Alberto Cassani, 15 Febbraio 2004: Ironico
Paramount

Un colpo all'italiana

di Peter Collinson


Una scenaCharlie Croker torna in circolazione dopo due anni passati in America - o in Africa a cacciare tigri, a seconda della versione - e si prepara per un colpo da fare in Italia, anche se la moda nel frattempo è notevolmente cambiata. Sfortunatamente il suo socio è morto in un incidente d'auto sulle Alpi; la sua vedova è comunque ben disposta a cedere a Charlie tutti i piani del defunto marito. "Una città nel caos, un intervento fulmineo, e 4 milioni di dollari che spariscono nel traffico".
Sfruttando il sistema automatizzato di controllo dei semafori appena installato a Torino e approfittando della partita Italia-Inghilterra, Charlie vuole creare un gigantesco ingorgo e rubare i soldi che la FIAT ha appena ricevuto dalla Cina per l'apertura di un nuovo stabilimento vicino Pechino. Messa insieme una banda all'altezza, grazie ad un boss che era in galera con lui, Charlie è pronto per l'Italia... e per la mafia...

Michael CaineUno dei cult-movie di fine anni '60, "Un colpo all'italiana" è una pellicola d'azione ricca di ironia - anche solo nell'uso delle musiche, firmate da Quincy Jones - e ben interpretata da un cast ottimamente miscelato. Michael Caine sembra oggi la scelta perfetta per il ruolo di Charlie Croker, e pensare che all'epoca la Paramount voleva Robert Redford mette i brividi... Noel Coward è un perfetto boss inglese e Raf Vallone un ottimo (anche se poco credibile) capobanda mafioso. E poi c'è un gustosissimo Benny Hill in una parte... alla Benny Hill.

Noel CowardL'idea dalla quale è partito lo sceneggiatore Troy Kennedy-Martin (in seguito anche autore dello script di "Danko") è parecchio brillante, anche se poi lo sviluppo della trama è a tratti confuso e il film si basa soprattutto sulla sequenza di gag e battute. Il regista Peter Collinson cerca di non strafare, ma in questo modo finisce per girare in maniera un po' troppo anonima le scene di inseguimento in auto che pure - grazie soprattutto alle Mini - avrebbero potuto essere tra le migliori di tutti i tempi. L'esasperata ricerca del ritmo in fase di montaggio, tra l'altro, contribuisce a rendere poco chiaro anche tutto il colpo. Il finale, poi, vuole lasciarsi aperta la via per un sequel risultando così un po' inconcludente anche se certamente divertente.

Una scenaInsomma un film pieno di stereotipi e forse un po' sopravvalutato, ma comuque pienamente godibile anche dallo smaliziato pubblico del XXI° secolo. Certo è che il tutto è piuttosto tronfio, per lo meno se visto dalla nostra parte: la grande Inghilterra che sbeffeggia il Belpaese andando al Comunale a vincere la partita, le auto costruite dai sudditi di Sua Maestà che si mangiano le Alfa dei pulotti, la mafia che non ci capisce niente del piano di un criminale di piccolo calibro e la 'self-preservation society' che viaggia verso casa al ritmo dell'inno nazionale. Il tutto, però, condito dal sano humour inglese. Peccato che Hollywood abbia deciso di rifarlo mostrando i muscoli invece che il sorriso.


Percorsi tematici

The Italian Job - di F. Gary Gray; con Mark Wahlberg, Charlize Theron, Edward Norton.


La locandina del DVD ingleseTitolo: Un colpo all'italiana (The Italian Job)
Regia: Peter Collinson
Sceneggiatura: Troy Kennedy-Martin
Fotografia: Douglas Slocombe
Interpreti: Michael Caine, Noel Coward, Raf Vallone, Benny Hill, Tony Beckley, Rossano Brazzi, Margaret Blye, John Le Mesurier, Irene Handl, Fred Emney, John Clive, Graham Payn, Michael Standing, Stanley Caine, Barry Cox, George Innes, Harry Baird, John Forgenham, Robert Powell, David Salamone, Derek Ware, Frank Jarvis, Richard Essome, Mario Valgoi
Nazionalità: Gran Bretagna, 1969
Durata: 1h. 41'