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"Dogtown and Z-Boys" di Stacy Peralta

21 giugno 2005 Recensioni 0 Commenti
Dogtown and Z-Boys

Fandango, 24 Giugno 2005 – Esaltante

Gli Z-Boys di Dogtown – ossia i ragazzi dello Zephyr Competition Team di Venice Beach, California – sono un gruppo di surfisti che all’inizio degli anni Settanta si allenava con lo skatebord quando le onde non permettevano di fare surf, inventando un modo nuovo di usare quella tavola…


Tony AlvaUna delle cose che noi europei non saremo mai in grado di capire veramente è cosa davvero abbia significato e significhi la contro-cultura per il popolo statunitense. Per quanto noi si possa leggere Kerouac o studiare il movimento Hippie o ascoltare i Grateful Dead o tutto quello che volete, sarà sempre qualcosa che riguarda prima qualcun altro e solo di riflesso noi. Per quanto si possa tentare di seguire le stesse linee guida di uno di questi movimenti contro-culturali, saremo sempre e solo delle pallide imitazioni. Il grande pregio di documentari come Dogtown and Z-Boys è proprio quello di darci l’occasione di dare uno sguardo dall’interno per lo meno al modo in cui alcuni esponenti della cultura da strada degli USA interpretavano la loro vita. L’importante è poi essere consci che qualunque tentativo di imitazione culturale da parte nostra sarebbe destinato a fallire miseramente.

Jim MuirVenice Beach è una delle spiagge più famose del litorale losangelino. Dalla metà degli anni Cinquanta, a Venice come la limitrofa spiaggia di Santa Monica si potevano trovare le giostre che componevano il Pacific Ocean Park, il più importante luna park della West Coast. Quando un decennio dopo il P.O.P. chiuse, quel territorio rimase in mano a piromani e drogati, ma anche a surfisti e artisti da strada. Quel territorio prese il nome di Dogtown, i cui surfisti erano tra i più rispettati della città. Ma a Los Angeles bisogna andare sulla spiaggia la mattina presto, perché alle 10 già le onde non vanno più bene per fare surf. Così, i surfisti di Dogtown – gli Z-Boys – iniziarono a fare skateboard nel pomeriggio, utilizzando la tavoletta dello skate come fosse un surf e finendo anche per allenarsi nelle piscine vuote delle ville dei ricchi. Quando nel 1975 venne organizzato un campionato nazionale di skateboard, gli Z-Boys parteciparono in massa e stupirono tutti con uno stile che nessuno aveva mai visto prima, aggressivo e frenetico. Senza forse rendersene conto, avevano completamente rivoluzionato il modo di andare sullo skate.

Jay AdamsIdeato e diretto da uno degli Z-Boys più di successo, per lo meno dal punto di vista commerciale, Dogtown and Z-Boys è certamente auto-celebrativo ma riesce a trasmettere pienamente l’amore per lo skateboard che gli Z-Boys hanno. Forse però non riesce a trasmettere l’esaltazione che quei ragazzi provavano nel fare evoluzioni sulla tavola, e non tenta alcuna giustificazione per le scelte di vita che hanno fatto (nessuno di loro deve aver studiato molto, ma in compenso alcuni han fatto soldi a palate). D’altra parte non ce n’era bisogno…

Bob BiniakAttraverso le splendide fotografie d’epoca di Glen E. Friedman, ottimamente montate da Craig Stecyk con filmati girati trent’anni fa e con nuove interviste realizzate appositamente da Stacy Peralta, il film ripercorre velocemente la storia dello skateboard, lasciando quella del surf molto sullo sfondo (ma Peralta la riprende in un suo film successivo) e riuscendo a rendere meravigliose le evoluzioni del gruppo ed esaltanti le loro imprese (e che musiche…!).

Quale che sia la nostra opinione sui ragazzi che magari affollano le piazze di qualche nostra città, balzerà agli occhi la differenza tra loro e quelli ritratti nel film. Sulle nostre strade i ragazzi si divertono, questi fanno sport. E sono i più bravi di tutti.


La locandinaTitolo: Dogtown and Z-Boys (Id.)
Regia: Stacy Peralta
Sceneggiatura: Craig Stecyk, Stacy Peralta
Fotografia: Paul Crowder
Interpreti: Jay Adams, Tony Alva, Bob Biniak, Shogo Kubo, Paul Constantineau, Jim Muir, Peggy Oki, Stacy Peralta, Nathan Pratt, Wentle Ruml, Allen Sarlo, Jaff Ament, Skip Engblom, Glen E. Friedman, Tony Hawk, Jeff Ho, Henry Rollins
Nazionalità: USA, 2001
Durata: 1h. 31′


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