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Gremlins di Joe Dante

17 gennaio 2017 Recensioni 0 Commenti
Gremlins

Pic, 16 Novembre 1984 – Dissacrante

Uno stravagante inventore regala per Natale al proprio figlio un Mogway, un misterioso animaletto tutto peli trovato per caso in un negozio di cianfrusaglie a Chinatown. Le regole da rispettare sono tre: non esporlo alla luce, non bagnarlo e non nutrirlo dopo la mezzanotte…


Tra i classici anticonvenzionali del cinema invernal-natalizio trova il suo spazio anche Gremlins, fortunata opera prodotta da Steven Spielberg e diretta da Joe Dante in uno dei periodi più felici per il cinema “nerd” e adolescenziale.

Zach Galligan in GremlinsI Gremlins del titolo sono in realtà creature leggendarie appartenenti al folklore del secondo dopoguerra, capaci di sabotare i veicoli, e sono associati nell’immaginario comune a teorie complottistiche e superstizione. L’opera di Dante si diverte a scherzare coi luoghi comuni della società consumistica, mascherando una stridente critica al mondo occidentale dietro una favola dalle tinte horror. Il prodotto è rivolto indubbiamente alle masse, ma appare innegabile la qualità intrinseca che lo caratterizza, dall’intrigante idea di base alla sua realizzazione all’insegna di ottimi effetti speciali che emergono nelle realistiche animazioni.

Phoebe Cates in una scena di GremlinsTra le carte vincenti dell’opera di Dante spicca la visione dissacrante di una razza apparentemente innocua che, dopo essere contaminata dalla società occidentale finisce per confondersi con essa, fino a cercare di distruggerne uno dei simboli: il Natale. I Gremlins, infatti, apprendono e adottano immediatamente usi, costumi e vizi del nostro mondo e, con un ritmo frenetico e indiavolato, tentano di risucchiarlo nel proprio vortice di caos, sporcizia e cattiveria.

Zach Galligan in una scena di GremlinsNonostante il target cui è destinata, Gremlins è un’opera intelligente che si lascia guardare da ogni tipo di pubblico, vantando anche una buona dose di riferimenti cinematografici più o meno evidenti che inglobano Biancaneve, Frank Capra e l’immaginario horror degli anni 70. Accompagnati da una stridente e azzeccata soundtrack i Gremlins possono seminare il panico e prendersi la scena a discapito di una serie di personaggi più o meno anonimi che comprende anche la diva dell’epoca Phoebe Cates.

La leggerezza con cui la favola in salsa “dark” si mescola a una morale di natura eco-sociale senza stonare o risultare ridondante, denota la forza arguta dell’opera, seppure sia soltanto un film con i pupazzi.


La locandina di GremlinsTitolo: Gremlins (Id.)
Regia: Joe Dante
Sceneggiatura: Chris Columbus
Fotografia: John Hora
Interpreti: Zach Galligan, Phoebe Cates, Hoyt Axton, Corey Feldman, Harry Carey Jr, Dick Miller, Hoyt Axton, Keye Luke, Scott Brady, Arnie Moore, Polly Holliday, Belinda Balaski, Edward Andrews, Judge Reinhold, Chuck Jones, Kenny Davis, Frances Lee McCain, Glynn Turman, Nicky Katt
Nazionalità: USA, 1984
Durata: 1h. 46′


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