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"Il sangue dei vinti" di Michele Soavi

26 ottobre 2008 Recensioni 0 Commenti
Alberto Cassani, 26 Ottobre 2008: Inenarrabile
01 Distribution, 8 Maggio 2009

Il 19 Luglio 1943 gli alleati bombardano Roma. La sera prima una prostituta era stata assassinata in casa propria e il Commissario Dogliani è incaricato delle indagini. Il bombardamento convince sua sorella ad unirsi alla Repubblica di Salò, anche se l’altro fratello combatte con i Partigiani…


Fiction RAI in due puntate tagliata e trasformata in film per il cinema nella speranza di ottenere maggior risonanza mediatica e migliori incassi, Il sangue dei vinti è probabilmente una delle cose peggiori presentate al Festival di Roma 2008. Manifestazione nella quale era particolarmente fuori posto, trattandosi di un “Festival Internazionale del Film” ed essendo questo un prodotto dichiaratamente televisivo. E purtroppo l’origine televisiva è evidente dallo stile registico – fatto di continui primi piani e con una musica onnipresente – come anche dalla poca logica che hanno alcuni dialoghi che sono stati pesantemente tagliati rispetto alla versione originale.

Liberamente tratto dal controverso libro di Giampaolo Pansa, il film di Soavi distrugge la buona volontà dello spettatore fin dalla prima sequenza, ridoppiata fuori sincrono, e poi lo ammorba con quasi due ore di discorsi retorici e di cattiva recitazione prima di infilare nell’ultima parte una serie di scene talmente rozze nella loro concezione e ridicole nella loro realizzazione da ammazzare totalmente il malcapitato che ci si trova davanti.

Il fatto che la versione originale per la Tv duri il doppio di quella cinematografica è evidente dalla pochezza di certi personaggi di contorno interpretati da attori discretamente di nome, come anche da dialoghi chiaramente mancanti di un passaggio logico tra il loro inizio e la loro conclusione. In generale, non solo in tutto il film non c’è nulla che meriti il tempo e l’attenzione dello spettatore, ma tutto risulta talmente sciatto e insopportabile da cancellare totalmente qualunque pretesa di messaggio la pellicola poteva pensare di portare con sé. L’unico momento su cui vale forse la pena discutere è quando scorrono i titoli di coda e Barbora Bobulova – ormai ricaduta nel ghetto televisivo dopo gli insuccessi commerciali di molti suoi film – canta in un surreale pastiche che mescola l’Antigone di Sofocle, l’Opera, il Rorschach di Watchmen e Around the world dei Daft Punk


Titolo: Il sangue dei vinti
Regia: Michele Soavi
Sceneggiatura: Massimo Sebastiani, Dardano Sacchetti
Fotografia: Gianni Mammolotti
Interpreti: Michele Placido, Barbora Bobulova, Alina Nedelea, Alessandro Preziosi, Valerio Binasco, Massimo Poggio, Stefano Dionisi, Luigi Maria Burruano, Tony Sperandeo, Hary Prinz, Daniela Giordano, Giovanna Ralli, Philippe Leroy
Nazionalità: Italia, 2007
Durata: 1h. 48′


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