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Mariela
Bernardini, 11 Marzo 2003: Imperfetto |
Uip,
21 Marzo 2003
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The
Life of David Gale
di Alan Parker
David
Gale insegna filosofia presso l'università di Houston, è
sposato e ha un figlio; insieme alla sua amica attivista Constance Harraway
(Laura Linney) si batte con molta convinzione per l'abolizione della
pena di morte. E' un uomo rispettato da tutti, che ha fatto degli ideali
in cui crede fermamente i punti saldi della sua vita. Il destino, però,
alcune volte si comporta in modo bizzarro, e proprio l'integro Gale
viene condannato a morte con l'accusa di aver violentato e ucciso Constance.
Tre giorni prima che venga eseguita la sua condanna a morte, Gale decide
di rilasciare una intervista all'intraprendente Bitsey Bloom (Kate Winslet),
rampante giornalista in cerca di successo. Ciò che dovrebbe essere
una semplice intervista per conoscere più a fondo Gale si trasformerà
per la giornalista in una corsa contro il tempo per cercare di capire
cosa è veramente accaduto il giorno in cui Constance è
morta. Gale darà a Bitsey gli indizi necessari per scoprirlo,
e suo malgrado la ragazza si troverà coinvolta in una situazione
più complessa di quel che sembra.
Alan
Parker ha sempre raccontato storie a sfondo sociale - da "Mississippi
Burning" (1988) sugli scontri razziali tra bianchi e neri negli
anni '60, la crisi di alcuni giovani musicisti nella piovosa Dublino
"The Commitments" (1991) o la tragica storia di una famiglia
irlandese in "Le ceneri di Angela" (1999) - cercando in ogni
caso di farci riflettere, di entrare dentro la coscienza dello spettatore.
Con "The life of David Gale", il regista si immerge nel complicato
mondo della pena di morte, senza spingersi oltre, poiché usa
la pena di morte come punto di partenza per costruire un thriller che
convince solo a metà.
Infatti, nella prima parte del film Gale, attraverso una serie di flashback,
svela a Bitsy molti particolari della sua tormentata vita, e cattura
l'attenzione grazie alla tensione drammatica palpabile nelle varie sequenze.
Nella seconda parte si scopre un po' di più sulla vita di Gale
ma principalmente di Constance, ed è proprio a questo punto che
il film perde la sua anima. Si crea molta suspense attorno al personaggio
di Gale, però man mano che si va avanti, tale suspense svanisce
poiché le scelte dello sceneggiatore Charles Randolph portano
i fatti su un territorio diverso da quello iniziale, alterando così
il climax della storia.
Kevin
Spacey è bravo come al solito (specialmente quando si lascia
andare alla disperazione), Kate Winslet funziona nel ruolo di Bitsy
(anche se in alcuni casi propone sempre la stessa espressione), mentre
Laura Linney nei panni dell'idealista e sofferente Constance è
decisamente convincente. Ma quando una storia è debole, gli attori
più di tanto non riescono a fare.
Di punti deboli ce ne sono, e quello più evidente è probabilmente
la frenesia con la quale Bitsy scopre cosa è accaduto veramente.
Un po' più di incertezza e di smarrimento avrebbe reso più
coinvolgente la fase finale del film. Però, purtroppo, non è
così.
Percorsi
tematici
Incontro
con Alan Parker e Laura Linney - a cura di Luciana Morelli.
Il
miglio verde - di Frank Darabont; con Tom Hanks, Michael Clarke
Duncan, David Morse.
Birdy
- Le ali della libertà - di Alan Parker; con Matthew Modine,
Nicolas Cage.
Fuga di mezzanotte - di Alan Parker;
con Brad Davis.
Titolo:
The Life of David Gale (Id.)
Regia:
Alan Parker
Sceneggiatura:
Charles Randolph
Fotografia:
Michael Seresin
Interpreti:
Kevin Spacey, Kate Winslet, Laura Linney, Matt Craven, Rhona Mitra,
Cleo King, Constance Jones, Melissa McCarthy, Lee Ritchey, Gabriel Mann,
Brandy Little, Cindy Waite, Jim Beaver, Leon Rippy, Jesse De Luna, Vernon
Grote, Elizabeth Gast, Kimberly Tortorice, Katie Lott, Larissa Wolcott,
Noah Truesdale, Chuck Cureau, Sean Hennigan
Nazionalità:
USA, 2002
Durata:
2h. 11'
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