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"I Love Shopping" di P.J. Hogan

7 marzo 2009 Recensioni 0 Commenti
Annalisa Liberatori, 7 Marzo 2009: Frizzante
Walt Disney, 27 Febbraio 2009

Rebecca è una giornalista insoddisfatta che vorrebbe arrivare a scrivere per “Alette”, la rivista di moda più in voga del momento. Nella difficile scalata, la ragazza dovrà scontrarsi con ogni genere di ostacolo, anche se la sua peggior nemica sarà proprio se stessa…


«Quando compro il mondo diventa migliore… E’ migliore, e dopo non lo è più, perciò ho bisogno di rifarlo», è ciò che a un certo punto ammette con serena rassegnazione la protagonista del film, e chissà quante donne, ma è il caso di dire anche quanti uomini, si ritrovano pienamente in questa frase.

Rebecca Bloomwood è una giornalista insoddisfatta che si occupa di giardinaggio, ma che ambisce a molto di più: vorrebbe salire al massimo nella scala del successo e conquistare Alette, la rivista di moda più in voga del momento. La scalata sarà difficile e la nostra protagonista se ne renderà conto, dovendosi scontrare mano a mano con ogni genere di ostacolo, anche se la sua peggior nemica è proprio se stessa con la sua eccessiva cialtroneria e imbranataggine. Il personaggio è reso fin troppo goffo, e a volte addirittura ridicolo, nel tentativo di strappare il sorriso degli spettatori a tutti costi quando invece non se ne sente assolutamente il bisogno. Il film è infatti già di per sé allegro e frizzante.

Il film è molto leggero, la trama è abbastanza debole, più che altro viene ritratto un po’ il “paese dei balocchi” di noi donne, fatto di negozi, svendite e guardaroba. È un vero viaggio nel mondo dello stile, dove proprio la nostra guida ne dimostra meno in assoluto: Rebecca, malgrado frequenti i negozi più “in” della città, è poco elegante e sobria, non propriamente “all’altezza” di lavorare per Alette: è troppo informale, colorata, vivace e… fa shopping, fa shopping, fa shopping. È la sua malattia, la sua gioia, il suo ossigeno; non ne può fare a meno e persiste malgrado non se lo possa neanche più permettere, e a poco serviranno le sedute di terapia per compratori compulsivi. La sua avidità è così forte da farle rischiare di perdere le cose davvero importanti della vitam e quello sarà il vero momento di liberazione.

Interessante l’epilogo del film, dove viene riproposto un vero colpo di scena tipico della commedia all’italiana, o oserei dire tipico di Divorzio all’italiana, quella strizzatina d’occhio finale al manichino che sancisce una vera e propria promessa di fedeltà al mondo degli acquisti e che ricorda vagamente il “piedino” della Sandrelli al marinaio, mentre l’illuso Marcello Mastroianni la possiede con un abbraccio appassionato. Ma forse il paragone con il capolavoro di Pietro Germi è troppo ardito…

La New York ritratta da Hogan ricorda molto quella di Sex and the City: eccessivo consumismo, fiera delle apparenze, gente alto-borghese; in particolare il personaggio di Rebecca somiglia vagamente a Carrie Bradshaw: stesso impiego, stesse passioni e soprattutto stesse griffe. In questa babilonia di lusso e moda, come un vestito smesso, o meglio come un cappotto di finto cachemire, è finito anche John Goodman, relegato al penoso ruolo del padre che non fa altro che ripetere i suoi soliti trucchetti magici con una monetina. Il film è comunque gradevole, scorre velocemente e fa un ritratto molto frizzante delle donne. Donne che riescono ad affrontare problemi di cuore, amicizia e lavoro, che se la cavano in summit di finanza, anche se per niente competenti, che sanno difendersi dal fisco, che parlano ungherese e “pradese”, ma che non resistono a comprare quella sciarpa in più. Ma d’altronde nessun uomo potrà mai capire quanto una sciarpa verde possa rendere felice una donna!


Titolo: I Love Shopping (Confessions of a Shopaholic)
Regia: P.J. Hogan
Sceneggiatura: Tracey Jackson, Tim Firth, Kayla Alpert
Fotografia: Jo Willems
Interpreti: Isla Fisher, Hugh Dancy, Krysten Ritter, Joan Cusack, John Goodman, John Lithgow, Kristin Scott Thomas, Fred Armisen, Leslie Bibb, Lynn Redgrave, Robert Stanton, Julie Hagerty, Nick Cornish, Wendie Malick, Clea Lewis
Nazionalità: USA, 2009
Durata: 1h. 44′


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