Alberto Cassani, 12 Novembre 2003: Forte
PIC - Warner

Quel pomeriggio di un giorno da cani

di Sidney Lumet


Sonny, Sal e Stevie decidono di rapinare una banca. Entrano a fucili spianati poco prima dell'orario di chiusura, ma Stevie non regge la tensione e scappa, lasciando gli altri due a gestire da soli la situazione. Ma qualcos'altro va ancora storto: un passante si accorge di cosa sta succedendo e chiama la polizia. In poco tempo la banca è circondata e Sonny si ritrova come notizia di apertura in tutti i telegiornali della città di New York...

John Cazale e Al PacinoUno dei più bei film di rapina di tutti i tempi, "Quel pomeriggio di un giorno da cani" è tratto da una storia vera accaduta nel caldissimo agosto 1972, per quanto siano leciti i dubbi sulla veridicità di alcuni risvolti della trama. Il lavoro dello sceneggiatore Frank Pierson fu comunque così buono da meritarsi un Oscar (curiosamente, per la sceneggiatura originale). Film, regia, attore protagonista (Al Pacino), attore non protagonista (Chris Sarandon) e montaggio ottennero invece solo la nomination.

Questo film di Sidney Lumet non è un semplice heist movie, ma è una splendida critica al modo in cui i mezzi di comunicazione di massa (ma non prendiamoci in giro: la televisione!) riescono ad incidere profondamente sul comportamento umano, anche e soprattutto nelle situazioni più critiche. La presenza delle telecamere cambia istantaneamente la natura degli eventi ripresi, condizionandone lo svolgimento. Così come Sal impara ad usare l'opinione pubblica per proteggersi dalle possibili azioni di polizia, le TV che coprono l'evento raccontano la sua storia come fosse quella del protagonista di un romanzo, imprimendo su tutta la storia l'impronta voluta dai producer.
Al Pacino in una scenaOltre a questo, però, "Quel pomeriggio di un giorno da cani" è anche un dramma umano di grande spessore. Sonny e Sal sono due poveracci che vedono in quella rapina l'unica possibilità di sopravvivenza, l'unica loro occasione di "riscatto". La fortuna di Lumet è comunque di avere a che fare con dei personaggi dalle molte sfaccettature e ottimamente assortiti: Sal è il compendio perfetto di Sonny, la spalla migliore possibile. Sonny è sveglio e deciso dove Sal è lento e spaurito. Il regista è bravissimo a non entrare troppo nel dettaglio, in modo da non perdere mai la visione d'insieme a favore del singolo, esplorando i cliché che la situazione propone senza finirne schiavo. Il risultato è un film duro, irriverente, che presenta qualche pillola di umorismo sanamente cattivo ed è capace di gelarci nella poltrona proprio grazie all'esposizione che fa del mondo in cui ci ritroviamo a vivere.

Straordinario Al Pacino, ma non gli è da meno John Cazale, ottimo attore che morirà di cancro di lì a pochi anni dopo essere apparso in soli cinque film. Tutti capolavori.


La locandinaTitolo: Quel pomeriggio di un giorno da cani (Dog Day Afternoon)
Regia: Sidney Lumet
Sceneggiatura: Frank Pierson
Fotografia: Victor J. Kemper
Interpreti: Al Pacino, John Cazale, Charles Durning, James Broderick, Beulah Garrick, Chris Sarandon, Sully Boyar, Sandra Kazan, Penelope Allen, Marcia Jean Kurtz, Carol Kane, Amy Levitt, Lance Henriksen, John Marriott, Estelle Omens, Dick Anthony Williams, Gary Springer, Carmine Foresta
Nazionalità: USA, 1975
Durata: 2h. 04'