Stai leggendo:

"Dark Horse" di Todd Solondz

9 settembre 2011 Recensioni 1 Commento
Emanuele Rauco, 8 Settembre 2011: Amarognolo
Inedito in Italia

La storia è quella di Abe – trentenne senza alcuna voglia di crescere nonostante finga di lavorare nell’azienda del padre – che s’innamora forse ricambiato di Miranda, affascinante coetanea con gli stessi problemi di crescita e rifiutata dalla famiglia…


Todd Solondz è uno degli esempi più tipici di regista amato, anche molto, dai cinefili e ignorato da tutti gli altri: questo può spiegare la grande attenzione che la stampa specializzata ha dedicato a Dark Horse, nuova sua opera in concorso a Venezia, mentre gli altri tacevano. Va anche detto, però, che dopo Perdona e dimentica, anch’esso in concorso al Lido, il film non è del tutto convincente.

Ancora una volta, Solondz – autore anche della sceneggiatura – racconta un mondo di falliti, ma con un altro tono, cercando registri più solari al posto della consueta depressione clinica. Attraversato da canzoni pop gioiose (tra cui Phil Collins) che sottolineano ironicamente i personaggi, il film è il viaggio del regista nell'”altra parte del bicchiere”, quello mezzo pieno per intenderci, per descrivere due personaggi simili e diversi, incapaci di affrontare la vita ma che nonostante tutto vogliono credere in loro stessi: fatto salvo il gusto dell’humour paradossale di Solondz, con la risata che ribalta la prospettiva drammatica e viceversa, cambia il contesto e forse il sapore solare del film nonostante il retrogusto non si addice del tutto alle corde dell’autore, che infatti ci mette non poco prima di trovare la quadratura stilistica. Che arriva quando il copione prende imprevedibili vie oniriche, confondendo a più riprese realtà e finzione e in un certo senso rinnegando l’impalpabile realtà raccontata prima, in nome di una tenerezza che la regia sa colorare di minimo sconforto.

Un film piccolo, e non memorabile, ma anche capace di giocare con le corde dello spettatore e di mostrare un gruppo di attori capaci di grandi finezze interpretative: soprattutto il protagonista, il caratterista Jordan Gelber, che nel ruolo di Abe sembra il lato umano e sommesso di Jack Black.


Titolo: Dark Horse
Regia: Todd Solondz
Sceneggiatura: Todd Solondz
Fotografia: Andrij Parekh
Interpreti: Justin Bartha, Selma Blair, Zachary Booth, Mia Farrow, Christopher Walken, Jordan Gelber, Aasif Mandvi, Tyler Maynard, Peter McRobbie, Donna Murphy, Mary Joy, Di Quon, Lee Wilkof, Michela Pantano
Nazionalità: USA, 2011
Durata: 1h. 24′


Percorsi Tematici

  • Non ci sono percorsi tematici collegati a questo articolo.
  •  
  •  
  •  
  •  
  •  
  •  
  •  
  •  
  •  
  •  
  •  
  •  
  •  
  •  
  •  
  •  
  •  
  •  

Attualmente c'è 1 commento a questo articolo:

  1. Giacomo scrive:

    Sono sempre stato un amante del cinema di Solondz sia x lo stile un pò grottesco e sia x il modo d affrontare certe tematiche. Questo film in particolare m è sfuggito per caso qualcuno sa quando uscirà nelle sale?(oppure se è già uscito?). Grazie Anticipatamente

Scrivi un commento







Evita per quanto possibile di scrivere in linguaggio SMS, grazie.

Per cortesia, inserisci gli spoiler tra i tag [spoiler] e [/spoiler].

Ricevi un avviso se ci sono nuovi commenti. Oppure puoi iscriverti alla pagina senza commentare.

Incassi dal 23 al 25 settembre