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"Dogma" di Kevin Smith

24 giugno 2003 Recensioni 2 Commenti
Alberto Cassani, 24 Giugno 2003: Irriverente
Eagle Pictures, 27 Giugno 2003

Due angeli ribelli cacciati dal Paradiso sono costretti a vivere in Wisconsin. Il loro maggior desiderio è quello di tornare in Paradiso, e per riuscirci sono disposti anche a sacrificare l’esistenza stessa del mondo. E quando trovano una scappatoia nel Dogma dell’infallibilità divina vi si infilano a testa bassa…


Basta leggere la trama di questa quarta regia di Kevin Smith per capire perché nel nostro ipocrita Belpaese il film sia rimasto bloccato per tre anni. Ma scherziamo? Distribuire nell’anno del Giubileo un film che racconta di due Angeli scacciati dal Paradiso pronti a distruggere l’umanità pur di poter tornare in Cielo? E con l’unica discendente di Gesù Cristo, che in realtà aveva fratelli e sorelle di cui la Bibbia non fa menzione, a dar loro la caccia? E con il tredicesimo apostolo, nero e quindi “censurato” dalle sacre scritture, ad aiutarla? E fosse solo questo: anche Gesù e Dio in persona non sono esattamente come ce li hanno descritti… Eh no: una cosa del genere non può proprio uscire nelle nostre sale, almeno non quando è ancora fresco di Festival di Cannes e la Chiesa cattolica è li a far festa. Ma adesso che l’ultimo film di Smith ha fatto un bel tonfo al botteghino e la calda estate italica toglie a tutti la voglia di andare in cerca di un cinema, allora possiamo anche distribuirlo a fianco di filmoni come il Black Knight di Martin Lawrence o l’ennesimo action-movie prodotto da Luc Besson.

Seriamente, Dogma è una commedia irriverente e a tratti cattiva, con qualche caduta di gusto e un paio di lungaggini che avrebbero meritato di finire sul pavimento della sala montaggio, ma anche con dialoghi spesso esilaranti e alcune scene assolutamente geniali. Smith dirige il tutto con mestiere ma senza incantare, senza creare scene visivamente d’impatto ma usando benissimo tutto lo spazio scenico (fate attenzione alle scenografie e ai personaggi di contorno) e sfruttando al megliomusiche ed effetti sonori. Come al solito, infarcisce la pellicola con centinaia di citazioni filmiche e qualche apparizione “fumettosa”. E non è escluso che la potenza della voce del suo Dio debba qualcosa a quella dell’inumano Freccia Nera.

Gli attori sono tutti in gran forma, compreso “Big Jim” Affleck ma con una splendida Linda Fiorentino su tutti. Il doppiaggio non li aiuta, utilizzando voci mal scelte ed un cattivo adattamente dei dialoghi (“Zittino” Bob?!?). Il casting è comunque fatto benissimo, con le ottime scelte di Jason Lee, Alan Rickman e Alanis Morisette.

Una “parabola comica”, insomma; certo non apprezzabile da tutti (soprattutto non da chi è religioso) ma che sa divertire chi decide di stare al gioco. Se poi volete una riflessione più seria sulla Fede e sulla sua perdita, lo stesso Kevin Smith ha affrontato egregiamente l’argomento sulle pagine del fumetto di Devil. Ma se ci limitiamo a guardare questa pellicola, non si può non dar ragione a Massimo Troisi (e alla locandina di Dogma): le vie del Signore sono finite.


Titolo: Dogma (Id.)
Regia: Kevin Smith
Sceneggiatura: Kevin Smith
Fotografia: Robert Yeoman
Interpreti: Linda Fiorentino, Ben Affleck, Matt Damon, Chris Rock, Jason Mewes, Kevin Smith, Alan Rickman, Salma Hayek, Jason Lee, George Carlin, Jeanine Garofalo, Scott Mosier, Brian O’Halloran, Alanis Morisette, Bud Cort, Barret Hackney
Nazionalità: USA, 1999
Durata: 2h.


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Attualmente ci sono 2 commenti a questo articolo:

  1. Francesco Cuffari scrive:

    Questo film è veramente divertente. Io vorrei far vedere ai fan di Boldi, De Sica e di tutte le commedie “umoristiche” tipo “American Pie” e spazzatura simile QUESTO film. Secondo me non lo apprezzerebbero neanche perchè al giorno d’ggi il divertimento è rappresentato da rutti, battute da cerebroleso e altre idiozie cagate da autori dementi per il pubblico schifoso che se le merita.

    Questo “Dogma” è un film che, almeno in italia, è stato ignorato e sbeffeggiato. La riprova, appunto, che in Italia solo il putridume e lo squallore sono cool e fashion.

    Kevin Smith dopo questa opera ha subito una vera parabola discendente con i suoi film. Il successivo “Jay & Silent Bob… Fermate Hollywood!” è veramente brutto. Forse si è reso conto che è inutile sforzarsi troppo dal punto di vista intellettuale per fare un film e si è arreso preferendo il ritorno economico delle sue pellicole.

  2. Andrea scrive:

    Dopo Clerks il miglior film di Kevin Smith. Imperdibile!!!!

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