manierismo, con troppo autocompiacimento, perdendo quel legame indissolubile che dovrebbe instaurarsi tra la storia e il linguaggio più adatto a raccontarla. Tutta la costruzione fotografica del film si scontra inoltre col secondo difetto, vale a dire la storia stessa.
Lo spunto iniziale – quello di Nathalie… di Anne Fotaine da cui il film è tratto – è certamente interessante e si sviluppa abbastanza bene, ma ad un certo punto perde completamente qualsiasi punto di riferimento e proprio per questo cade nella assoluta banalità, per di più rappresentata nel modo più prevedibile. Il finale è l’apoteosi di questo processo: si ha l’impressione di aver avuto un déjà-vu tanto è ovvio ciò che accade e il modo in cui viene rappresentato. Non viene fatto mancare neppure un ralenti nel momento topico, una scelta che risulta essere addirittura urtante.

Al termine della proiezione si esce dalla sale con l’amaro in bocca, come quando si viene traditi da una persona fidata. E questa consapevolezza acuisce il malumore.


Titolo: Chloe – Tra seduzione e inganno (Chloe)
Regia: Atom Egoyan
Sceneggiatura: Erin Cressida Wilson
Fotografia: Paul Sarossy
Interpreti: Julianne Moore, Liam Neeson, Amanda Seyfried, Max Thieriot, Meghan Heffern, Laura DeCarteret, R.H. Thomson, Mishu Vellani, Nina Dobrev, Julie Khaner, Natalie Lisinska, Sean Orr, Arlene Duncan, Rod Wilson
Nazionalità: Francia – USA, 2009
Durata: 1h. 34′


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