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"Intimacy" di Patrick Chéreau

8 maggio 2001 Recensioni 0 Commenti

Mikado, 4 Maggio 2001 – Squilibrato

In una Londra umida e grigia Jay e Claire si incontrano e iniziano una relazione esclusivamente sessuale, senza neppure conoscere i rispettivi nomi. Ma l’uomo sente di legarsi sempre più profondamente a lei, e un pomeriggio la segue per scoprirne la vita…


Mark Rylance e Kerry FoxIntimacy, come l’intimità di chi condivide l’esperienza sessuale, ma si limita a questo, dato che il film è un monumento al rifiuto della conoscenza reciproca, della confidenza che si presume alla base di ogni relazione. I protagonisti del film infatti non sanno cosa sia la vera intimità (non la vivono e non l’hanno vissuta, nemmeno nei loro rapporti più importanti) ma allo stesso tempo ne vanno inconsciamente alla disperata ricerca, sia all’interno della loro relazione che negli scarni ed alterati rapporti amicali che contraddistinguono entrambi. Persino all’interno della loro storia sessuale i due protagonisti appaiono semplicemente come due figure disperate e perdute, alla ricerca di un calore che, proprio per l’andamento che hanno imposto alla loro relazione, non potranno mai trovare.

Intimacy è un film algido e disperato, circolare, che alla fine lascia Jay e Claire più soli di come li abbiamo incontrati all’inizio. Nonostante sia una prova interessante di indagine psicologica sui malesseri e le angosce dei nostri giorni, non riesce però a coinvolgere fino in fondo lo spettatore, a causa di uno squilibrio interno che prende sempre più piede man mano che la vicenda avanza. La sceneggiatura si perde un po’ nei meandri della vicenda, i protagonisti sembrano affaticarsi a rappresentarla, il finale (con una dichiarata citazione di Ultimo tango a Parigi) è un po’ affrettato.

Kerry Fox e Mark RylanceLa fotografia è funzionale all’atmosfera del film; la colonna sonora, quasi interamente diegetica, è davvero interessante e annovera brani di David Bowie, Clash, Chemical Brothers e Iggy Pop. La regia appare inizialmente originale, ma si perde un po’ nella seconda parte del film.

Nel complesso un film interessante, anche se non del tutto all’altezza delle aspettative. Un tentativo globalmente riuscito di parlare dell’assenza di comunicazione e di sincerità che caratterizza gran parte delle relazioni di ognuno di noi, vincitore dell’Orso d’Oro e del premio per la miglior interpretazione femminile al Festival di Berlino 2001.


La locandinaTitolo: Intimacy – Nell’intimità (Intimacy)
Regia: Patrick Chéreau
Sceneggiatura: Patrick Chéreau, Anne-Louise Trividic
Fotografia: Eric Gautier
Interpreti: Mark Rylance, Kerry Fox, Timothy Spall, Alastair Galbraith, Marianne Faithfull, Philippe Calvario, Susannah Harker, Rebecca R. Palmer, Fraser Ayres, Michael Fitzgerald, Robert Addie, Deborah McLaren, Rebecca R. Palmer
Nazionalità: Francia – Italia, 2000
Durata: 2h.


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