Mariela Bernardini, 21 Novembre 2000: Simpaticissimo
Uip, 10 Novembre 2000

Fratello, dove sei?

di Joel Coen


Liberamente (ma molto liberamente!) tratto dall'Odissea di Omero, i fratelli Coen (Joel regista e sceneggiatore, Ethan sceneggiatore e produttore) soddisfano di nuovo le aspettative del pubblico con questa magnifica commedia ambientata negli anni '30, gli anni in cui gli States vennero colpiti dalla "Grande Depressione".

Tim Blake Nelson, George Clooney e John TurturroNel profondo sud del Mississipi, il galeotto Everett Ulysses McGill (George Clooney) convince due suoi imbranatissimi amici a fuggire dalla prigione. Delmer (Tim Blake Nelson) e Pete (John Turturro) vengono abbindolati dalle parole colte e molto raggiranti di Everett, che li convince a scappare per andare alla ricerca di un milione di dollari da lui nascosto nei pressi di una diga. Ma il "furbo" Everett organizza la fuga principalmente perché vuole tornare al più presto nella sua cittadina per impedire che la sua ex-moglie, la capricciosa Penelope (Holly Hunter) sposi un altro uomo. Per i tre inizia un'avventura piena di incontri molto particolari e significativi, che vanno senza dubbio letti in chiave simbolica: un saggio uomo di colore non vedente che predice il futuro, una setta religiosa che farà riavvicinare i galeotti a Dio, delle splendide sirene profittatrici, un venditore ambulante di Bibbie molto corrotto e violento (il Polifemo della situazione, interpretato da un John Goodman molto in forma... cinematograficamente parlando). Everett nella sua "odissea" affronterà diverse prove, ed insieme ai suoi due amici si ritroverà a cantare dei brani popolari di successo... che a loro insaputa li renderanno dei veri e propri idoli!!!

John Turturro, Tim Blake Nelson e George ClooneyI Coen sono riusciti a mixare in maniera geniale aspetti inerenti il poema epico di Omero con aspetti riguardanti la società americana dell'epoca. Da una parte abbiamo il viaggio  intrapreso da Everett per tornare dalla sua amata, tutti i personaggi ripresi dal poema (Ulisse, Penelope, le sirene, Poilfemo...), dall'altra abbiamo la storia popolare americana di quel periodo: la povertà nel Mississipi, lo scontro tra bianchi e neri sottolineato dalla presenza di un gruppo di adepti del Klu Klux Klan, le canzoni popolari che in quell'epoca erano l'attrattiva di punta, il proibizionismo, i gangster, le rapine, le fughe... In poche parole: una storia più americana di tutte le altre storie americane mai portate sullo schermo. I Coen trattano con molta ironia argomenti seri come la politica, il razzismo, il ruolo di Dio e la Fede che diventa profonda unicamente nel momento del bisogno. Come capita molto spesso, non bisogna soffermarsi all'apparenza, ma bisogna saper cogliere la profondità di certi aspetti del film, celati sapientemente dalle risatine e dalle esilaranti battute.

Eccellente la regia di Joel Coen, con molti primi piani che evidenziano le simpaticissime "smorfie" degli attori lungo tutto il film. Ci sono anche molti campi lunghi e medi, che sottolineano l'equilibrio tra l'ambiente e la figura umana, evidenziando la desolazione del territorio del Mississipi e il rapporto che si instaura tra i galeotti e la natura, loro grande compagna di viaggio.

John Turturro, Tim Blake Nelson e George ClooneyI protagonisti del film sono semplicemente bravi, bravissimi, e la loro interpretazione colma di smorfie, sorrisini e ghigni vari fa pensare alle comiche tipiche del cinema muto. Ulysses è un personaggio simpaticissimo, i suoi discorsi partono con un tono molto serio ma poi, per via della semplicità dei suoi amici, si ritrova a dover esemplificare i suoi concetti in parole molto semplici. Questo contrasto tra la sua loquacità e la semplicità dei due amici rende l'atmosfera molto esilarante. George Clooney si cala perfettamente nei panni di questo "novello Ulisse" e ritengo che sia in assoluto il suo ruolo migliore: finalmente è riuscito a liberarsi dai tipici ruoli di playboy incallito (come nel suo odioso ruolo in "Un giorno per caso", accanto a Michelle Pfeiffer) o da uomo sicuro di sè (come in "The peacemaker", accanto a Nicole Kidman). Qui si diverte a prendersi in giro, si diverte a prendere in  giro il playboy tutto impomatato, ossessionato dai capelli (e dalle retine per mantenerli fermi e ordinati!), con dei baffetti che lo rendono simile a Clark Gable, tipico esempio del "macho" dell'epoca. E' troppo bravo, troppo simpatico e ve lo dice una che per parecchio tempo è rimasta immune al suo fascino fatale. Tim Blake Nelson è un fumetto che cammina. La sua espressione è talmente buffa che fa letteralmente morire dalle risate. Sinceramente non l'avevo mai visto prima d'ora, ma dopo una serie di ricerche sono venuta a conoscenza del fatto che ha lavorato in film seri come "Donnie Brasco" e "La sottile linea rossa". Non avendoli visto mi risulta difficile associare un viso cosi buffo e simpatico a film cosi seri! John Turturro è di nuovo al lavoro con i fratelli Coen, di nuovo perché ha già lavorato con i due in "Burton Fink" e nella loro penultima fatica "Il grande Lebowski". Turturro è infatti uno degli attori "Coeniani" per eccellenza. Il suo viso così particolare si addice a ruoli fuori dal comune, di uomini che sembrano disconnessi dal mondo reale e che vivono in un mondo tutto loro. "Jesus", il giocatore di bowling ossessionato da quel gioco fino al limite della pazzia da lui intepretato ne "Il Grande Lebowski" mi era piaciuto tanto, ma devo ammettere che in "Fratello, dove sei?" si supera in bravura e simpatia. Pete è un imbranato di prima categoria e Turturro, con quel suo sguardo assente e stralunato, risulta davvero "funny".

John TurturroOttimo il resto del cast, con un John Goodman (anche lui già visto ne "Il grande Lebowski") molto cattivo e una Holly Hunter che, pur poco credibile nei panni della moglie di Clooney e con un ruolo che non è pienamente sviluppato, offre una buona prova. Decisamente una brava attrice che vedo benissimo associata ai fratelli Coen. Speriamo che dopo quello da protagonista in "Arizona Junior "(sempre dei Coen) e questo in "Fratello, dove sei?" i due le propongano un altro ruolo... vedremo.

La colonna sonora è particolarmente interessante ed orecchiabile, composta da una serie di brani popolari americani interpretati nel film da Everett-Clooney, ma eseguiti in realtà dal cantante country T-Bone Burnett. Mi raccomando, fate attenzione alle scene in cui Clooney canta, perché è veramente esilarante. Buona la fotografia curata da Roger Deakins (già curatore di quella di "Burton Fink"), che con l'uso costante del giallino e del marrone sottolinea le caratteristiche della natura del sud degli Stati Uniti.

In poche parole, una conferma per i fratelli Coen e per il resto del cast, e una gradevole sorpresa vedere George Clooney in versione comica.


Percorsi tematici

Il grande Lebowski - di Joel Coen; con Jeff Bridges, John Goodman, John Turturro, Julianne Moore.
Ladykillers - di Joel & Ethan Coen; con Tom Hanks, Irma P. Hall, Marlon Wayans, J.K. Simmons.
Non è un paese per vecchi - di Joel & Ethan Coen; con Tommy Lee Jones, Javier Bardem, Josh Brolin.
Prima ti sposo poi ti rovino
- di Joel Coen; con George Clooney, Catherine Zeta-Jones, Geoffrey Rush.
L'uomo che non c'era - di Joel Coen; con Billy Bob Thornton, Frances McDorman, James Gandolfini.


La locandinaTitolo: Fratello, dove sei? (O Brother, where art thou?)
Regia: Joel Coen
Sceneggiatura: Joel Coen, Ethan Coen
Fotografia: Roger Deakins
Interpreti: George Clooney, John Turturro, Tim Blake Nelson, Holly Hunter, John Goodman, Charles Durning, Michael Badalucco, Stephen Root, Chris Thomas King, Wayne Duvall, Daniel von Bargen, J.R. Horne, Brian Reddy, Frank Collison, Del Pentecost, Ed Gale, Ray McKinnon, Ed Gale, Ray McKinnon, Daniel von Bargen, Royce D. Applegate, Quinn Gasaway
Nazionalità: USA, 2000
Durata: 1h. 46'