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È solo la fine del mondo di Xavier Dolan

31 dicembre 2016 Recensioni 0 Commenti
E' solo la fine del mondo

Lucky Red, 7 Dicembre 2016 – Travolgente

Louis, giovane e affermato autore teatrale, torna a casa dopo dodici anni di assenza per rivedere la famiglia da cui si era volutamente allontanato e per rivelare una notizia importante che lo riguarda. Il suo arrivo, però, scatena una tale ondata di emozioni nei familiari che il suo proposito è messo a dura prova…


Gaspard Ulliel in È solo la fine del mondoDopo il successo di Mommy, Xavier Dolan – il giovane ma prolifico regista canadese, ventisette anni e già sei film all’attivo – torna al cinema con È solo la fine del mondo, premiato all’ultimo Festival di Cannes con il Gran Prix e interpretato da un cast stellare. Adattamento cinematografico di un’opera teatrale di Jean-Luc Lagarce dall’omonimo titolo, la pellicola racconta un intenso dramma familiare che sviluppa alcune delle tematiche care a Dolan, come il ruolo della figura materna e le relazioni all’interno della famiglia.

Marion Cotillard e Vincent Cassel in È solo la fine del mondoAncora una volta, come nel precedente Mommy, la scena è dominata dalla presenza di una madre soffocante e ossessiva nel suo rapporto con i figli, dalla quale il protagonista tuttavia ritorna per riallacciare un legame interrotto ma non spezzato. Il film ha un’impostazione teatrale caratterizzata da scene che si svolgono principalmente in spazi chiusi, quasi a sottolineare il senso di oppressione e claustrofobia emotiva provato dai cinque protagonisti, e da intensi dialoghi a due o di gruppo. Tutti, a parte Louis che sarebbe l’unico a dovere comunicare qualcosa di importante, parlano moltissimo e spesso l’uno sull’altro, ma sono incapaci di ascoltare.

Léa Seidoux in È solo la fine del mondoÈ solo la fine del mondo non è solamente un film sulla complessità delle dinamiche familiari, ma anche sull’incomunicabilità e la difficoltà delle persone a interagire realmente. Louis torna a casa per parlare con i suoi familiari ma nessuno sembra disposto ad ascoltarlo, e l’unica vera comunicazione – fatta principalmente di sguardi e sottintesi – è quella con la cognata, la sola ad avere probabilmente intuito le ragioni della sua visita.

Nathalie Baye e Gaspard Ulliel in È solo la fine del mondoPer raccontare questa incapacità comunicativa e i turbamenti emotivi dei vari personaggi, Dolan ha realizzato un film di primi piani, la sua macchina da presa sembra incollata al volto dei cinque protagonisti, pronta a coglierne i vari stati d’animo, permettendo anche allo spettatore di vivere con loro le emozioni che li divorano. Merito del regista è anche avere saputo individuare un cast all’altezza della situazione, scegliendo cinque interpreti francesi famosi e di grande talento: Natalie Baye, la madre soffocante; Vincent Cassel il fratello aggressivo; Léa Seydoux, la sorella adorante; Marion Cotillard, la fragile cognata e Gaspard Ulliel, il sofferto Louis. Tutti bravi e convincenti nel loro ruolo.

È solo la fine del mondo è un film potente e a tratti sgradevole ma cui è difficile restare indifferenti. I 90 minuti della sua durata scorrono veloci e travolgono lo spettatore in un turbine di emozioni, accompagnate da una colonna sonora suggestiva, che alterna le eleganti composizioni di Gabriel Yared a canzoni pop famose selezionate con cura dal regista e inserite al momento giusto.


La locandina di È solo la fine del mondoTitolo: È solo la fine del mondo (Juste la fin du monde)
Regia: Xavier Dolan
Sceneggiatura: Xavier Dolan
Fotografia: André Turpin
Interpreti: Gaspard Ulliel, Nathalie Baye, Léa Seydoux, Vincent Cassel, Marion Cotillard, Antoine Desrochers, William Boyce Blanchette, Sasha Samar, Arthur Couillard, Emile Rondeau, Théodore Pellerin, Jenyane Provencher
Nazionalità: Canada – Francia, 2016
Durata: 1h. 35′


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