Andrea Chirichelli, 2 Marzo 2006: Inutile
Uip, 17 Marzo 2006

Doom

di Andrzej Bartkowiak


Quanto male sta facendo il cinema al mondo dei videogiochi? Parecchio, a giudicare dalle oscene trasposizioni filmiche di titoli di successo. Certo, Uwe Boll e la sua brillante produzione sono oramai oggetto di culto, ma stavolta l'erede designato di Ed Wood nel ruolo di peggior regista dell'universo non c'entra. Dietro a "Doom" ci sono, anzi, persone rispettabili: un acclamato direttore della fotografia ora passato alla regia, Andrzej Bartkowiak; The Rock, nuova icona del pop-corn movie ed erede più talentuoso degli obsoleti Seagal e Van Damme; due attori di discreta caratura come Karl Urban ("Il Signore degli anelli") e la bella e particolare Rosamunde Pike ("007 - La morte può attendere"). Eppure, anche stavolta, ci tocca stilare un referto tragico. Doom, infatti, oltre ad essere una trasposizione ludica non del tutto riuscita, altro non è se non un mediocre ed ordinario action-movie, privo del fascino del videogioco originale, che non offre al pubblico nessun plus se non quello di una licenza altisonante, qui francamente buttata alle ortiche alla bell'e meglio.

Una scenaFracassone e noioso, "Doom" è, paradossalmente, un action movie senza azione, durante il quale i protagonisti biascicano scemenze per lunghi ed interminabili minuti ed il pathos è ridotto ai minimi termini a causa di una sceneggiatura che elimina alla radice il concetto stesso di suspense. Tutto è prevedibile, tutti coloro che devono morire... muoiono e l'happy end finale appare scontato, banalissimo e giunge dopo novanta minuti soporiferi.

Una scenaPurtroppo Andrzej Bartkowiak si ricorda del gioco che ispira il film solo ad una manciata di minuti dalla fine, allorquando propone ai pochi spettatori non ancora caduti tra le braccia di Morfeo, l'unica sequenza degna di nota di tutta la pellicola, che permette di vivere sullo schermo le atmosfere del gioco: visuale in prima persona, movimenti di macchina che richiamano quelli che i giocatori effettuano con la combo mouse/tastiera, strafe laterali, carneficina di nemici "storici" e conosciuti (però mancano i Cacodemoni, ed è un'assenza notevole), location coerenti col contesto. Insomma, tutto quello che avrebbe potuto essere "Doom" è concentrato in cinque minuti d'orologio che, inevitabilmente, lasciano l'amaro in bocca ed un desiderio represso di "more of the same".

Rosamud PikeUn'occasione sprecata quindi, ed un film che, così com'è, appare un grigio clone di tante altre pellicole di stampo fantascientifico con i marine alle prese con mutazioni genetiche, zombie e mostri di varia foggia e natura.
Ora, dopo un'ecatombe cine-video-ludica senza precedenti, resta solo "Silent Hill" a mantenere vive le speranze degli appassionati. Tra qualche mese sapremo se anche l'ultima cartuccia in canna ha mancato il bersaglio o meno...


Percorsi tematici

Hitman - L'assassino - di Xavier Gens; con Timothy Holyphant, Dougray Scott, Olga Kurylenko.
House of the Dead
BLEAH - di Uwe Boll; con Jonathan Cherry, Ona Grauer, Jürgen Prochnow.
Resident Evil BLEAH - di Paul Anderson; con Milla Jovovich, Michelle Rodriguez, Eric Mabius.
Resident Evil: Apocalypse
BLEAH - di Alexander Witt; con Milla Jovovich, Sienna Guillory.
Silent Hill
- di Christophe Gans; con Radha Mitchell, Sean Bean.
Tomb Raider - di Simon West; con Angelina Jolie, Jon Voight, Iain Glen, Noah Taylor.
Tomb Raider: La culla della vita - di Jan de Bont; con Angelina Jolie, Gerard Butler, Ciaran Hinds, Djimon Hounsou.


La locandina statunitenseTitolo: Doom
Regia: Andrzej Bartkowiak
Sceneggiatura: Dave Callaham, Wesley Strick
Fotografia: Tony Pierce-Roberts
Interpreti: The Rock, Karl Urban, Rosamund Pike, Deobia Oparei, Ben Daniels, Razaaq Adoti, Richard Brake, Al Weaver, Dexter Fletcher, Brian Steele, Yao Chin, Robert Russell, Daniel York, Ian Hughes, Sara Houghton, Blanka Jarosova, Vladislav Dyntera , Petr Hnetkovsky, Jaroslav Psenicka, Marek Motlicek, Doug Jones, Robert Nelson
Nazionalità: USA, 2005
Durata: 1h. 40'