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La paranza dei bambini di Claudio Giovannesi

19 febbraio 2019 Recensioni 0 Commenti
La paranza dei bambini

Vision, 13 Febbraio 2019 – Viscerale

Rione Sanità, Napoli. Nicola sente stretti i suoi 15 anni. Sua madre è vittima di strozzinaggio di quartiere, lui non ha un padre, ma ha un fratellino più giovane e si sente in dovere di tutelare la sua famiglia. Proprio questa esigenza di giustizia spinge i ragazzi a inseguire il Bene attraverso il Male…


Per tutta la durata di La paranza dei bambini, non vediamo mai nessuno dei ragazzi protagonisti dietro i banchi di scuola. Hanno madri ma non hanno padri, sono affascinati dalla bella vita; i desideri reali sono quelli che la società dei consumi propone: abiti griffati, belle ragazze, discoteche. Si sentono uomini veri e hanno voglia di lavorare, ma l’unica strada è quella della malavita e dello spaccio; nessuno li ferma, neanche quando uno di questi quindicenni paga in contanti migliaia di euro per l’arredamento di casa, sua madre lo abbraccia, ma non ha null’altro da dire.
Eppure, su quel tavolo con i “compari” si confondono armi, soldi e crostatine, le stesse crostatine che Nicola continua a litigarsi la mattina a colazione con il fratellino.

Il film di Claudio Giovannesi non vuole avere un punto di vista sociologico, ma sceglie la prospettiva dei ragazzi senza giudicarli, mostrando i loro sentimenti di adolescenti in relazione all’esperienza del crimine. La paranza dei bambini nasce dal libro omonimo di Roberto Saviano, che entra in una realtà già indagata e ci immerge nell’autenticità di storie immaginate con un romanzo di innocenza e sopraffazione. Saviano partecipa alla stesura della sceneggiatura insieme con il regista e Maurizio Braucci, e i tre scelgono il racconto della strada e dei ragazzi che la popolano.L’obiettivo è quello di portare attenzione sul complesso universo della criminalità giovanile in una Napoli che, ancora una volta, funge da laboratorio a cielo aperto, che diviene protagonista quasi quanto i giovani che la vivono e la percuotono, perché a differenza di molte altre città Napoli conserva ancora un centro storico popolare, mantiene viva la sua identità, anche se l’adolescenza distrutta dalla fame di potere e soldi è un tratto comune di tutte le periferie del mondo.

Paranza è un termine che viene dal mare, utilizzato in riferimento a barche che vanno a caccia di pesci da ingannare con la luce. In La paranza dei bambini si racconta, appunto, di ragazzini guizzanti di vita come pesci, ingannati da una luce di potere che nulla ha a che vedere con la felicità. Non a caso nessuno dei protagonisti ha letto la sceneggiatura o il romanzo prima delle riprese: Giovannesi ha deciso di girare il film in sequenza per permettere loro di vivere realmente l’esperienza dei loro personaggi, giorno dopo giorno, dall’inizio alla fine.


La locandinaTitolo: La paranza dei bambini
Regia: Claudio Giovannesi
Sceneggiatura: Maurizio Braucci, Claudio Giovannesi, Roberto Saviano
Fotografia: Daniele Ciprì
Interpreti: Francesco Di Napoli, Ar Tem, Alfredo Turitto, Ciro Pellecchia, Ciro Vecchione, Mattia Piano Del Balzo, Viviana Aprea, Pasquale Marotta, Carmine Pizzo, Luca Nacarlo, Renato Carpentieri
Nazionalità: Italia, 2019
Durata: 1h. 45′


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